L’Italia nomina la nuova ambasciatrice in Niger

Pubblicato il 2 luglio 2021 alle 10:07 in Italia Niger

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Il primo luglio, il Ministero degli Esteri italiano ha reso noto, a seguito del gradimento del Governo interessato, la nomina deliberata dal Consiglio dei Ministri della diplomatica Emilia Gatto come ambasciatrice d’Italia a Niamey, in Niger. 

L’Italia si è impegnata ad ampliare le funzioni dell’ambasciata nella capitale nigerina, istituita nel 2017. In precedenza, il Niger rientrava nella circoscrizione consolare nella competenza dell’Ambasciata d’Italia ad Abidjan, in Costa D’Avorio. Le funzioni consolari venivano quindi espletate da quest’ultima, tramite il supporto di un Consolato Onorario a Niamey, operativo già prima dell’apertura dell’ambasciata in Niger. 

A tale proposito, nella sua ultima visita nel Paese, il 2 giugno, il ministro degli Ester, Luigi Di Maio, ha ribadito che il Niger rappresenta per l’Italia un “partner prioritario” nella regione saheliana, cruciale per la stabilità regionale, per il contrasto al terrorismo jihadista e per la gestione dei flussi migratori verso il Mediterraneo. In questo quadro si conferma l’impegno italiano verso il Paese, in termini di cooperazione allo sviluppo, come conferma la firma di un nuovo accordo quadro in materia. La visita in Niger costituiva la seconda missione del Ministro Di Maio nel Sahel, dopo quella in Mali dell’8 aprile scorso, e si colloca “nel quadro della priorità che tutta l’Africa riveste per l’Italia, come dimostrato anche dall’attenzione speciale che sarà dedicata al Continente africano dalla Presidenza Italiana del G20”, secondo la Farnesina.

A proposito dell’interesse nella regione, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, durante l’incontro del 13 aprile a Roma con la sua omologa francese, Florence Parly, ha annunciato che l’Italia aprirà una nuova base militare in Niger, la cui costruzione inizierà a partire da luglio. Al momento, non ci sono state discussioni al riguardo in Parlamento, ma anche Di Maio ha ribadito l’intenzione di aprire questa nuova base militare. Tuttavia, il ministro degli Esteri non ha specificato le tempistiche, affermando che “la regione sub-sahariana del Sahel ha assunto un valore sempre più strategico per l’Italia, diventando la frontiera meridionale dell’Europa” e che in questo quadro l’impegno della missione italiana in Niger si configura come “uno degli strumenti più qualificati della nostra presenza nel Paese”. Quindi, Niamey è senza dubbio un luogo di estrema rilevanza, “dove costruire una base militare italiana che spero potremo inaugurare molto presto”. 

A proposito della collaborazione tra Parigi e Roma in questa regione del mondo, nella sua visita del 2 giugno, il ministro degli Esteri italiano ha ribadito supporto dell’Italia alla Task Force Takuba, che rafforza l’intervento europeo in Sahel. Il contingente italiano che partecipa a tale operazione sarà pienamente operativo entro l’estate e l’intera missione ha l’obiettivo di supportare le forze di sicurezza locali, nel contrasto ai crescenti fenomeni di matrice jihadista nella cosiddetta “tri-border area”, che comprende i confini di Niger, Mali e Burkina Faso. La Task Force Takuba è stata lanciata dalla Francia e da altri 13 Paesi europei, in coordinamento con gli eserciti del Mali e del Niger. 

In tale contesto, il ruolo della nuova ambasciatrice italiana nel Paese è di grande rilievo. Emilia Gatto è nata a Roma il 13 giugno 1961 e ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Roma nel 1987. Nel 1990 è entrata in carriera diplomatica prima presso il Servizio Stampa e Informazione e in seguito all’ufficio Medio Oriente della Direzione Generale per gli Affari Economici. Nel 1993 ha svolto il suo primo incarico all’estero presso l’Ambasciata d’Italia a Bangkok, in Thailandia, fino al 1996, quando ha assunto il ruolo di Reggente presso il Consolato d’Italia a Lille, in Francia. Nel 1999 è poi tornata alla Farnesina presso la Direzione Generale per gli Affari Economici.

Nel 2003 ha preso servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Riad, in Arabia Saudita, occupandosi di questioni commerciali fino al 2005, quando è stata inviata come Consigliere con delega all’energia e all’ambiente alla Rappresentanza Permanente presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi. Nel 2009 rientra a Roma per prestare servizio presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Nel 2013 è Primo Consigliere alla Rappresentanza Permanente presso l’ONU a New York, USA, prima di prestare servizio come Console Generale d’Italia a Parigi, Francia, dal 2016. Dal 1 luglio 2021 è Ambasciatrice d’Italia a Niamey, Niger.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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