Russia, Mar Nero: annunciato il monitoraggio di una nave italiana

Pubblicato il 1 luglio 2021 alle 13:16 in Italia Russia

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Il Centro di Controllo di Difesa Nazionale della Federazione Russa ha annunciato, giovedì primo luglio, che la Flotta del Mar Nero sta monitorando da vicino i movimenti della fregata missilistica Virginio Fasan della Marina Militare Italiana. Il tracciamento del percorso della nave italiana è iniziato a seguito del suo ingresso nelle acque del Mar Nero. La notizia è stata riferita dall’agenzia di stampa russa TASS.

Le tensioni nel Mar Nero continuano, così come rimane alto lo stato di allerta della Marina russa, la quale non ha accolto con favore lo svolgimento delle esercitazioni militari della NATO, le Sea Breeze 2021, capeggiate da Ucraina e Stati Uniti che si svolgeranno nei pressi del confine russo.

Le operazioni militari congiunte sono state avviate il 28 giugno e termineranno il 10 luglio. A fare da sfondo alle manovre militari di Russia e NATO sono le acque del bacino idrico del Mar Nero, che è stato più volte teatro di ostilità tra le parti. Da un lato, Mosca ha dispiegato le proprie forze aeree in Crimea e, dall’altro, nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e nell’Ucraina del Sud, si terranno le manovre Sea Breeze. A tali esercitazioni prenderanno parte circa 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. In totale, le manovre militari coinvolgeranno 32 navi da guerra, 40 aerei, nonché 5.000 soldati. Sullo sfondo delle esercitazioni, percepite come una minaccia dalla Russia, Mosca ha avviato, il 29 giugno, una serie di manovre militari su larga scala in Crimea.

Gli analisti russi hanno osservato che, prima d’ora, non era mai stata registrata una partecipazione così elevata di truppe e attrezzature belliche nel quadro delle Sea Breeze. Il capitano della US Navy, Kyle Gantt, ha spiegato che l’ampio riscontro delle esercitazioni presso i membri della NATO riflette l’impegno degli Alleati e dimostra il valore che questi attribuiscono al concetto di libero accesso marittimo alle acque internazionali. Per l’Ucraina, tali manovre militari svolgeranno un ruolo chiave poiché le permetteranno di coadiuvare le proprie forze armate con quelle dell’Alleanza, ma anche di avviare esercitazioni congiunte incentrate sui concetti di pace e sicurezza. L’obiettivo formale sarà quello di permettere alle truppe di Kiev di interagire con quelle della NATO perché l’Ucraina, nonostante non sia membro del blocco, rappresenta “un partner prezioso”.

Tali esercitazioni giungono a seguito dell’aumento di tensioni tra l’Alleanza e la Russia nelle acque del Mar Nero. Nello specifico, il 23 giugno, la Flotta del Mar Nero della Federazione ha aperto il fuoco lungo la rotta della nave da guerra britannica HMS Defender perché quest’ultima aveva violato di tre chilometri il confine russo, al largo della costa della Crimea, nelle acque di Capo Fiolent. Poco dopo, le autorità transfrontaliere di Mosca hanno ordinato ad un caccia Su-24 di eseguire un bombardamento precauzionale lungo la rotta della nave da guerra britannica. Il Ministero degli Esteri ha dunque convocato l’ambasciatrice britannica per discutere di quanto accaduto e ha annunciato l’intenzione di aggiungere Londra all’elenco dei Paesi ostili contro la Russia, sulla base del decreto ritorsivo del 23 aprile. Dall’altra parte, il Ministero della Difesa della Gran Bretagna ha negato le dichiarazioni di Mosca, aggiungendo che la Marina della Federazione, in realtà, non avrebbe aperto il fuoco. Quanto all’accusa di violazione di territorio, la Royal Navy ha sottolineato che il transito è stato effettuato in conformità con il diritto internazionale poiché reputa le acque crimeane come parte del territorio ucraino.

A seguito dell’episodio del 23 giugno, Mosca ha minacciato di bombardare le navi militari britanniche nel Mar Nero nel caso in cui si fosse verificato un episodio analogo, sottolineando che, nell’eventualità di ulteriori “provocazioni”, la responsabilità ricadrebbe interamente sulla Royal Navy. Le contromisure della Russia non si sono limitate a questo poiché, il 25 giugno, il Ministero della Difesa del Paese ha avviato esercitazioni militari nell’Est del Mar Mediterraneo, coinvolgendo aerei da guerra armati con missili ipersonici. Infine, è importante ricordare che il presidente russo, Vladimir Putin, a margine della IX Conferenza moscovita sulla Sicurezza internazionale, ha criticato il continuo aumento del potenziale militare e delle infrastrutture dell’Alleanza Atlantica vicino ai confini del Paese, affermando che la Russia non ha mai condotto manovre vicino al confine statunitense.  

La disputa territoriale in Crimea sorge dal fatto che la Gran Bretagna, così come gran parte degli attori Occidentali, non riconosce l’annessione della Crimea alla Russia, avvenuta il 16 marzo 2014. Pertanto, a detta della Royal Navy, non è stata commessa alcuna violazione perché il passaggio è avvenuto attraverso le acque territoriali dell’Ucraina.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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