Naufragio al largo di Lampedusa: 7 morti e ancora 9 dispersi

Pubblicato il 30 giugno 2021 alle 10:36 in Immigrazione Italia

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Un naufragio è avvenuto davanti alle coste dell’isola italiana di Lampedusa, nella notte tra il 29 e il 30 giugno. Al momento, 7 migranti sono morti, 46 sopravvissuti, mentre 9 risultano dispersi.

L’imbarcazione si è ribaltata a circa 5 miglia dall’isola e molte delle persone a bordo sono finite in mare. Sia i sopravvissuti che i corpi delle vittime sono già stati portati a molo Favarolo su motovedette della Guardia Costiera. Sul posto, c’è la polizia che sta cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dei 7 migranti ritrovati senza vita, 4 sono donne, una delle quali in avanzato stato di gravidanza.

Oltre al naufragio, quella tra il 29 e il 30 giugno è stata una notte di sbarchi a Lampedusa. Almeno 256 migranti sono approdati sull’isola, a partire dalle 3:30, su 4 diversi barconi. Tre imbarcazioni sono state soccorse al largo, mentre la quarta, con 6 tunisini a bordo, è riuscita invece a raggiungere da sola la costa, intorno alle 7 di mattina, arrivando direttamente in porto. I primi 120 migranti erano stati intercettati a circa 14 miglia a Sud di Lampedusa, su un’imbarcazione di 8 metri, ed erano stati portati a terra dai militari della Guardia di Finanza. Altri 30 erano stati intercettati a 12 miglia dalla motovedetta Cp309 della Capitaneria di porto. Poco dopo, le ultime 100 persone erano state recuperate in mare dalle autorità italiane. Già nel corso della giornata del 29 giugno c’erano stati 4 sbarchi sull’isola, per un totale di 136 persone, di varia nazionalità.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), oltre 823 persone sono morte durante la traversata nel Mediterraneo tra il primo gennaio e il 28 giugno 2021. La rotta del Mediterraneo centrale, oltre ad essere quella più letale, è anche quella che ha assistito all’impennata maggiore di arrivi nel corso del 2021. Stando a quanto riferito da Frontex nel suo ultimo rapporto, da gennaio a maggio di quest’anno, il numero totale di migranti che è passato attraverso questo percorso è salito ad oltre 15.700, raddoppiando rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso e segnando un balzo del 151%. L’UNHCR sostiene che “il deterioramento delle condizioni dei migranti in Libia e Tunisia” stia spingendo un numero sempre maggiore di persone a compiere la pericolosa traversata dalla costa nordafricana all’Europa. Nel 2020, gli attraversamenti erano in parte crollati a causa delle misure anti-Covid. Considerando solo il mese di maggio, i migranti arrivati nell’UE attraverso il Mediterraneo centrale hanno sfiorato quota 4.200, più del doppio rispetto allo stesso mese di un anno fa. Le due principali nazionalità di provenienza sono Tunisia e Bangladesh.

Per quanto riguarda la rotta del Mediterraneo occidentale, a maggio ci sono stati più di 1.350 attraversamenti illegali segnalati, quasi il doppio rispetto allo stesso mese del 2020. Il totale dei primi cinque mesi del 2021 si è attestato a oltre 4.550 in questa porzione di mare, ovvero il 21% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli algerini sono stati rilevati tre volte su quattro su questa rotta quest’anno, mentre i marocchini hanno costituito la maggior parte dei restanti arrivi.

Nel Mediterraneo orientale, stando agli ultimi dati, nel mese di maggio sono stati effettuati circa 1.400 rilevamenti di attraversamenti illegali, un aumento di tre volte superiore rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Nel periodo gennaio-maggio, il numero totale di segnalazioni si è quasi dimezzato, arrivando a 6.200. Siriana e turca sono state le nazionalità più diffuse tra i migranti intercettati su questa rotta. 

Gli ultimi dati dell’UNHCR, aggiornati al 28 giugno, specificano che, quest’anno, gli arrivi di migranti in Italia ammontano, al momento, a 19.727 persone, in Spagna a 11.599, in Grecia a 3.594, a Cipro a 1.074 e a Malta a 244. Le persone arrivate via terra e via mare nei 5 Paesi presi in considerazione sono state finora, rispettivamente, 2.733 e 33.505.

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Chiara Gentili

di Redazione

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