NATO-Ucraina: iniziano le esercitazioni militari Sea Breeze nel Mar Nero

Pubblicato il 28 giugno 2021 alle 18:30 in NATO USA e Canada Ucraina

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L’Ucraina e gli Stati Uniti hanno avviato, lunedì 28 giugno, le esercitazioni militari congiunte dell’Alleanza, le “Sea Breeze 2021”. Queste ultime si terranno, fino al 10 luglio, nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e nell’Ucraina del Sud. Le manovre, che vedranno la partecipazione di oltre 30 Paesi NATO, sono state annunciate nonostante la Federazione Russa ne avesse richiesto più volte l’annullamento.

Le Sea Breeze 2021 si svolgeranno alla presenza di 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. In totale, le manovre militari coinvolgeranno 32 navi da guerra, 40 aerei, nonché 5.000 soldati. Sullo sfondo delle esercitazioni, percepite come una minaccia dalla Russia, Mosca ha avviato, il 29 giugno, una serie di manovre militari su larga scala in Crimea. A tal riguardo, le autorità degli USA hanno annunciato, il 26 giugno, l’arrivo della nave da guerra statunitense Ross presso il porto di Odessa, dopo essere passato per il Mar Nero. Le manovre congiunte Sea Breeze saranno divise in due fasi. Durante la prima, iniziata il 28 giugno, saranno stabilite le postazioni di comando e di comunicazione, nonché gli obiettivi delle manovre che coinvolgeranno le forze aeree, marittime e di terra. La seconda fase, invece, prevede l’inizio concreto delle manovre tecniche, durante le quali verranno colpiti da più fronti i bersagli. Inoltre, nella seconda fase sarà anche analizzata l’operatività della Difesa antiaerea e antisommergibile delle forze armate dell’Ucraina e della NATO.

Analisti russi hanno osservato che, prima d’ora, non era mai stata registrata una partecipazione così elevata di truppe e attrezzature belliche nel quadro delle Sea Breeze. Il capitano della US Navy, Kyle Gantt, ha spiegato che l’ampio riscontro delle esercitazioni presso i membri della NATO riflette l’impegno degli Alleati e dimostra il valore che questi attribuiscono al concetto di libero accesso marittimo alle acque internazionali. Per l’Ucraina, tali manovre militari svolgeranno un ruolo chiave poiché le permetteranno di coadiuvare le proprie forze armate con quelle dell’Alleanza, ma anche di avviare esercitazioni congiunte incentrate sui concetti di pace e sicurezza. L’obiettivo formale sarà quello di permettere alle truppe di Kiev di interagire con quelle della NATO perché l’Ucraina, nonostante non sia membro del blocco, rappresenta “un partner prezioso”.

Le manovre Sea Breeze, guidate da USA e Ucraina, giungono a seguito dell’aumento di tensioni tra l’Alleanza e la Russia. Nello specifico, il 23 giugno, la Flotta del Mar Nero della Federazione ha aperto il fuoco lungo la rotta della nave da guerra britannica HMS Defender perché quest’ultima aveva violato di tre chilometri il confine russo, al largo della costa della Crimea, nelle acque di Capo Fiolent. Poco dopo, le autorità transfrontaliere di Mosca hanno ordinato ad un caccia Su-24 di eseguire un bombardamento precauzionale lungo la rotta della nave da guerra britannica. Il Ministero degli Esteri ha dunque convocato l’ambasciatrice britannica per discutere di quanto accaduto e ha annunciato l’intenzione di aggiungere Londra all’elenco dei Paesi ostili contro la Russia. Dall’altra parte, il Ministero della Difesa della Gran Bretagna ha negato le dichiarazioni di Mosca, aggiungendo che la Marina della Federazione, in realtà, non avrebbe aperto il fuoco. Quanto all’accusa di violazione di territorio, la Royal Navy ha sottolineato che il transito è stato effettuato in conformità con il diritto internazionale poiché reputa le acque crimeane come parte del territorio ucraino.

A seguito dell’episodio del 23 giugno, Mosca ha minacciato di bombardare le navi militari britanniche nel Mar Nero nel caso in cui si fosse verificato un episodio analogo, sottolineando che, nell’eventualità di ulteriori “provocazioni”, la responsabilità ricadrebbe interamente sulla Royal Navy. Le contromisure della Russia non si sono limitate a questo poiché, il 25 giugno, il Ministero della Difesa del Paese ha avviato esercitazioni militari nell’Est del Mar Mediterraneo, coinvolgendo aerei da guerra armati con missili ipersonici. Infine, è importante ricordare che il presidente russo, Vladimir Putin, a margine della IX Conferenza moscovita sulla Sicurezza internazionale, ha criticato il continuo aumento del potenziale militare e delle infrastrutture dell’Alleanza Atlantica vicino ai confini del Paese, affermando che la Russia non ha mai condotto manovre vicino al confine statunitense.  

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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