Di Maio-Blinken: l’Italia propone un gruppo di lavoro anti-Isis sull’Africa

Pubblicato il 28 giugno 2021 alle 19:14 in Africa Italia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Italia ha ospitato a Roma e co-presieduto con gli Stati Uniti, lunedì 28 giugno, la Ministeriale plenaria della Coalizione Globale anti-Daesh. Quest’ultima è composta da 83 Paesi membri e oltre la metà di loro si è presentata all’incontro dopo più di due anni dall’ultima riunione in formato completo. Secondo quanto si apprende dalla Farnesina, l’appuntamento di quest’anno, organizzato nella capitale, rappresenta un riconoscimento degli sforzi italiani nel contrasto al gruppo terroristico, sia in ambito militare che civile.

La Ministeriale ha avuto l’obiettivo di ribadire la coesione della Coalizione nell’assicurare una sconfitta duratura dell’Isis, di riaffermare l’impegno per la stabilizzazione delle aree liberate in Siria ed Iraq e di consolidare la collaborazione nei Gruppi di Lavoro a carattere tematico. Ampio spazio è stato dato alla discussione sulle strategie per contrastare la minaccia di organizzazioni affiliate allo Stato Islamico in Africa, in particolare nel Sahel. A tal proposito, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha dichiarato che il mondo non deve abbassare la guardia contro i militanti dell’Isis, soprattutto nel continente africano. Parlando in conferenza stampa con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, Di Maio ha proposto la creazione di un gruppo di lavoro internazionale per identificare e fermare la minaccia terroristica legata allo Stato Islamico in Africa.

“La minaccia dell’Isis è particolarmente allarmante nel continente africano, nello specifico nella regione del Sahel, ma anche in aree dell’Africa orientale, come il Nord del Mozambico. Per questo motivo, con il sostegno degli USA e di molti altri partner, ho richiesto di istituire un Gruppo di Lavoro dedicato all’Africa, che possa identificare e fermare le minacce terroristiche connesse a Daesh esistenti nel continente mettendo a punto specifiche contromisure da definire in coordinamento con i partner locali”, ha affermato il ministro italiano, aggiungendo: “A conferma della preoccupazione che desta l’espansione di Daesh in Africa, abbiamo accolto alla Ministeriale alcuni Paesi africani non membri della Coalizione, quali Burkina Faso, Ghana e Mozambico, invitati in veste di osservatori”.

Da parte sua, Blinken ha dichiarato che gli Stati Uniti sostengono fortemente l’iniziativa italiana di concentrare la lotta contro le milizie dello Stato Islamico in Africa. Il Segretario di Stato USA ha poi sottolineato che il discorso sull’Isis non può prescindere dalla Siria, dove la comunità internazionale deve rinnovare i suoi sforzi per combattere le milizie islamiste e concentrarsi su come fornire assistenza umanitaria al Paese. “Sosteniamo con forza l’iniziativa dell’Italia per fare in modo che la coalizione contro Daesh concentri le sue competenze sull’Africa, tenendo d’occhio la Siria e l’Iraq”, ha detto Blinken in conferenza stampa.

Parlando in generale dei risultati ottenuti dalla Coalizione internazionale nella sua lotta contro l’Isis, il ministro Di Maio ha voluto sottolineare che “Daesh è stato sconfitto nella sua dimensione territoriale, ma la sua minaccia non è ancora stata sradicata”. “Per questo l’Italia, con oltre 800 unità dislocate tra Iraq e Kuwait, continuerà a mantenere in Iraq, nel rispetto della sovranità irachena e in pieno accordo con Baghdad, un significativo contingente militare con l’obiettivo di rendere il Paese capace di affrontare la minaccia in autonomia”, ha detto il capo della Farnesina durante la Ministeriale, aggiungendo: “Ci stiamo preparando anche a incrementare la nostra partecipazione alla missione Nato in Iraq e ad assumerne il comando dopo il turno assicurato dalla Danimarca”. Così come in Iraq, anche il consolidamento della vittoria su Daesh in Siria rimane una priorità per l’Italia. “Per questo sosteniamo il processo politico a guida ONU, in linea con la Risoluzione 2254. Gli attacchi degli ultimi mesi dimostrano che Daesh può tornare ad essere un pericolo e attrarre alcuni segmenti della popolazione”, ha chiarito Di Maio. 

Dopo aver lasciato la Ministeriale, il segretario di Stato USA Blinken ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. I due hanno discusso dei rapporti bilaterali Roma-Washington nel più ampio quadro delle relazioni transatlantiche e dell’esigenza di dare seguito al rinnovato clima di forte sintonia e collaborazione tra Unione Europea e Stati Uniti. Draghi e Blinken, nello specifico, hanno approfondito i temi delle principali sfide globali e sistemiche. Tra queste, la lotta alla pandemia, il rilancio economico e sociale, il contrasto ai cambiamenti climatici e le crisi internazionali, con un’attenzione particolare all’instabilità nella regione del Mediterraneo e in Libia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.