Immigrazione, soccorso al largo della Tunisia: 2 morti e 178 sopravvissuti

Pubblicato il 28 giugno 2021 alle 18:06 in Immigrazione Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Marina tunisina ha soccorso 178 migranti che cercavano di attraversare il Mediterraneo, domenica 27 giugno. Nella stessa giornata, sono stati recuperati in mare anche i corpi di altre 2 persone. 

Le forze navali della Tunisia hanno tratto in salvo i sopravvissuti dopo che i barconi sui quali viaggiavano si sono danneggiati durante la traversata dalla Libia all’Europa. Lo ha reso noto un portavoce del Ministero della Difesa tunisino, Mohamed Zekri, specificando che le imbarcazioni rischiavano di affondare. A dare l’allarme, è stata una piattaforma petrolifera della zona. I migranti, partiti due giorni prima dal porto libico di Zuwara, provenivano da Bangladesh, Egitto, Eritrea, Costa d’Avorio, Mali, Nigeria, Siria e Tunisia. Due di loro sono stati trovati morti durante tre operazioni di salvataggio al largo della costa meridionale del Paese. 

Quello di domenica è stato il secondo salvataggio su larga scala nella zona nel giro di qualche giorno. Giovedì 24 giugno, la Marina di Tunisi aveva salvato 267 migranti che cercavano di raggiungere l’Italia partendo dalla Libia. Quasi tutti erano di nazionalità bengalese. Le autorità hanno portato i sopravvissuti a terra facendoli approdare al porto di Ben Guerdane, nel Sud della Tunisia, vicino al confine con la Libia, e consegnandoli poi al personale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e della Mezzaluna Rossa, prima di metterli in quarantena in un hotel sull’isola tunisina di Djerba.

Le partenze dalla Libia sono aumentate notevolmente negli ultimi due anni, così come il numero di migranti intercettati al largo della Tunisia. Il capo della Mezzaluna Rossa tunisina, Mongi Slim, ha avvertito, la scorsa settimana, che le strutture per far alloggiare i migranti nel Sud della Tunisia erano piene. Secondo i dati dell’IOM, da gennaio 2021, più di 1.000 migranti sono partiti dalla Libia sperando di raggiungere l’Europa e sono finiti in Tunisia. Per l’organizzazione, inoltre, il numero delle partenze rischia di incrementare ulteriormente.

Stando a quanto specificato dall’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), da gennaio ad aprile 2021 sono state rilevate almeno 11.000 partenze dalle coste libiche, circa il 73% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’agenzia ha affermato che “il deterioramento delle condizioni dei migranti in Libia e Tunisia” sta spingendo un numero sempre maggiore di persone a compiere la pericolosa traversata dalla costa nordafricana all’Europa. Mongi Slim, un funzionario della Mezzaluna Rossa, ha dichiarato che i centri allestiti per ospitare i migranti in Tunisia sono ormai pieni. Per quanto riguarda i numeri delle vittime in mare, secondo le Nazioni Unite, almeno 760 persone sono morte durante la traversata nel Mediterraneo tra il 1 gennaio e il 31 maggio 2021, rispetto alle 1.400 dell’anno scorso.

La rotta del Mediterraneo centrale è quella che ha assistito all’impennata di arrivi maggiore. Tra gennaio e maggio, il numero totale di migranti che è passato attraverso questo percorso è salito ad oltre 15.700, raddoppiando rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso e segnando un balzo del 151%. Nel 2020, gli attraversamenti erano in parte crollati a causa delle misure anti-Covid. Considerando solo il mese di maggio, i migranti arrivati nell’UE attraverso il Mediterraneo centrale hanno sfiorato quota 4.200, più del doppio rispetto allo stesso mese di un anno fa. Le due principali nazionalità di provenienza sono Tunisia e Bangladesh.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.