Germania: due attacchi con coltello, possibili attentati islamisti

Pubblicato il 28 giugno 2021 alle 11:22 in Europa Germania

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La mattina del 28 giugno, un uomo ha accoltellato due passanti nella citta tedesca orientale di Erfurt. Si tratta del secondo assalto di questo tipo dal 25 giugno, quando un cittadino somalo ha ucciso 3 persone nella città centrale di Wuerzburg

La polizia tedesca sta effettuando una ricerca in elicottero per trovare l’uomo che nelle prime ore del 29 giugno ha accoltellato due passanti nella città orientale di Erfurt. Al momento, le due vittime, di 45 e 68 anni, sono state ricoverate in ospedale. La polizia ha descritto l’aggressore come un ragazzo di circa 20 anni, con capelli chiari e una faccia piena di cicatrici. Parlava tedesco, hanno aggiunto in una dichiarazione. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa Reuters, ma al momento non sono state forniti ulteriori dettagli. 

Intanto, proseguono le indagini su un altro attacco con coltello, avvenuto nella città di Wuerzburg, venerdì 25 giugno. La notizia era stata annunciata dal ministro degli Interni bavarese, Joachim Herrmann. L’attacco è avvenuto a Barbarossaplatz, una piazza del centro città, quando un uomo ha cominciato ad aggredire i passanti con un coltello. Tre persone sono decedute e altre 5 sono rimaste gravemente ferite. La polizia è stata allertata intorno alle 17, ora locale, e l’aggressore è stato immobilizzato con un colpo alla gamba e poi posto in stato d’arresto. Non è in pericolo di vita. La polizia sospetta che l’estremismo islamista sia il movente in questo caso, secondo Reuters. 

L’allarme per il terrorismo islamista rimane alto sul suolo tedesco, a seguito dell’attacco del 19 dicembre 2016 a Berlino. In tale data, un camion guidato da un cittadino tunisino di 24 anni, Anis Amri, aveva travolto le persone che si erano riunite per visitare un mercatino di Natale nella capitale tedesca, provocando 12 morti e 48 feriti. Secondo l’agenzia di intelligence interna del Paese, il numero di persone appartenenti a organizzazioni terroristiche islamiste in Germania era cresciuto, negli anni immediatamente successivi all’attentato, aumentando del 5.5% e raggiungendo la cifra di 12.150 militanti dal 2018 al 2019.

Anche nel 2021, il clima è rimasto teso a tale proposito. Il 16 febbraio, i pubblici ministeri tedeschi hanno accusato 5 uomini tagiki di fare parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico, che avrebbe reclutato membri e pianificato attentati sul suolo tedesco. Secondo le regole sulla privacy della Germania, le identità dei sospetti sono state rese note solo parzialmente: si tratta di Farhodshoh K., Muhammadali G., Azizjon B., Sunatullokh K. e Komron B. Questi individui sono stati accusati di aver ricoperto vari ruoli nella cellula terroristica di cui faceva parte anche un altro cittadino tagiko, noto come Ravsan B., già condannato a 7 anni di carcere. “Lo scopo dei membri della cellula, che erano in contatto con i leader dell’ISIS in Siria e Afghanistan, era quello di avviare una lotta armata contro quelli che consideravano ‘infedeli’ e di effettuare attacchi in Germania”, secondo l’accusa. Secondo i pubblici ministeri, gli attacchi avrebbero potuto prendere di mira anche basi militari statunitensi in Germania.

A completare il quadro, il Paese è fortemente destabilizzato anche dal terrorismo di estrema destra, che negli ultimi anni ha causato numerosi attacchi per ragioni religiose, contro le minoranze e contro coloro accusati di sostenerle. Uno dei primi episodi a suscitare particolare scalpore fu l’omicidio, il primo giugno 2019, di Walter Luebcke, un membro del partito della cancelliera Angela Merkel, che guidava l’amministrazione regionale nella zona di Kassel nella Germania centrale e aveva sostenuto con forza politiche a favore dell’immigrazione. Un altro episodio, invece, risale al 9 ottobre 2019, in occasione della celebrazione ebraica dello Yom Kippur, quando un estremista di destra ha ucciso due persone nei pressi di una sinagoga della città di Halle, nella Germania orientale. Un movente di questo tipo è stato riscontrato anche nella sparatoria che ha causato la morte di 9 individui di origini straniere, che si trovavano in un bar della città di Hanau, il 20 febbraio 2020. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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