USA: approvata la vendita di aerei F-16 e missili di precisione alle Filippine

Pubblicato il 26 giugno 2021 alle 7:32 in Asia Filippine

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Il Dipartimento di Stato degli USA, il 24 giugno, ha approvato una vendita di armi alle Filippine per un valore di 2,9 miliardi di dollari. La potenziale fornitura comprende dodici aerei da caccia F-16 prodotti da Lockheed Martin e trentaquattro missili realizzati da Boeing e Raytheon ma, al momento, non è stato firmato alcun contratto a riguardo.

La notizia è stata diffusa dall’Agenzia della difesa per la sicurezza e la cooperazione del Dipartimento della Difesa statunitense. L’approvazione riguarda la vendita di dodici aerei da caccia F-16 e il loro armamento, dieci missili antinave AGM-84 Harpoon e ventiquattro missili aria-aria AIM-9X Sidewinder e altro equipaggiamento militare, per un valore totale di 2,9 miliardi di dollari. Nello specifico, gli F-16 sarebbero in totale dodici di cui dieci F-16C e due F-16D a due posti.

Secondo quanto riferito dall’Agenzia della difesa per la sicurezza e la cooperazione la vendita consentirà alle Filippine di disporre di aerei da caccia con munizioni di precisione. La vendita sosterrà le operazioni antiterrorismo nel Sud delle Filippine e aumenterà le capacità di risposta a minacce future delle Filippine. Nel mese di dicembre 2020, il comandante in capo delle forze armate filippine, Gilbert Gapai, aveva dichiarato di aver pianificato di equipaggiare un nuovo caccia multiruolo entro il 2022. Al momento, l’Aeronautica delle Filippine dispone di 12 aerei da caccia FA-50PH acquistati dalla Corea del Sud che sono gli unici aerei di tale genere di cui dispone.

Le Filippine starebbero cercando di equipaggiarsi con un nuovo aereo da caccia e starebbero valutando sia gli F-16 della statunitense Lockheed Martin, sia gli Abs Gripen della svedese SAAB. Per il momento, in riferimento alla parte statunitense, il governo delle Filippine ha chiesto di acquistare dieci aerei F-16C Block 70/72 e due aerei F-16D Block 70/72 realizzati da Lockheed Martin Co.

Nonostante l’approvazione della vendita da parte statunitense, i negoziati per l’acquisto di armi non sono conclusi e non è stato firmato alcun contratto. South China Morning Post ha specificato che, solitamente, il Dipartimento di Stato approva l’esportazione di armi anche prima che sia nominato un vincitore di un’eventuale gara.

L’annuncio dell’approvazione della vendita di armamenti alle Filippine è arrivato mentre Washington sta cercando di rinnovare con Manila il Visiting Forces Agreement (VFA), intesa che regola la presenza militare statunitense nelle Filippine.  Il 14 giugno scorso, Manila ha deciso di rinviare per la terza volta il ritiro dall’intesa. Le Filippine sono un alleato militare degli USA. L’intesa è particolarmente importante per Washington per contrastare le crescenti attività cinesi nella regione

Secondo un esperto dell’American Enterprise Institute, Eric Sayers, l’approvazione della vendita di armi servirebbe a garantire la posizione di Washington come partner di sicurezza di preferenza di Manila.

 Il 10 febbraio 1998, Manila e Washington avevano firmato il VFA che regola la presenza del personale militare statunitense nelle Filippine. L’11 febbraio 2020, il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, che durante il suo governo ha promosso un avvicinamento del proprio Paese alla Cina, aveva minacciato di non voler rinnovare il VFA alla sua scadenza del 9 agosto successivo. Tuttavia, il 2 giugno 2020, il governo di Manila aveva poi deciso di rimandare tale decisione, mantenendo di fatto attivo il VFA, e motivando la scelta citando il coronavirus e l’aggravarsi della “competizione tra superpotenze”. Manila, in passato, si è lamentata di questioni quali la mancanza di giurisdizione sul personale statunitense riconosciuto colpevole di crimini nelle Filippine e danni all’ambiente provocati durante le esercitazioni marittime. Oltre al VFA, Manila e Washington sono poi legate dal Trattato di Mutua Difesa dal 30 agosto 1951, in base al quale le parti si sono impegnate a difendersi reciprocamente nel caso in cui una tra le due venga attaccata da una forza esterna.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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