Consiglio Europeo: ok al “dialogo selettivo” con Russia, ma è ancora presto per un vertice

Pubblicato il 25 giugno 2021 alle 12:19 in Europa Russia

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I leader dei 27 Paesi membri del Consiglio Europeo si sono riuniti, dal 24 al 25 giugno, per discutere delle principali questioni della politica internazionale. Sul tavolo, i rappresentanti del blocco hanno posto la Russia e il rilancio del dialogo tra Mosca e Bruxelles, anche attraverso un vertice di alto livello. Tale proposta, avanzata da Francia e Germania, è stata però respinta da numerosi Stati del blocco.

La cancelliera della Germania, Angela Merkel, ha dichiarato che la discussione intorno alla Russia è stata “dettagliata e complessa” e che, nel corso del vertice, i ministri degli Esteri dell’UE hanno stabilito a quali condizioni fossero disposti a cooperare più strettamente con Mosca. Secondo quanto riferito da Reuters, l’incontro tra i rappresentanti del blocco e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, non è previsto nel breve futuro, soprattutto per l’opposizione di Polonia e delle Repubbliche Baltiche, che non ripongono fiducia nel Cremlino. Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, si è detto “rammaricato” per la decisione dei leader dell’UE di respingere il vertice russo-europeo. “Il presidente Putin era e rimane interessato a stabilire relazioni di lavoro tra Mosca e Bruxelles“, ha detto Peskov.

In tale quadro, è opportuno ricordare che il giorno precedente, il 24 giugno, il Financial Times aveva rivelato che, sullo sfondo del vertice transatlantico del 16 giugno, Merkel, con il supporto del presidente francese, Emmanuel Macron, intendeva proporre al summit dei 27 di tenere un vertice di persona con Putin. L’iniziativa, tuttavia, ha scosso i Paesi membri che non hanno ottime relazioni con la Russia, i quali vorrebbero che l’UE adottasse una linea politica più “dura” nei confronti del Cremlino. Dopo essere venuta a conoscenza dell’eventuale summit, Mosca aveva ribadito di essere pronta a rilanciare il dialogo russo-europeo. “Valutiamo positivamente l’iniziativa, Putin è un sostenitore del ripristino dei contatti tra UE e Russia”. Queste le parole del portavoce del Cremlino in relazione al possibile incontro. Dall’altra parte, l’Ucraina, come la Polonia e i Paesi baltici, non ha accolto con favore la proposta franco-tedesca perché teme che il dialogo russo-europeo possa, in qualche modo, compromettere la risoluzione del conflitto nel Donbass, nell’Est del Paese, dove Mosca supporta le forze separatiste che richiedono l’indipendenza dall’Ucraina.

Analisti del quotidiano russo Kommersant, citando l’agenzia di stampa Bloomberg, hanno sottolineato che il vertice del 24 giugno ha messo in luce le diverse posizioni dei membri del blocco europeo rispetto la Russia. Tali divergenze, hanno spiegato gli esperti, non hanno permesso ai leader di raggiungere un accordo unanime. Ad essersi opposti al vertice di persona di alto livello, sono stati circa 10 Stati dell’UE. Ad esempio, il primo ministro olandese, Mark Rutte, ha dichiarato che qualora si fosse tenuto un summit con Putin, lui non sarebbe stato presente. Analoga è la posizione del presidente rumeno, Klaus Iohannis, il quale ha affermato che è ancora troppo presto per organizzare un incontro con il capo del Cremlino. “Non ci sarà nessun incontro tra Putin e i leader europei”, ha aggiunto il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, sottolineando che il deterioramento delle relazioni tra Mosca e Bruxelles è legato al “comportamento aggressivo” della Russia. Parallelamente, anche il premier lettone, Krisjanis Karins, ha ribadito di essere contrario. Dal Belgio, invece, sono giunte dichiarazioni più “diplomatiche”. ““Non possiamo limitare le nostre relazioni con la Russia solo alle sanzioni ed alle espulsioni di diplomatici”, ha affermato il premier belga, Alexander De Croo, sottolineando l’importanza di avviare un dialogo. Tuttavia, ad oggi è ancora prematuro convocare un vertice, ha concluso De Croo.

Come si legge nel comunicato europeo, pubblicato a seguito del vertice, Bruxelles è pronta a cooperare con la Russia solo nelle questioni di reciproco interesse. Tra queste, figurano l’ambiente, il clima, la lotta al coronavirus, nonché questioni di politica internazionale, come il programma nucleare iraniano, la Siria e la Libia. Secondo gli analisti russi, la scelta europea di inserire, alla fine del comunicato, il binomio “dialogo selettivo”, potrebbe lasciare aperto lo spiraglio di un vertice di alto livello. L’Unione europea, allo stesso tempo, ha richiesto alla leadership russa di dimostrare una dedizione e un impegno politico più costruttivi così da porre fine alle azioni contro l’UE, i suoi Stati membri e i Paesi terzi.

Nel frattempo, lo stesso comunicato afferma che “il Consiglio Europeo sottolinea la necessità di una risposta ferma e coordinata a qualsiasi ulteriore azione dannosa, illegale e sovversiva della Russia, avvalendosi appieno di tutti gli strumenti a disposizione dell’UE”. A tal fine, il Consiglio Europeo ha invitato la Commissione Europea e l’Alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Josep Borrell, a “presentare opzioni per ulteriori misure restrittive, comprese sanzioni economiche”. 

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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