Russia: il secondo Paese europeo più vantaggioso per le tariffe di elettricità

Pubblicato il 23 giugno 2021 alle 6:23 in Europa Kazakistan Russia

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Tra i Paesi europei in cui il costo dell’elettricità è economico per la popolazione, la Russia si è collocata al secondo posto, subito dopo il Kazakistan. La Germania, invece, è il Paese europeo più costoso in termini di forniture elettriche. A rivelarlo è uno studio pubblicato, il 22 giugno, dall’agenzia di stampa russa RIA.

Per stabilire il costo più vantaggioso per la popolazione, gli esperti della seziona analytics di RIA Rating hanno convertito il costo energetico europeo in rubli. Dallo studio è emerso che il Kazakistan è il Paese che offre un rapporto prezzo-gas più economico: un Kilowatt esportato a poco più di due rubli. Nella Federazione, invece, il costo medio dell’elettricità è di 3,6 rubli per kWh. Ad aggiudicarsi il terzo posto è l’Ucraina, con 4,5 per kWh. A seguire, Bielorussia, i Paesi Baltici e, più in generale, quelli dell’Europa Orientale, dove in media l’elettricità viene esportata a costi relativamente ridotti.

Dall’altra parte, tra i Paesi dove l’elettricità è più costosa per la popolazione, sempre in termini di rubli, figurano la Germania, con 27 rubli per 1 kWh, la Danimarca, il Belgio, l’Irlanda e la Spagna. Questi ultimi, secondo lo studio, sono i 5 Stati più costosi. A far innalzare il prezzo dell’elettricità nei Paesi europei sviluppati, hanno spiegato gli esperti, sono le tasse incluse nel costo finale. Inoltre, un altro fattore che incide significativamente è il reddito della popolazione, nettamente più alto in Europa rispetto a Russia e Kazakistan. Per tali ragioni, hanno aggiunto gli esperti, le società di regolamentazione dell’UE possono permettersi di mantenere alte le tariffe senza rischiare di innescare disordini sociali.

Un altro dettaglio importante che è stato messo in luce dal report riguarda l’innalzamento dei costi di elettricità in alcuni Paesi. Nello specifico, nel 2020, la crescita è stata registrata in 24 Paesi su un totale di 40 che hanno aderito di partecipare alla valutazione. L’aumento più significativo, di oltre il 10%, è stato riportato in Ucraina, in Kazakistan, in Polonia, in Turchia e Lussemburgo. Parallelamente, i prezzi sono precipitati il 16 Stati, tra cui i Paesi Bassi, dove il calo è stato del 33,8%, a Cipro, -24,1%, e in Svezia, -19,9%. Quanto alla Russia, il costo dell’elettricità ha subito un aumento del 3,8%, tasso non superiore all’inflazione del Paese.

Lo studio non si è solo limitato ad analizzare tali valori, ma è andato oltre e ha valutato quali fossero gli Stati europei con maggiore disponibilità di energia elettrica per la popolazione. L’analisi in questione, hanno chiarito gli esperti, è basata sul numero di kWh che i residenti di diversi Paesi possono acquistare con uno stipendio medio mensile. Al primo posto si è collocata l’Islanda, dove le tariffe dell’elettricità sono relativamente basse e, dall’altra parte, gli stipendi medi sono tra i più alti in Europa. “La Russia è al decimo posto, dopo di lei vi sono le vicine Bielorussia e Ucraina. L’ultimo posto è occupato dalla Moldova, dove l’energia che i residenti possono acquistare mensilmente è di 8 volte inferiore all’Islanda.

In tal contesto, è importante ricordare che, il 26 maggio, l’Ucraina ha annunciato il congelamento degli import energetici da Mosca e Minsk, con lo scopo di raggiungere l’indipendenza energetica dai due Paesi vicini. Parallelamente, il 23 aprile, l’Estonia, la Lettonia e la Lituania hanno interrotto, per la prima volta nella storia, la fornitura di energia elettrica proveniente dalla Russia. Secondo l’analisi di InterRao, I Paesi baltici rappresentano i principali destinatari delle esportazioni di energia elettrica della Federazione Russa, pertanto il loro distaccamento potrebbe portare a ripercussioni. Nel 2019, la Lituania da sola ha rappresentato il 33% delle forniture russe, per un totale di 3,8 miliardi di KWh. Questo ha consentito a Mosca di registrare un guadagno pari a 20,5 miliardi di rubli. All’inizio del 2021, le esportazioni verso i Paesi Baltici sono aumentate notevolmente, raggiungendo un record storico, ha affermato InterRao. 

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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