Russia: convocata l’ambasciatrice britannica per discutere della violazione nel Mar Nero

Pubblicato il 23 giugno 2021 alle 18:18 in Russia UK

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Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha convocato, mercoledì 23 giugno, l’attache militare britannica e l’ambasciatrice UK a Mosca, Deborah Bronnert, per discutere della violazione territoriale del cacciatorpediniere Defender, della Royal Navy, che avrebbe sconfinato le acque del Mar Nero.

Nel frattempo, un corrispondente della BBC, Jonathan Beale, ha confermato che le forze russe hanno sparato colpi d’arma, ovunque essi fossero indirizzati, aggiungendo che sono stati distintamente uditi a bordo del Defender. A confermarlo sono anche stati i membri dell’equipaggio, i quali sono stati posti in stato di “massima allerta” mentre l’imbarcazione attraversava le acque territoriali crimeane, che la Russia reputa proprie. Le fonti citate da Beale si scontrano con quanto dichiarato precedentemente dalla Royal Navy, la quale aveva negato la presenza di colpi sparati dalle autorità russe.

 La Gran Bretagna, così come gran parte degli attori Occidentali, non riconosce l’annessione della Crimea alla Russia, avvenuta il 16 marzo 2014. Pertanto, a detta della Royal Navy, non è stata commessa alcuna violazione perché il passaggio è avvenuto attraverso le acque territoriali dell’Ucraina.

Un esperto di sicurezza navale, Mark Gray, nonché ex colonnello della Marina britannica, ha affermato che, a suo avviso, con il transito nel Mar Nero del Defender l’intenzione era quella di “testare la risoluzione russa sulla sua sovranità in Crimea”. In tal modo, ha continuato l’esperto, la Russia sta cercando di “far riconoscere a livello internazionale l’annessione della Crimea”. Gray ha messo a confronto le rivendicazioni russe con quelle avanzate da Pechino nel Mar Cinese Meridionale, anch’esse respinte dall’Occidente. Tuttavia, la risposta russa è stata particolarmente dura e poco diplomatica, ha concluso l’esperto.  

Lo stesso 23 giugno, la Flotta del Mar Nero della Federazione Russa, insieme alle autorità di frontiera del Paese, hanno aperto il fuoco lungo la rotta della nave da guerra britannica Defender perché quest’ultima aveva violato di tre chilometri il confine russo, al largo della costa della Crimea, nelle acque di Capo Fiolent. Dopo il fuoco aperto dall’imbarcazione russa, le autorità transfrontaliere hanno ordinato ad un caccia Su-24 di eseguire un bombardamento precauzionale lungo la rotta della nave da guerra britannica.  A detta del Ministero della Difesa di Mosca, la “misura preventiva” è stata presa perché, a seguito degli avvertimenti delle autorità russe, l’imbarcazione non ha interrotto il transito nelle acque territoriali della Federazione. 

Dall’altra parte, il Ministero della Difesa della Gran Bretagna ha negato le dichiarazioni di Mosca, aggiungendo che la Marina della Federazione, in realtà, non avrebbe aperto il fuoco. Quanto all’accusa di violazione di territorio, la Royal Navy ha sottolineato che il transito è stato effettuato in conformità con il diritto internazionale.

Nel frattempo, nella capitale russa si sta svolgendo la IX Conferenza di Mosca sulla Sicurezza Internazionale. In apertura del format, il presidente russo, Vladimir Putin, ha criticato il continuo aumento del potenziale militare e delle infrastrutture dell’Alleanza Atlantica vicino ai confini del Paese poiché mette a rischio la sicurezza della Russia. Successivamente è intervenuto il capo di Stato Maggiore, Valery Gerasimov, il quale ha dichiarato che le navi della NATO organizzano regolarmente provocazioni nelle acque del Mar Nero e del Mar Baltico. Di conseguenza, Gerasimov ha sottolineato che tali incursioni potrebbero provocare incidenti e alimentare le già elevate tensioni in campo militare.  

Altrettanto importante è citare quanto affermato dal ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergei Shoigu, a margine della Conferenza. Secondo lui, lo scopo della NATO è quello di contenere la Russia e la Cina. A confermarlo è la “tendenza allo scontro militare” che si sta diffondendo in Europa attraverso le numerose esercitazioni che si svolgono, e si svolgeranno, nei pressi dei confini della Federazione. Analoghe manovre militari sono previste lungo i confini orientali, ha spiegato Shoigu, citando il dispiegamento del sistema missilistico statunitense in Asia.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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