Londra avvia i negoziati per il CPTPP e visita Vietnam, Cambogia e Singapore

Pubblicato il 22 giugno 2021 alle 19:38 in Asia UK

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Il Regno Unito ha avviato, il 22 giugno, i negoziati per aderire all’accordo di libero scambio Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP) a cui partecipano 11 Paesi composti da oltre mezzo miliardo di cittadini. Nella stessa giornata, il segretario agli Esteri di Londra, Dominic Raab, ha iniziato una visita nel Sud-Est Asia partendo dal Vietnam.

Da un lato, Londra sta cercando nuove opportunità a livello internazionale e sta rafforzando i propri interessi strategici in Asia da quando ha abbandonato ufficialmente l’Unione europea (UE), il 31 dicembre 2020. Dall’altro, il Regno Unito sta anche cercando di ottenere un “partenariato di dialogo” con l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) mentre sta cercando di accrescere la propria presenza  nella regione di fronte alla crescente influenza della Cina.

 Prima di partire per l’Asia, Raab ha affermato che Londra intende rinsaldare le proprie amicizie nell’Indo-Pacifico e l’impegno ad unirsi al CPTPP ne sarebbe una dimostrazione. Londra ha affermato che l’adesione al CPTPP aprirà un nuovo accesso alle economie in rapida crescita in tutta la regione Asia-Pacifico e delle Americhe e potrebbe rendere il Paese il primo partecipante del continente europeo. Al patto partecipano Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Peru, Singapore e Vietnam. Nel 2019, il commercio tra il Regno Unito e tali Paesi aveva totalizzato 153 miliardi di dollari.

Il 22 giugno, Raab ha visitato il Vietnam e si recherà poi in Cambogia e a Singapore

Oltre ad una presenza commerciale, il Regno Unito sta anche rafforzando il proprio impegno militare. Londra ha inviato il gruppo da battaglia della portaerei Queen Elizabeth in viaggio verso il Pacifico a partire da maggio 2021. Tale mossa rientra all’interno della strategia Global Britain che delinea quello che sarà il ruolo del Regno Unito nel mondo nei prossimi 10 anni. Nel documento, particolare attenzione è stata rivolta alla regione dell’Indo-Pacifico e anche alle sfide poste dalla Cina, i cui crescenti potere e fermezza a livello internazionale saranno il principale fattore geopolitico negli anni Venti del secolo in corso, secondo Londra. La Cina è stata poi indicata come la principale minaccia di natura statale alla sicurezza economica del Regno Unito.

Prima degli annunci del 22 giugno, Londra aveva raggiunto un accordo di libero scambio che eliminerà i dazi su un’ampia gamma di prodotti con l’Australia, il 15 giugno scorso. L’accordo di libero scambio con l’Australia è stato il primo patto di tale genere negoziato da zero e siglato da Londra. Altre intese, quali quelle con il Canada e il Giappone sono state sviluppate sulla base di accordi preesistenti.

Il governo di Londra si è concentrato sulla negoziazione di accordi di libero scambio in tutto il mondo per stimolare la crescita economica dopo la Brexit. Tra le ultime iniziative del Regno Unito, il 4 maggio scorso, il Paese ha stabilito un  “partenariato commerciale rafforzato” con l’India, che porrà le basi per un futuro accordo commerciale di libero scambio e con il quale ambiscono a far raddoppiare il valore dell’interscambio bilaterale entro il 2030.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

 

di Redazione

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