Germania-Italia: incontro tra Draghi e Merkel, focus su immigrazione

Pubblicato il 22 giugno 2021 alle 9:24 in Germania Immigrazione Italia

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Il dossier immigrazione è stato al centro dell’incontro di ieri, lunedì 21 giugno, tra il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Della questione si parlerà anche giovedì 24 e venerdì 25 giugno in occasione del vertice del Consiglio europeo a Bruxelles.

Draghi ha ricordato, durante il bilaterale con l’omologa tedesca, che la Germania ha sempre partecipato alla redistribuzione dei migranti e che è in linea con l’Italia nel chiedere una soluzione di solidarietà all’Europa. Tuttavia, stando a quanto riferito da Euractiv, raggiungere un accordo sulla redistribuzione, anche volontaria, dei migranti sembra quasi impossibile al momento. Più facile da ottenere potrebbe essere un’intesa per accelerare gli accordi di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i Paesi di origine dei migranti.

Centrale durante la discussione tra Merkel e Draghi è stato il tema del rinnovo dell’accordo migratorio tra UE e Turchia. Sulla questione, il premier italiano ha dichiarato apertamente il suo “sì” rispondendo, in conferenza stampa, proprio ad una domanda sul futuro dell’intesa, firmata il 18 marzo del 2016. Merkel, da parte sua, ha spiegato che tra i due Paesi “non c’è alcuna divergenza” sulla strategia da adottare non solo nei confronti della Turchia, ma anche della Russia, altro dossier di cui si discuterà al prossimo Consiglio europeo. Sul fronte immigrazione, la cancelliera tedesca ha infine evidenziato che, a differenza dell’Italia, la Germania è meta di immigrazione secondaria ma che i governi di Berlino e Roma, seppur interessati in maniera diversa dalla questione migratoria, sono “completamente uniti” dalla volontà di affrontarla.

Entrambi i leader hanno insistito sul fatto che Ankara abbia svolto un ruolo fondamentale nel discorso immigrazione e hanno sottolineato che è giusto che sia appoggiata dall’UE. “Dobbiamo aprire una prospettiva sul futuro, la Turchia ha tutti i diritti ad essere appoggiata sul dossier immigrazione. Non possiamo andare avanti senza la cooperazione con la Turchia”, ha dichiarato Merkel davanti ai giornalisti. Draghi ha aggiunto che sul tema migranti l’impegno “è aiutarsi reciprocamente” e ha ancora una volta evidenziato che Roma e Berlino “possiedono vicinanze di vedute sulla dimensione esterna” del fenomeno. 

“Nelle discussioni che abbiamo avuto ci sono state pochissime divergenze di opinioni ed è una sensazione gradevole”, ha detto con soddisfazione la cancelliera. Sul tavolo c’è stato anche il tema della riforma dell’Agenzia europea per l’asilo (EASO), soprattutto perché i Paesi del Med 5, ovvero Italia, Spagna, Grecia, Malta, Cipro, sono favorevoli al potenziamento dell’agenzia.

Un altro argomento di discussione è stata la questione Covid. “Io e Mario Draghi siamo entrambi cauti sulla situazione, felici che ci sia un sostanziale miglioramento ma è un progresso fragile. La quota vaccini cresce ma ancora non si può dire che ci stiamo avvicinando all’immunità di gregge anche perché siamo esposti alle nuove varianti”, ha detto Merkel. I rapporti tra Germania e Italia, secondo i due leader, sarebbero stati resi ancora “più saldi” dalla pandemia di coronavirus. “Voglio ricordare l’aiuto offerto durante la prima ondata della pandemia con il trasporto di pazienti italiani affetti da Covid in ospedali tedeschi e anche il sostegno decisivo della cancelliera nel lancio del Next Generation Eu“, ha affermato Draghi, confermando anche l’impegno netto del governo nel realizzare “riforme di sistema” che rendano l’Italia ancora più competitiva “ma anche più equa e sostenibile”. “Questo è l’impegno di questo governo che continuerà nei mesi a venire”, ha assicurato il premier, aggiungendo: “Per avere un’Europa ancora più forte occorre avere un’Italia ancora più forte e in questo senso il governo è pienamente impegnato”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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