Cina: una seconda ristrutturazione del debito del Congo

Pubblicato il 22 giugno 2021 alle 14:17 in Cina Congo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 22 giugno, il presidente della Repubblica del Congo, Denis Sassou Nguesso, in una conversazione telefonica con il suo omologo cinese, Xi JinPing, ha chiesto il supporto della Cina per una nuova ristrutturazione del debito del Paese. 

In una conferenza stampa, il ministro delle Finanze congolese, Rigobert Roger Andely, ha riferito che il presidente ha “sollevato il problema” e Xi Jinping ha approvato la richiesta “e lo ha ringraziato per questa proposta”. Andely ha aggiunto che sarà stato nominato un team con rappresentanti di entrambe le parti per concordare i termini e le condizioni dell’accordo di ristrutturazione del debito. Lo stesso 22 giugno, il premier congolese, Anatole Collinet Makosso, ha riconosciuto le difficoltà finanziarie che il suo Paese sta affrontando di fronte all’Assemblea Nazionale, promettendo un pronto intervento finalizzato a ridurre un debito che è recentemente aumentato. Citando le nuove difficoltà dovute alla pandemia, il primo ministro ha dichiarato: “Dobbiamo fare tutto il possibile per rendere sostenibile il debito pubblico”. Il debito attualmente ammonta a quasi 6 trilioni di CFA al 31 dicembre 2020, ovvero il 98% del Prodotto Interno Lordo (PIL). L’obiettivo indicato dal premier è portarlo al di sotto dello standard comunitario CEMAC, fissato al 70% del PIL. 

Già nel 2019, la Cina era intervenuta per sostenere l’economia congolese, permettendo al Paese centrafricano di rimettere a posto i propri conti, in modo da poter accedere ad un programma del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e sbloccare un prestito di 449 milioni di dollari. Tuttavia, il debito del Congo è tornato a valere circa il 110% del PIL, costringendo il FMI a considerare l’economia del Paese come “insostenibile” e a sospendere il sostegno. Inoltre, a causa della pandemia la situazione si è fatta ancora più critica, considerato il crollo dei prezzi del petrolio del 2020. Oggi, il Congo deve alla Cina 1.300 miliardi di franchi CFA, circa 2 miliardi di dollari, secondo il governo. Invece, il debito complessivo era pari a 6.016,5 miliardi di franchi CFA, cioè oltre 10 miliardi di dollari, al 31 dicembre 2020.

Secondo la China Africa Research Initiative (CARI) della Johns Hopkins School of Advanced International Studies, i finanziatori cinesi hanno fornito almeno 10.7 miliardi di dollari di riduzione del debito globale nel 2020 e nel 2021. Fino ad oggi, il supporto di più grande entità è stato ricevuto dall’Angola, i cui maggiori creditori sono stati la China Development Bank (CDB) e la Industrial and Commercial Bank of China (ICBC). Nel complesso, l’Angola avrebbe ricevuto 1/3 del totale dei crediti concessi dalla Cina ai Paesi africani negli ultimi vent’anni.

Secondo il CARI, la Cina avrebbe alleggerito il debito dei Paesi africani principalmente attraverso tre canali. Prima fra tutti vi è stata l’iniziativa di sospensione del debito del G20 che ha aiutato 37 Paesi poveri ad affrontare gli effetti della pandemia. In secondo luogo vi è stato il sistema di cancellazione del debito attraverso il FOCAC e, infine, vi sono stati alleggerimenti ad hoc da parte delle banche commerciali. Oltre alla CDB e alla ICBC, anche la Export-Import Bank of China (Eximbank) e la China International Development Cooperation Agency (CIDCA) hanno adottato misure simili.

Infine, è importante sottolineare che nel 2020 è ricorso il 20esimo anniversario dall’istituzione del Forum sulla cooperazione Asia Cina (FOCAC). In tale arco di tempo, le parti hanno formulato e implementato i Dieci programmi di cooperazione e le Otto grandi attività, il volume del loro interscambio commerciale è aumentato di venti volte, gli investimenti diretti della Cina in Africa sono cresciuti di cento volte e 150 città hanno stretto gemellaggi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.