L’Occidente contro la Bielorussia: nuove sanzioni da Canada, USA e Gran Bretagna

Pubblicato il 21 giugno 2021 alle 19:03 in Bielorussia UK USA e Canada

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Gli Stati Uniti, il Canada, e la Gran Bretagna, accodandosi all’Unione Europea, hanno imposto, lunedì 21 giugno, una nuova ondata di sanzioni contro la Bielorussia per condannare il dirottamento del volo Ryanair del 23 maggio e le violazioni dei diritti umani nel Paese. 

Il Ministero delle Finanze degli USA ha affermato che le nuove misure restrittive colpiranno 16 persone fisiche, il Comitato per la Sicurezza Nazionale (KGB) del Paese, le Truppe Interne del Ministero degli Interni della Repubblica e il Dipartimento per la lotta alla Criminalità Organizzata e alla Corruzione. Le nuove misure di Washington hanno altresì preso di mira alcuni stretti collaboratori del presidente del Paese, Alexander Lukashenko, accusati di aver svolto un ruolo chiave nella repressione delle manifestazioni antigovernative pacifiche dell’agosto 2020, innescatesi a seguito della vittoria “illegittima” di Lukashenko. Si tratta della sua portavoce ufficiale, Natalia Eismont, della presidente della Camera Alta del Parlamento di Minsk, Natalya Kochanova. Le sanzioni degli USA, inoltre, sono state varate anche contro il viceministro degli Affari Interni del Paese, Mikalai Karpiankou, il comandante delle Truppe Interne, Nikolai Karpenkov, il comandante dell’unità speciale “Alfa” del KGB, Sergei Zubkov, il capo della polizia bielorussa, Mikhail Grib, e il viceministro della Giustizia, Sergei Kalinovsky.

“Gli Stati Uniti e i suoi partner non tollereranno più i continui attacchi alla democrazia, nonché l’incessante repressione delle voci indipendenti in Bielorussia”, ha affermato in una nota ufficiale il direttore dell’Ufficio per il Controllo dei beni esteri del Tesoro di Washington, Andrea Gacki. La Gran Bretagna, inoltre, ha dichiarato che aggiungerà alla “lista nera” 11 individui, tra cui una serie di Alti funzionari, e due entità bielorusse che operano nel settore petrolifero. Il Canada, da parte sua, ha sanzionato 17 individui e 5 organizzazioni per “violazione dei diritti umani”. Ad annunciarlo è stato il Ministero degli Esteri di Ottawa, attraverso un comunicato ufficiale.

La nuova ondata di sanzioni Occidentali è da inserire nel quadro dell’atterraggio forzato che è stato ordinato, il 23 maggio, dal presidente bielorusso. Attraverso il dirottamento del volo Ryanair Atene-Vilnius, con il pretesto di “allerta bomba”, è stato arrestato l’attivista Raman Protasevich. Quest’ultimo è un personaggio scomodo nel Paese poiché è impegnato in attività volte a denunciare l’illegalità delle azioni del regime, tra cui la violazione dei diritti umani. Co-fondatore di Nexta, uno dei più importanti canali informativi su Telegram, Protasevich ha organizzato numerose proteste antigovernative, principalmente per denunciare i brogli elettorali che hanno portato alla vittoria di Lukashenko alle elezioni del 10 agosto 2020.

L’episodio del 23 maggio si colloca in un quadro più ampio, il cui inizio risale ad agosto 2020. In tale mese, la Bielorussia è stata scossa da una forte mobilitazione popolare, scoppiata dopo che Lukashenko, al potere dal 1994, è stato dichiarato il vincitore delle elezioni, guadagnandosi un sesto mandato presidenziale, seppur tra accuse di brogli elettorali, rivolte anche dall’Alto Rappresentante dell’Unione europea. Ciò ha portato decine di migliaia di manifestanti a scendere in piazza, incontrando, però, la repressione delle forze dell’ordine, oltre ad arresti e torture. Secondo i dati ufficiali di marzo 2021, più di 400 persone sono state condannate con l’accusa di aver preso parte alle proteste, mentre sono stati 30.000 gli arresti. Anche i media sono stati presi di mira. A tal proposito, Reporters Without Borders ha designato la Bielorussia come il luogo più pericoloso d’Europa per i giornalisti.  A causa dell’illegalità delle elezioni, il blocco europeo, anche in tale occasione, aveva varato un pacchetto di misure sanzionatorie contro il Paese.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

 

di Redazione

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