Italia-Cina: colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri

Pubblicato il 21 giugno 2021 alle 19:53 in Cina Italia

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Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo cinese, Wang Yi, il 21 giugno. La Farnesina ha dichiarato che i due  hanno parlato di relazioni bilaterali, di rispetto dei diritti umani e di collaborazione in ambito G20.

In base a quanto riferito da parte cinese, Wang ha affermato che Pechino apprezza le politiche amichevoli perseguite dall’Italia nei confronti della Cina.  Di fronte a profondi cambiamenti e aggiustamenti nella situazione internazionale, il ministro cinese ha affermato che il proprio Paese intende rafforzare la comunicazione strategica con l’Italia, consolidare la fiducia reciproca, eliminare qualsiasi forma di interferenza e promuovere il continuo sviluppo nella giusta direzione delle relazioni tra i due Paesi. Per Wang, ciò porterà benefici alle rispettive popolazioni e contribuirà allo sviluppo e alla pace mondiali.

Durante i primi cinque mesi del 2021, a detta di Wang, l’interscambio commerciale tra Cina e Italia è aumentato del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In tale quadro, le esportazioni italiane verso la Cina sono aumentate del 75% anno su anno, posizionandosi al primo posto tra i principali Paesi dell’Unione europea (UE). Per il ministro cinese, ciò avrebbe dimostrato l’enorme potenziale e la grande forza della cooperazione fattiva tra Cina e Italia. Rispetto al futuro, la parte cinese ha dichiarato che il Paese si aprirà ad un maggior livello per promuovere uno sviluppo di più alta qualità e accogliere più aziende italiane che vorranno investire in Cina. Al contempo, Pechino spera che l’Italia fornisca un ambiente operativo e commerciale che sia equo, giusto e non discriminatorio per la parte cinese.

Con l’Italia, Pechino ha intenzione di intensificare gli scambi ad alto livello, così come di facilitare quelli tra persone e di continuare a promuovere la costruzione congiunta delle Nuove Vie della Seta. Oltre a questo, la Cina vuole rafforzare la cooperazione nei settori dell’innovazione scientifica e tecnologica, aerospaziale, delle energie pulite, dell’economia digitale e in mercati terzi, promuovendo una cooperazione reciprocamente vantaggiosa.

Dopo aver espresso il sostegno per la presidenza di turno del G20 dell’Italia, Wang ha infine sottolineato che, di fronte a sfide globali inedite, ogni Paese dovrebbe incoraggiare la cooperazione anziché alimentare divisioni. Per la Cina, gli Stati dovrebbero rispettarsi l’un l’altro e non lanciarsi attacchi politici, così come dovrebbero assumersi le proprie responsabilità invece che sottrarvisi. A tal proposito, Wang ha dichiarato di sperare che l’UE promuova la stabilità e lo sviluppo a lungo termine delle relazioni con la Cina e che l’Italia svolga un ruolo costruttivo in tal senso.

Le relazioni tra la Cina e l’UE sono particolarmente tese da quando il 22 marzo scorso, Bruxelles ha imposto sanzioni contro quattro soggetti e un’entità cinesi in relazione ad accuse di violazione dei diritti umani nella regione cinese dello Xinjiang. In tale occasione, Bruxelles aveva imposto sanzioni contro la Cina per la prima volta dagli eventi di Piazza Tiananmen, del 1989. In risposta, nella stessa giornata anche Pechino aveva annunciato di aver sanzionato 10 individui e 4 istituzioni europei. Tale scambio di misure punitive è risultato nel blocco da parte del Parlamento europeo del processo di ratifica dell’Accordo globale sugli investimenti tra UE e Cina, il 20 maggio scorso.

In base a quanto riferito dal Ministero affari Esteri della Cina, Di Maio avrebbe affermato che i rapporti Italia-Cina sono solidi e continui, proprio come quelli che intercorrono tra due amici. Il ministro italiano avrebbe espresso la speranza dell’Italia di promuovere le Nuove Vie della Seta con la controparte cinese e di rafforzare la cooperazione nei settori dell’energia, dell’industria e dei mercati terzi. Infine, per Di Maio, le parti dovrebbero approfittare dell’Anno della cultura e del turismo Italia-Cina 2022 come opportunità per rafforzare gli scambi culturali. La parte italiana ha riconosciuto l’importante ruolo svolto dalla Cina nella promozione della ripresa economica globale e della cooperazione multilaterale. Rispetto al quadro internazionale, l’Italia si è detta disposta a cooperare e dialogare con la Cina in modo efficiente e in un quadro multilaterale.

Prima della conversazione telefonica del 21 giugno, Wang e Di Maio avevano avuto un incontro di persona il 25 agosto 2020, quando il ministro cinese si era recato in Italia, scelta come prima tappa nel suo tour europeo che lo ha portato nei Paesi Bassi, in Norvegia, in Francia e in Germania. Lo scorso 17 maggio, invece, il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il premier cinese, Li  Keqiang.

In vista dell’ultimo vertice della NATO, lo scorso 13 giugno, Draghi aveva dichiarato che valuterà attentamente la sottoscrizione di Roma del progetto delle Nuove Vie della Seta. Quest’ultima era avvenuta durante la visita in Italia del presidente cinese, Xi Jinping, il 23 marzo 2019. In tale occasione, l’Italia aveva firmato con la Cina 29 accordi, sia a livello governativo, sia tra aziende, per un valore di 2,5 miliardi di euro, ma con un potenziale di 20 miliardi, diventando il primo grade Paese occidentale ad aderire al progetto delle Nuove Vie della Seta.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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