Germania: cittadino russo arrestato con l’accusa di spionaggio

Pubblicato il 21 giugno 2021 alle 14:40 in Germania Russia

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L’Ufficio del procuratore generale della Germania ha annunciato, lunedì 21 giugno, che le autorità del Paese hanno arrestato, il 18 giugno, un cittadino russo con l’accusa di condurre attività di spionaggio per conto dell’Intelligence della Federazione Russa in cambio di denaro.

L’uomo, identificato come Ilnur N., è sospettato di cooperare con i servizi segreti russi da ottobre 2020. Il Pubblico Ministero di Berlino ha dichiarato che, tra ottobre 2020 e giugno 2021, l’accusato si sarebbe incontrato almeno tre volte con un membro dell’intelligence russa al fine di fornirgli “informazioni sensibili” in cambio di denaro. Fino ad ora, sono poche le informazioni rese note sul sospettato. Ilnur, il cui nome non è stato divulgato, ricopriva il ruolo di assistente di ricerca presso un Dipartimento di Scienze Naturali e Tecnologia di un’università tedesca, anch’essa non specificata.

Dopo l’arresto, le forze dell’ordine della Germania hanno perquisito la sua abitazione e il suo ufficio. Il giorno dopo, il 19 giugno, il Tribunale di Berlino ha ospitato l’udienza preliminare in cui è stata confermata la misura di custodia cautelare per l’accusato.

L’ultimo episodio di spionaggio russo in Europa si è verificato il 16 giugno, in Lettonia. In tale data, le autorità di Riga hanno arrestato un cittadino russo con l’accusa di cooperare con l’ex deputato lettone, Jānis Ādamsons. Su quest’ultimo, a partite dall’11 giugno, pendono le accuse di spionaggio per conto dell’intelligence della Federazione Russa.

Anche in Italia, nel mese di marzo, si è verificato un episodio analogo. Il caso di spionaggio è scoppiato la sera del 30 marzo, quando il capitano di fregata, Walter Biot, e un membro dell’Ambasciata russa, Dmitri Ostrukhov, sono stati fermati in un parcheggio della capitale mentre era in corso la vendita di documenti altamente riservati. L’operazione di arresto è stata condotta dai Carabinieri del Ros, su mandato della Procura della Repubblica di Roma, i quali hanno arrestato il capitano di fregata con l’accusa di “procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico e militare, diffusione di notizie di cui è vietata la divulgazione”. Secondo le autorità, il militare italiano ha ceduto documenti classificati in cambio di una somma di denaro, pari a circa 5.000 euro in contanti. Si tratterebbe di copie di documenti che erano all’attenzione dello Stato Maggiore.

La vicenda del 21 giugno si verifica in un momento di tensione tra Mosca e l’Occidente, dopo che l’UE ha rinnovato, lo stesso giorno, le misure sanzionatorie contro la Federazione Russa per l’annessione illegittima della Crimea. Nel format europeo, il governo della cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha altresì supportato il regime sanzionatorio anti-russo per l’avvelenamento del critico del Cremlino, Alexey Navalny, di cui sono sospettate le autorità di Mosca. Queste ultime, però, hanno sempre respinto le accuse. La questione Navalny, inoltre, è di particolare importanza per la Germania poiché il Paese, dal 22 agosto al 16 gennaio 2020, ha ospitato il dissidente presso la clinica Charité, fornendogli le cure mediche necessarie.

Tuttavia, nonostante la ferrea posizione di Berlino in merito alla situazione intorno alla Crimea e a Navalny, la Germania non ha abbandonato il contestato progetto russo-tedesco Nord Stream 2. Oggetto di critiche internazionali, il gasdotto, ormai completato al 98%, raddoppierà le forniture di gas naturale dalla Russia alla Germania.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione