Cile: la nuova Costituzione verrà redatta dal 4 luglio

Pubblicato il 21 giugno 2021 alle 18:03 in America Latina Cile

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Cile, Sebastián Piñera, ha annunciato, domenica 20 giugno, che l’Assemblea costituente del Paese sarà inaugurata il 4 luglio per sostituire l’attuale Magna Carta ereditata dall’ex presidente Augusto Pinochet, che governò la nazione tra il 1973 e il 1990. Durante la cerimonia tenutasi al Palacio de La Moneda e alla quale hanno partecipato anche i ministri degli Interni e del Ministero Segretariato Generale della presidenza (Segpres), Rodrigo Delgado e Juan José Ossa, il presidente ha chiarito che la missione della Convenzione non è quella di “governare” e ha sottolineato che tale assemblea non potrà assumere funzioni che non le siano state già espressamente conferite. Il giorno in cui la Convenzione si riunirà per la prima volta coinciderà con un altro importante evento storico nella storia politica del Cile, dal momento che il 4 luglio di quest’anno segnerà i 210 anni dall’insediamento del Primo Congresso Nazionale.

L’annuncio della data della prima sessione dell’istanza è arrivato dopo che, il 18 giugno, il tribunale di qualificazione elettorale ha ratificato i 155 costituenti eletti nelle elezioni del 15 e 16 maggio, incaricati di rappresentare il popolo nell’elaborazione di una nuova Costituzione, che è la prima scritta democraticamente. Le elezioni erano state inizialmente fissate per il 10 e il 11 aprile, ma sono state poi rinviate a causa dell’aumento di casi di coronavirus. “Questa è stata una scelta molto difficile, ma l’abbiamo dovuta prendere per il bene del nostro Paese”, aveva sottolineato, il 28 aprile, il presidente, in un discorso televisivo, sottolineando che il suo principale obiettivo era di proteggere la salute e la vita delle persone e di garantire “un processo elettorale democratico, partecipativo e sicuro”.

I seggi sono stati distribuiti in modo equo tra uomini e donne e circa il 40% degli stessi è stato assegnato a candidati indipendenti e lontani dai partiti tradizionali. Tra questi ultimi, il blocco delle sinistre, composto dal Partito comunista, da Lista Apruebo e da Apruebo Dignidad, ha ottenuto il 33,2%, mentre la lista delle destre, ossia Vamos por Chile, si è fermata al 20,8%. La destra, che è sostenuta dal presidente del Cile, resta ancora al potere ma non ha abbastanza seggi per poter influenzare il contenuto della nuova Costituzione.

Dopo le elezioni del 15 e del 16 maggio, Piñera ha affermato che la sua amministrazione vuole riaffermare il suo “impegno solenne” a garantire la normale installazione e il corretto funzionamento dell’Assemblea costituente. “Quando le elezioni sono libere, trasparenti e partecipative, come lo sono state questo fine settimana, a vincere sono la democrazia e gli stessi democratici. Ogni voto ha avuto il suo stesso valore e significato e questa non è solo l’essenza, ma anche la bellezza della democrazia “, ha ribadito il presidente cileno. “Questa Convenzione Costituzionale rappresenta una grande opportunità per dare origine a una nuova Costituzione che sia riconosciuta e rispettata da tutti i cileni e che costituisca un grande quadro di unità, stabilità e proiezione verso il futuro, per la nostra democrazia e la nostra società”, ha dichiarato Piñera, aggiungendo che il Governo fornirà alla presente Convenzione tutto il supporto tecnico, finanziario e amministrativo necessario per la sua installazione e funzionamento.

L’Assemblea costituente avrà un periodo di nove mesi per sostituire la Magna Carta ereditata da Pinochet e che risale al 1980 e il risultato del suo lavoro sarà sottoposto ad un referendum di ratifica popolare che si svolgerà nel secondo semestre del 2022. In caso di approvazione, la nuova Costituzione entrerà in vigore immediatamente, sostituendo automaticamente quella precedente. Nell’ottobre del 2020, circa il 78,2% dei cittadini cileni aveva votato a favore della stesura di una nuova Carta costituzionale in un referendum che era stato concesso dal Governo in seguito alle proteste che erano scoppiate nell’ottobre del 2019.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Ludovica Tagliaferri

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.