Italia-Spagna: Draghi a Barcellona per parlare di Covid, economia e immigrazione

Pubblicato il 19 giugno 2021 alle 6:39 in Italia Spagna

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Il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, è arrivato ieri, venerdì 18 giugno, a Barcellona. Qui ha tenuto un incontro bilaterale con il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, dopo averlo incontrato, qualche giorno prima, in occasione del vertice NATO a Bruxelles. Draghi è prima intervenuto al ‘Cercle d’Economia’ dove ha ricevuto il ‘Premio per la costruzione europea’, assegnato nella sua prima edizione al presidente del Consiglio italiano per la sua azione da presidente della Bce. Successivamente, dopo il vertice con Sanchez a Palacio Albéniz, il premier ha partecipato al Foro di dialogo italo-spagnolo, appuntamento annuale che riunisce, alternativamente in Spagna e in Italia, i rappresentanti di alto livello del settore politico, economico, imprenditoriale, accademico e della comunicazione dei due Paesi. 

Il ‘Cercle d’Economia’ è stato creato con l’obiettivo di rafforzare i legami di Barcellona e della Catalogna con l’Europa. Si tratta di un foro aperto di discussione sui grandi temi dell’economia, della società e della cultura. Draghi avrebbe dovuto ritirare il premio lo scorso anno, ma non aveva potuto farlo a causa della pandemia.

I due premier di Italia e Spagna si sono incontrati da soli, senza la compagnia dei loro ministri. Durante il vertice, Draghi ha voluto affrontare tre temi: il Recovery Plan, strumento urgente per entrambi i Paesi; la collaborazione economica bilaterale, in particolare la presenza di aziende energetiche italiane in Spagna; e, infine, la sfida dell’immigrazione, in vista del prossimo Consiglio europeo. Draghi spera, in questa occasione, di convincere gli altri Stati ad accelerare la redistribuzione dei migranti in arrivo sulle coste italiane e, su questo obiettivo, sta cercando di trovare un alleato in Sanchez.

Dopo pranzo, i due leader hanno partecipato al XVIII Forum di dialogo Italia-Spagna, che si è tenuto ieri e continuerà oggi al Foment del Treball, alla presenza del ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, e del ministro della Transizione Digitale, Vittorio Colao, insieme ai rispettivi omologhi, Arancha González Laya e Nadia Calviño. Il Forum è incentrato tutto sul piano di rilancio europeo.

Draghi è a Barcellona dopo aver fatto pochissime trasferte internazionali, sempre brevi, e prima di partire, lunedì 21 giugno, per Berlino. Il presidente del Consiglio italiano, che già nel suo discorso di investitura aveva indicato la Spagna come uno dei Paesi del Mediterraneo che condivideva interessi comuni con l’Italia, riflette l’eredità degli ottimi rapporti bilaterali che Sanchez aveva con il predecessore di Draghi, Giuseppe Conte. Il vertice di Barcellona, uno dei primi di questo livello in Catalogna da oltre dieci anni, rappresenta un passo significativo nel partenariato tra i due Paesi in un momento in cui entrambi devono dispiegare l’enorme programma di investimenti europei.

“A livello europeo è necessario discutere apertamente e liberamente su come affrontare le più pressanti problematiche economiche e sociali dei nostri tempi e su come proseguire sulla via dell’integrazione europea”, ha affermato Draghi durante il suo intervento al ‘Cercle d’Economia’, riferendosi soprattutto alla pandemia di Covid-19. “L’incertezza creata dalla crisi del coronavirus, assieme alle misure adottate per il suo contenimento, hanno inciso pesantemente sull’economia”, ha aggiunto il premier.

Il Pil dell’Unione europea è calato del 6,1%, “la maggiore contrazione mai registrata”. La riduzione più forte è stata registrata in Italia e in Spagna, dove il Pil è calato rispettivamente dell’8,9 e del 10,8%. Tuttavia, ha sottolineato Draghi, gli sforzi vaccinali stanno permettendo di riaprire i Paesi e le loro economie. Secondo le previsioni della Commissione europea, quest’anno il prodotto interno lordo dell’UE crescerà del 4,2%. In Italia e in Spagna, si prevede un aumento rispettivamente del 4,2 e del 5,9%, e a detta di Draghi “queste previsioni potrebbero essere riviste al rialzo, con il ritorno della fiducia fra le imprese e le famiglie”.

Dal canto suo, Sanchez ha evidenziato che “tutti gli indicatori economici mettono in luce come la ripresa economica in Spagna sarà forte e potente”. Secondo il premier, le misure contenute nel Piano per la ripresa spagnolo avranno un effetto duraturo sull’economia rendendola “più sostenibile, digitale e resiliente”. A questo proposito, il premier ha ricordato che la Spagna riceverà 70 miliardi di euro dall’Europa nei prossimi tre anni, risorse che dovranno essere investite nella digitalizzazione, la decarbonizzazione dell’economia, la coesione sociale e territoriale e l’uguaglianza di genere.

Rispetto al fenomeno dell’immigrazione, è evidente che i due Paesi, entrambi sopraffatti dagli arrivi, dovranno coordinarsi per convincere l’UE ad elaborare un piano comune ed equo sul tema. Proprio ieri è giunta la notizia che almeno 3 migranti, 2 donne e un uomo, sono morti in seguito al naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano al largo delle coste delle isole Canarie. L’incidente è avvenuto giovedì 17 giugno in tarda serata, vicino alla costa dell’isola di Lanzarote. Ci sarebbero dei dispersi, dei quali sono ancora in corso le ricerche. Nel suo punto più breve, la rotta marittima dalle coste dell’Africa nord-occidentale verso le isole atlantiche spagnole è di circa 100 chilometri, ma si tratta di un percorso rischioso soprattutto a causa delle forti correnti. I barconi di migranti, spesso sovraffollati e in cattive condizioni, non sono adatti ad affrontare una simile traversata. L’anno scorso, almeno 1.851 persone hanno perso la vita lungo questa rotta, secondo l’organizzazione Caminando Fronteras, che monitora i flussi migratori. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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