Nigeria: uomini armati attaccano un’altra scuola

Pubblicato il 18 giugno 2021 alle 9:04 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un gruppo di uomini armati ha ucciso un agente di polizia e rapito almeno 80 studenti e 5 insegnanti di una scuola del Nord-Ovest della Nigeria, nello stato di Kebbi. 

L’attacco è avvenuto il 17 gennaio, presso il Federal Government College nella remota città di Birnin Yauri dello stato di Kebbi. Si tratta del terzo assalto da parte di bande armate a una scuola in Nigeria in meno di un mese. Anche in questo caso, le autorità ritengono che si tratti di banditi in cerca di riscatto. Usman Aliyu, un insegnante della scuola, ha raccontato all’agenzia di stampa Reuters che gli aggressori hanno preso in ostaggio più di 80 studenti, la maggior parte delle quali ragazze. “Hanno sfondato il cancello e sono andati direttamente verso le classi degli studenti”, ha aggiunto. 

Un portavoce della polizia dello stato di Kebbi, Nafiu Abubakar, ha riferito che anche un ufficiale è stato ucciso durante uno scontro a fuoco tra la polizia e gli aggressori. Pure uno studente è stato colpito e stava ricevendo cure mediche. Abubakar ha aggiunto che le forze di sicurezza sono alla ricerca degli studenti e gli insegnanti rapiti, in una foresta situata nei pressi della città. Atiku Aboki, un residente locale che si è recato nella scuola poco dopo la fine degli scontri, afferma di aver visto una scena di panico e confusione, mentre le persone cercavano i loro figli. “Quando siamo arrivati lì, abbiamo visto gli studenti piangere, gli insegnanti piangere”, ha raccontato al telefono all’agenzia di stampa Reuters. “Tutti erano confusi. Poi mio fratello mi ha chiamato e i suoi due figli non si sono visti e non sappiamo se sono tra i rapiti”, ha poi aggiunto.

Secondo i dati di Al-Jazeera, da dicembre del 2020, oltre 700 studenti sono stati sequestrati nel Paese da gruppi armati, a scopo di estorsione. Il 20 aprile, uomini armati noti come “banditi” hanno preso d’assalto la Greenfield University, nel Nord-Ovest della Nigeria e hanno rapito 19 studenti, uccidendo un membro del personale. Durante la detenzione, 5 studenti sono stati giustiziati per costringere le famiglie e il governo a pagare un riscatto. Gli altri 14 sono stati rilasciati il 29 maggio. La stampa locale ha riferito che le famiglie hanno pagato un riscatto per un totale di 180 milioni di naira, circa 440.000 dollari. Queste bande criminali vivono in campi nella foresta di Rugu, che si trova a cavallo degli stati nigeriani di Zamfara, Katsina, Kaduna e Niger.

Il fenomeno del banditismo deriva da una serie di divisioni interne antiche nella regione che hanno alimentato la violenza armata, come per esempio la competizione per la terra e le risorse idriche tra le etnie Fulani e Hausa, unite ad altri fattori, tra cui la diffusione di armi leggere e di piccolo calibro nella regione. Inoltre, secondo quanto emerso da una ricerca dell’Institute for Security Studies (ISS), i gruppi di banditi starebbero formando delle alleanze con Boko Haram. Quest’ultima è un’organizzazione nata nel 2002 in Nigeria come movimento religioso con l’intento di riformare la società in base ad un’interpretazione letterale della sharia. Nel 2013, le forze di sicurezza regionali hanno represso Boko Haram, costringendo il gruppo armato a lasciare le città e a trasferirsi nelle zone rurali, dove ha perpetrato attacchi in tutto il Nord-Est, prendendo di mira sia le forze di sicurezza che i civili. 

In generale, tutta la regione del Sahel e dell’Africa occidentale è preda di una crisi di sicurezza causata dai continui attacchi di gruppi con legami con al Qaeda e lo Stato Islamico contro le forze armate, ma anche contro i civili, nonostante l’intervento delle missioni supportate dalla Francia e dalle Nazioni Unite. Una delle organizzazioni più temute dell’area è lo Stato Islamico dell’Africa Occidentale (in inglese ISWAP). Si tratta di un gruppo nato da una divisione interna a Boko Haram, che stava subendo gravi perdite a partire da gennaio 2015, a causa delle offensive di una coalizione delle forze militari della Nigeria, del Ciad, del Camerun e del Niger. Il 7 marzo 2015, Abubakar Shekau, leader di Boko Haram, ha promesso fedeltà allo Stato Islamico della Siria e del Levante, che ha accettato i nuovi adepti e ha annunciato l’espansione del califfato in Africa occidentale.

Tuttavia, nell’agosto 2016, la leadership dello Stato Islamico in Siria e Iraq ha riconosciuto e nominato Abu Musab al-Barnawi come leader de facto dell’ISWAP, cosa che Shekau ha rifiutato di accettare. A causa di lotte intestine, la neonata organizzazione si è divisa in due fazioni, la fazione di al-Barnawi (ISWAP) e la fazione di Shekau (Boko Haram). Si stima che l’ISWAP contasse tra i 3.500 e i 5.000 combattenti, nel febbraio del 2020. Dal 20 maggio 2021, circolano notizie sul fatto che Shekau, sia rimasto gravemente ferito in uno scontro con i militanti dell’ISWAP nella foresta di Sambisa e potrebbe essere deceduto. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.