Israele: nuovi raid aerei sulla Striscia di Gaza

Pubblicato il 18 giugno 2021 alle 19:16 in Israele Palestina

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L’Esercito israeliano ha dichiarato di aver lanciato raid aerei sulla Striscia di Gaza nella notte tra il 17 e il 18 giugno dopo che alcuni militanti di Hamas hanno lanciato palloni incendiari contro il territorio meridionale di Israele per il terzo giorno consecutivo. Al momento, non sono state riportate vittime o feriti legati alle vicende. Nella stessa giornata, poi, le forze israeliane hanno fatto irruzione nel compound della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme Est durante una manifestazione contro una marcia di nazionalisti di estrema destra israeliani e gruppi pro-insediamenti a Gerusalemme Est, del 14 giugno.

Fonti palestinesi locali citate da Al-Jazeera English hanno riferito che, il 18 giugno, i missili israeliani hanno colpito più siti appartenenti a gruppi armati palestinesi nel Nord-Est di Gaza City e a Nord della città di Beit Lahia. Oltre a questo, sarebbe stato colpito anche un edifico dell’amministrazione civile a Est di Jabaliya e un campo agricolo a Est della città di Khan Younis. L’Esercito israeliano ha dichiarato che continuerà a distruggere le capacità militari di Hamas e le sue strutture.

Il portavoce di Hamas, organizzazione che controlla la Striscia di Gaza, Fawzi Barhoum, ha dichiarato che l’ultimo bombardamento è stato una dimostrazione da parte del nuovo governo israeliano, riferendosi all’amministrazione che è stata approvata il 13 giugno scorso dal Parlamento israeliano, la Knesset, con a capo il primo ministro Naftali Bennett. Il portavoce di Hamas ha dichiarato che “la resistenza” starà in guardia per difendere la propria popolazione e i propri luoghi sacri.

Oltre ai raid aerei, l’emittente televisiva controllata da Hamas, Al Aqsa TV, ha dichiarato che un drone israeliano è stato abbattuto a Ovest di Gaza City. Al contempo, secondo Al-Jazeera English, vi sono state anche notizie riguardanti il fatto che Hamas avrebbe aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti contro Israele.

L’ultimo raid aereo dell’Esercito israeliano è stato il secondo ad essere lanciato contro la Striscia di Gaza da quando, lo scorso 20 maggio, Israele e Hamas hanno confermato di aver indetto un cessate il fuoco dopo undici giorni di scontri che, ad oggi, è ancora in vigore.  Prima ancora, nella notte tra il 15 e il 16 giugno, Israele aveva ordinato altri raid aerei attaccando edifici di Hamas a Gaza City e nella città meridionale di Khan Younis, in risposta al lancio di palloni incendiari che avevano causato incendi in 20 campi situati in territori israeliani al confine con la Striscia di Gaza.

Oltre ai raid israeliani, il 18 giugno, gruppi di palestinesi hanno marciato da Al-Aqsa alla Porta di Damasco contro le manifestazioni del 14 giugno durante le quali era stato insultato il Profeta Maometto ed erano state declamate frasi quali “morte agli arabi” e “possano i vostri villaggi bruciare. Secondo quanto riferito da Al-Jazeera English, le forze israeliane sarebbero intervenute durante la manifestazione sparando proiettili d’acciaio rivestiti di gomma, gas lacrimogeni e granate stordenti.

Le ultime tensioni israelo-palestinesi interrotte dal cessate il fuoco del 20 maggio erano nate in seguito a giorni di tensione tra le parti a Gerusalemme Est, avvenute in più luoghi sacri della zona. In particolare, il 10 maggio, le forze israeliane avevano preso d’assalto la moschea di Al-Aqsa e avevano ricevuto un avvertimento da Hamas che aveva annunciato un attacco su larga scala se le forze israeliane non si fossero ritirate dalla Spianata delle Moschee, dal monte del Tempio e dal compound della moschea entro le 2:00 del mattino. Vista la mancanza di una risposta da parte di Israele, Hamas aveva iniziato a lanciare razzi contro Gerusalemme già dalla sera del 10 maggio e ha continuato anche nei giorni successivi. Agli attacchi del gruppo palestinese ha immediatamente fatto seguito la risposta israeliana.

I palestinesi rivendicano il proprio diritto sulla Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza, aree che sono state loro sottratte da Israele in seguito alla guerra dei sei giorni, avvenuta nel 1967. Il 20 agosto 1993, la conclusione degli accordi di Oslo aveva portato alla creazione dell’Autorità Palestinese dell’anno successivo e aveva previsto per i territori contesi una soluzione a due Stati con un’unica capitale, Gerusalemme, divisa in due parti, per risolvere le dispute tra Israele e Palestina. In tale contesto, nel 2007, Hamas, che è un’organizzazione palestinese considerata terroristica da alcuni Paesi, tra cui Israele e gli USA, ha preso il controllo della Striscia di Gaza dopo aver sconfitto le forze fedeli al presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, in un breve conflitto che fece seguito alla vittoria elettorale di Hamas sul partito Al-Fatah alle elezioni svoltesi nei territori palestinesi nel 2006.

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Camilla Canestri

di Redazione

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