Cina: i primi astronauti arrivano alla stazione spaziale Tiangong

Pubblicato il 17 giugno 2021 alle 20:24 in Asia Cina

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La Cina ha inviato tre astronauti, Nie Haisheng, Liu Boming e Tang Hongbo, nella stazione spaziale cinese Tiangong, a bordo della navicella spaziale Shenzhou 12, il 17 giugno. I tre sono stati il primo gruppo di astronauti che risiederà nella stazione spaziale della Cina.

Il lancio è avvenuto alle 9:22, ora locale, dalla stazione di lancio di Jiuquan, situata nel deserto del Gobi, nel Nord-Ovest della Cina. A 573 secondi dal lancio la Shenzhou 12 si è separata dal razzo di lancio ed è entrata in orbita per poi atterrare alle 15:54 (GMT+8) sulla stazione spaziale cinese, lanciata in orbita il 29 aprile scorso. Tutto il processo ha avuto una durata di 6,5 ore. I tre astronauti hanno poi eseguito l’accesso a Tiangong, segnando la prima volta in cui cittadini cinesi sono entrati nella stazione spaziale del proprio Paese. L’equipaggio resterà in orbita per tre mesi.

Gli astronauti hanno eseguito alcune procedure manualmente ma la maggior parte del volo, incluso l’avvicinamento finale, è stata gestita da computer. L’utilizzo della funzione pilota automatico ha consentito di ridurre il processo di attracco da due giorni a poche ore, evidenziando un significativo miglioramento della tecnologia spaziale cinese. La tecnologia di aggancio rapido, poi, aiuterà anche ad evacuare gli astronauti dallo spazio qualora vi fosse un caso di emergenza. Il modulo Tianhe sarà il principale quartier generale di vita e di lavoro per gli astronauti di Tiangong, ha tre camere da letto separate, una doccia e una palestra.

La missione di volo spaziale con equipaggio di Shenzhou 12 è la diciannovesima missione di tale genere dall’istituzione dei progetti spaziali con equipaggio della Cina, avviati nel 1992. Il progetto è articolato in tre fasi e ha come obiettivo finale la costruzione di una stazione spaziale e di un laboratorio spaziale cinesi. A tal fine, nel 2021 e nel 2022 saranno implementate un totale di 11 missioni.

Secondo quanto riportato da South China Morning Post, i lavori di costruzione nel modulo centrale della stazione spaziale cinese sarebbero appena iniziati e aumenteranno con l’arrivo di ulteriori moduli, rifornimenti e astronauti nei prossimi mesi. È stato previsto che i lavori saranno conclusi nel 2022 e che la stazione sarà completata nel giro di due anni, a quel punto, Tiangong sarà la più grande infrastruttura costruita e mantenuta da un unico Paese in un’orbita vicina alla Terra. La stazione sarà “un faro” del programma spaziale cinese.

Tiangong concorrerà con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che è operata da Stati Uniti, Russia, Europa, Canada e Giappone e che è stata lanciata nel 1998. Inizialmente, Pechino ambiva ad inviare i suoi astronauti sulla ISS, ma gli Stati Uniti hanno respinto tale richiesta. Secondo funzionari cinesi, il programma della Cina per realizzare Tiangong sarebbe nato in parte da tale rifiuto.

 Il 17 giugno, il portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, Zhao Lijian, ha dichiarato che il governo cinese è sempre stato impegnato nell’uso pacifico dello spazio esterno e ha cooperato in materia con altri Paesi seguendo i principi di uso pacifico, uguaglianza, mutuo vantaggio e sviluppo comune. Zhao ha affermato che la Cina proseguirà in tale direzione e che renderà la stazione e il laboratorio spaziali un beneficio per tutta l’umanità.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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