USA e UE contro Pechino

Pubblicato il 16 giugno 2021 alle 16:49 in Cina Europa USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina ha criticato gli USA e l’Unione europea (UE), il 16 giugno, dopo che le due hanno annunciato l’istituzione di un corpo per stabilire regole economiche e adottare misure per affrontare la crescente competizione con la Cina, il 15 giugno.

In tale data, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha incontrato il presidente statunitense Joe Biden con il quale ha lanciato il Consiglio UE-USA per il commercio e la tecnologia (TTC). Quest’ultimo consentirà alle parti di “coordinare il loro approccio alle principali questioni commerciali, economiche e tecnologiche a livello globale e di approfondire le relazioni commerciali ed economiche transatlantiche sulla base di valori democratici condivisi”. In seguito all’incontro tra i leader europei e statunitensi, le parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale la Cina è stata accusata di violazioni dei diritti umani nello Xinjiang, in Tibet e di “erosione dell’autonomia e dei processi democratici” a Hong Kong. Le parti hanno poi affermato di essere seriamente preoccupate per la situazione nel Mar Cinese Orientale e nel Mar Cinese Meridionale. USA e UE hanno quindi dichiarato di voler collaborare su un’ampia gamma di questioni nel quadro dei rispettivi approcci afccettati nei confronti della Cina che comprendono ” elementi di cooperazione, competizione e rivalità sistemica”.

La missione cinese presso l’UE è stata la prima a rispondere alla dichiarazione USA-UE affermando che essa sia andata ben oltre l’ambito dello sviluppo delle relazioni bilaterali e che sia colma di mentalità da Guerra Fredda a somma zero e di politica di gruppo. Per la Cina tale tipo di atteggiamento è estremamente dannoso per la pace e la stabilità internazionali e regionali. Oltre a questo, la missione cinese presso l’UE ha anche ribadito che le questioni di Taiwan, Hong Kong, Xinjiang e Tibet sono affari interni della Cina e che il Mar Cinese Meridionale e il Mar Cinese Orientale riguardano la sovranità territoriale e i diritti e gli interessi marittimi della Cina. La missione ha quindi ricordato che la Cina non è più quella di un tempo e che la sua popolazione non si lascerà intimidire.

Nella stessa giornata, anche il portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, Zhao Lijian, ha ribadito la posizione già espressa dalla missione cinese all’UE esprimendo opposizione e insoddisfazione. Zhao ha poi dichiarato che sia l’UE, sia gli USA dovrebbero riflettere sulle proprie problematiche e che i due non sono nella posizione di dare lezioni ad altri Paesi.

L’incontro USA-UE è avvenuto in seguito ai summit dei leader del G7 e della NATO rispettivamente il 13 e 14 giugno, durante i quali la Cina è stata al centro del dibattito. Nel primo caso, i partecipanti hanno deciso di creare un’alternativa all’iniziativa delle Nuove Vie della Seta della Cina e hanno sottolineato l’importanza della pace nello Stretto di Taiwan. I leader del G7 hanno poi chiesto a Pechino di rispettare i diritti umani a Hong Kong e nello Xinjiang, di consentire un’indagine completa sulle origini del coronavirus e di limitare la propria aggressività nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar Cinese Orientale. Nel secondo caso, la NATO ha affermato che la Cina e le sue ambizioni dichiarate presentano “sfide sistemiche” all’ordine internazionale basato su regole e alle aree rilevanti per la sicurezza dell’Alleanza.

In tale contesto le relazioni tra la Cina e l’UE sono particolarmente tese da quando il 22 marzo scorso, l’Unione europea ha imposto sanzioni contro quattro soggetti e un’entità cinesi in relazione ad accuse di violazione dei diritti umani nella regione cinese dello Xinjiang. In tale occasione, Bruxelles aveva imposto sanzioni contro la Cina per la prima volta dagli eventi di Piazza Tiananmen, del 1989. In risposta, nella stessa giornata anche Pechino aveva annunciato di aver sanzionato 10 individui e 4 istituzioni europei. Tale scambio di misure punitive è risultato nel blocco da parte del Parlamento europeo del processo di ratifica dell’Accordo globale sugli investimenti tra UE e Cina, il 20 maggio scorso.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.