Italia-Tunisia: il presidente Saied per la prima volta a Roma

Pubblicato il 16 giugno 2021 alle 20:18 in Italia Tunisia

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Il Ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha accolto oggi, mercoledì 16 giugno, alla Farnesina, il presidente della Tunisia, Kais Said, per la prima volta in visita in Italia. La permanenza del capo di Stato tunisino durerà due giorni. Stando a quanto riferito, l’obiettivo del viaggio di Saied sarebbe quello di ottenere, da parte dell’Italia, un sostegno tangibile all’economia del suo Paese, possibilmente attraverso la firma di almeno un protocollo d’intesa al riguardo.

L’Italia è uno dei principali donatori della Tunisia, che, attualmente sta vivendo una profonda crisi. Oltre all’emergenza sanitaria, Tunisi è alle prese con una grave recessione economica, che l’ha portata a rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale (FMI) per ottenere un prestito di tre anni, in cambio di un programma di riforme.

Saied è atterrato questa mattina all’aeroporto di Roma-Ciampino. Accompagnato dal ministro degli Esteri, Othman Jerandi, il capo di Stato tunisino è stato ricevuto, oltre che da Di Maio, anche dall’ambasciatore della Tunisia in Italia, Moez Sinaoui, e dall’ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara. Lo ha reso noto la presidenza tunisina in un breve post su Facebook. La visita di Saied, che avviene su invito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrebbe dovuto tenersi lo scorso autunno ma era sta rimandata a causa della pandemia di Covid-19. Gli altri dossier su cui la delegazione tunisina si confronterà con la controparte italiana saranno quelli della lotta ai flussi migratori illegali e della stabilità in Libia. Su questi temi, Di Maio ha firmato con l’omologo Jerandi un memorandum d’intesa sulla cooperazione allo sviluppo, ribadendo che la Tunisia è un partner strategico per l’Italia nella regione mediterranea.

In merito ad un altro settore di importanza fondamentale nei rapporti tra i due Paesi, quello della Difesa, vale la pena ricordare che il 27 maggio, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha avuto un colloquio in videoconferenza con il suo omologo della Tunisia, Brahim Bartagi, per concludere i lavori della XXII edizione della Commissione Militare Mista (CMM) italo-tunisina. Secondo quanto riferito allora dal Ministero della Difesa italiano, la collaborazione tra Italia e Tunisia “ha raggiunto un livello significativo”. “La nostra storica amicizia e la prossimità geografica ci impongono ogni possibile sforzo per coltivare e far crescere ulteriormente le nostre ottime relazioni”, ha dichiarato Guerini nel corso dell’incontro con il collega tunisino. “La nostra cooperazione bilaterale è estremamente importante e, in tal senso, auspico che la Commissione Militare Mista continui a fungerne da principale motore e da elemento di sintesi per la coordinazione di tutte le numerose attività e l’individuazione di nuovi e prioritari settori”, ha affermato Guerini, che ha aggiunto che la Tunisia è uno dei principali partner italiani nel Mediterraneo, motivo per cui l’Italia continuerà ad attribuire la massima priorità alla cooperazione con la Tunisia.

I due ministri si sono confrontati anche sulla situazione del Mediterraneo, che svolge una funzione centrale di snodo per le migrazioni, ma anche per i traffici marittimi e gli scambi commerciali mondiali. In tale contesto, la sicurezza di questo mare è essenziale e l’Italia è “particolarmente attiva” in questo ambito, secondo Guerini, anche nelle principali organizzazioni internazionali quali la NATO e l’Unione Europea. In questi ambiti, Roma è “tra i principali sostenitori di una maggiore attenzione verso il Sud che deve tradursi in partenariati più forti e più concrete politiche di vicinato”. A tale proposito, il ministro della Difesa italiano ha sottolineato la necessità di far rispettare il diritto internazionale nel Mediterraneo centrale: “Assistiamo ad una sempre più marcata tendenza alla territorializzazione delle acque, con inevitabili ricadute negative per la maggior parte dei Paesi vicini e, a questo riguardo, intendo aumentare nel prossimo futuro l’impegno italiano in termini di sorveglianza e di presenza con il duplice obiettivo di fare dell’Italia un riferimento per la stabilità dell’intera area e di contribuire alla sicurezza marittima e in questo senso la collaborazione con la Tunisia è fondamentale”.

Dal punto di vista economico, l’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia con interscambio bilaterale da circa 4,4 miliardi di euro nel 2020, e un saldo in attivo. Roma è il secondo per acquisti dal Paese e il primo fornitore della Tunisia, con una quota di mercato del 14% del totale, all’ottobre 2020. La presenza economica italiana in Tunisia è solida e dinamica, annoverando circa 800 società (la maggior parte delle quali sono totalmente esportatrici). Le imprese italiane installate in Tunisia (miste, a partecipazione italiana o a capitale esclusivamente italiano) impiegano oltre 68 mila persone e rappresentano quasi un terzo di tutte le imprese a partecipazione straniera. La maggior parte delle imprese italiane è concentrata nella Grande Tunisi e nelle regioni costiere.

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Chiara Gentili

di Redazione

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