NATO: vertice con focus su Russia, Cina e cyber-security

Pubblicato il 14 giugno 2021 alle 12:17 in Cina NATO Russia

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I leader dell’Alleanza Atlantica si sono riuniti a Bruxelles, in Belgio, lunedì 14 maggio, per discutere di Cina e Russia. Al vertice sta prendendo parte anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Nel corso del summit, i rappresentanti della NATO elaboreranno un piano strategico per fronteggiare la “crescente aggressione” di Mosca e Pechino. Inoltre, il quotidiano statunitense The National, dopo aver preso visione di una bozza sull’ordine del giorno della riunione dell’Alleanza, ha rivelato che i leader intendono aggiornare la “garanzia di mutua difesa” della NATO per rimanere illesi dai sempre più frequenti attacchi informatici. Nel frattempo, la stampa internazionale ha rivelato che i leader programmano di adottare un linguaggio più “duro” nei confronti della Cina per rispondere alla “crescente divergenza” tra Pechino e la NATO. Oltre a ciò, i rappresentanti transatlantici hanno esortato la Russia a rinunciare a designare due dei Paesi dell’alleanza, quali Stati Uniti e Repubblica Ceca, come “Paesi ostili”.

Il vertice di lunedì giunge in un momento particolare per gli Stati Uniti, dove Biden tenta di raccogliere consenso tra i leader dei 30 Paesi al fine di controllare e limitare le azioni di Cina e Russia. Questi ultimi, secondo quanto riferito da The Washington Post, rappresentano i principali “avversari” della Casa Bianca sia dal punto di vista della sicurezza nazionale sia a livello economico. Non a caso, ha precisato il quotidiano statunitense, Mosca e Pechino sono i temi centrali affrontati dalla politica estera della presidenza di Biden, soprattutto a fronte dell’avvicinamento delle due potenze. Gli analisti hanno altresì aggiunto che il leader degli USA, durante il summit, ribadirà l’impegno di Washinton nei confronti dell’articolo 5 della carta dell’Alleanza.

In tale quadro, è importante sottolineare che la suddetta disposizione legale prevede che un attacco sferrato a un Paese membro della NATO debba essere accolto dai restanti Stati attraverso una “risposta collettiva”. La Casa Bianca ha altresì reso noto che, a margine del vertice del 14 giugno, i rappresentanti dei 30 Paesi sottoscriveranno un comunicato per aggiornare l’articolo 5. Le modifiche prevedono di includere nelle azioni aggressive anche gli attacchi informatici, una questione di crescente preoccupazione nella politica internazionale. Nello specifico, le nuove disposizioni permetteranno ai Paesi membri di appellarsi al concetto di “difesa reciproca” dell’articolo 5 per ricevere supporto tecnico dagli altri Stati a seguito di un cyber-attack esterno.

“Chiarirò che l’impegno degli Stati Uniti nei confronti dell’Alleanza e dell’articolo 5 è solido”, ha dichiarato Biden. Tale mossa, secondo gli analisti, ha lo scopo di assicurare ai membri della NATO che per Washington l’organizzazione riveste un ruolo chiave. In tal modo, Biden intende riallacciare i rapporti tra USA e Bruxelles dopo che si sono inaspriti durante il mandato dell’ex presidente della Casa Bianca, Donald Trump.

In una conferenza stampa prima del vertice, il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, ha affermato che le relazioni transatlantiche con la Russia sono ai minimi storici. I rapporti tra Mosca e NATO non erano così frammentari e in declino dalla Guerra Fredda, ha ribadito Stoltenberg. La causa, secondo l’Alleanza, sarebbero le azioni aggressive russe in Crimea e nell’Ucraina dell’Est. Il segretario generale ha anche rivelato che l’Alleanza intende adottare un approccio duplice nei confronti di Mosca. Da una parte, con l’obiettivo di porre una stretta sulla minaccia russa, la NATO mira a rafforzare le proprie strategie di difesa collettiva. Le modalità verranno discusse nel corso del summit del 14 giugno. Dall’altra, Stoltenberg ha rinnovato l’intenzione di rilanciare il dialogo transatlantico. “Questo non è un segno di debolezza ma, al contrario, è un segno di forza” ha sottolineato il segretario generale, affermando di “accogliere con favore” l’imminente vertice tra Biden e il presidente russo, Vladimir Putin, calendarizzato per mercoledì 16 giugno. Stoltenberg ha altresì aggiunto che la NATO avvierà consultazioni con il leader statunitense in relazione al primo incontro tra Putin e Biden.

Le tensioni tra NATO e Russia, a partire dal 2014, quando la Russia ha “annesso illegalmente” la Crimea, si sono sempre più acuite. Più volte Stoltenberg ha ribadito che la NATO intendeva rilanciare il dialogo con Mosca. Il suo risconto, però, è sempre stato negativo. Analoghe dichiarazioni erano state rilasciate, il 24 marzo, da Stoltenberg, quando aveva ribadito che l’Alleanza avrebbe continuato ad essere favorevole all’organizzazione del Consiglio NATO-Russia, sperando che anche la controparte avrebbe avuto un atteggiamento altrettanto positivo. 

Non si può non fare riferimento al rapporto che la NATO ha pubblicato il 2 dicembre 2020. L’Alleanza, nel documento, identificava la Russia come la “principale minaccia militare” fino al 2030. È per tale ragione che uno degli obiettivi della NATO è stato il “rafforzamento” della sua capacità di contenere il Paese. Dall’altra parte, Mosca ritiene che l’espansione verso l’Europa Orientale della NATO rappresenti una delle maggiori “minacce” alla sicurezza del Paese. “Dobbiamo partire dal presupposto che l’espansione della NATO, lo sviluppo delle sue infrastrutture militari vicino ai confini russi rappresenta una delle potenziali minacce alla sicurezza del nostro Paese”. Queste le dichiarazioni che, il 3 dicembre 2019, aveva rilasciato il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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