Russia-Vietnam: colloqui con focus sulla Difesa

Pubblicato il 13 giugno 2021 alle 6:41 in Russia Vietnam

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Il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoigu, ha tenuto, venerdì 11 giugno, colloqui telefonici con l’omologo vietnamita, Phan Van Giang. Sul tavolo della discussione la cooperazione militare tra i due Paesi.

Il ministro russo, dopo aver ricordato l’importanza delle relazioni bilaterali tra Mosca e Hanoi, ha affermato che il 2021 rappresenta un anno significativo per i due Paesi poiché segna il 20° anniversario dall’istituzione del loro partenariato strategico. Nel corso dei colloqui, Shoigu si è congratulato con Giang per la sua nomina a ministro della Difesa, avvenuta l’8 aprile. Secondo il funzionario russo, la sua controparte vietnamita apporterà un contributo notevole al Paese, grazie alla sua esperienza, che permetterà anche di sviluppare le relazioni bilaterali tra Mosca e Hanoi nel campo della difesa e della sicurezza. “Attribuiamo grande importanza alla cooperazione in campo militare e tecnico-militare. Siamo determinati a continuare a rafforzare l’intero spettro di legami bilaterali, facendo affidamento su comprensione, rispetto e sulla fiducia che si sono sviluppati tra i nostri Paesi “, ha dichiarati la parte russa nel corso dei colloqui.

In occasione della conversazione telefonica, Shoigu ha ringraziato la sua controparte vietnamita per aver aderito alla IX Conferenza di Mosca sulla Sicurezza Internazionale, calendarizzata per giugno. Infine, Anche il ministro vietnamita ha espresso fiducia nel rafforzamento della cooperazione militare, affermando che i colloqui dell’11 giugno hanno contribuito confermare tale intenzione.

La conferenza moscovita rappresenta un’arena politica chiave per avviare discussioni incentrate sulla sicurezza globale. Solitamente, l’agenda del forum prevede l’analisi delle questioni più rilevanti per la comunità internazionale. Inoltre, la presenza di sessioni plenarie separate apre la possibilità di creare uno spazio di dialogo costruttivo sulle tematiche d’interesse internazionale, tra cui il miglioramento del sistema di controllo degli armamenti e la sicurezza in Europa, in Medio Oriente, in Asia, in Africa e in America Latina.

L’ultima visita ufficiale che autorità del Cremlino hanno condotto in Vietnam risale al 16 marzo. In tale data, una delegazione russa, capeggiata dal segretario del Consiglio di Sicurezza, Nikolaj Patrushev, si è recata ad Hanoi, capitale del Vietnam, per prendere parte ad un vertice con una commissione vietnamita, guidata dal ministro della Pubblica Sicurezza del Paese, To Lama. Le parti hanno analizzato come incrementare e rafforzare il partenariato tra i servizi speciali e le forze dell’ordine.  Nel corso dei colloqui, la delegazione russa e quella vietnamita si sono dette soddisfatte della stretta cooperazione raggiunta nel campo del controspionaggio, in quello della lotta al terrorismo e della tutela dell’ordine costituzionale. Hanno rilevato il ruolo chiave del processo di scambio di informazioni tra l’intelligence dei due Paesi, rinnovando l’impegno anche per il futuro. A margine del vertice, i rappresentanti del Comitato Investigativo della Russia e il Ministero della Pubblica Sicurezza del Vietnam hanno sottoscritto un memorandum d’intesa per concretizzare gli obiettivi militari di reciproco interesse.

Per la Russia, la cooperazione con la Repubblica socialista del Vietnam ha valore strategico per l’interesse del Cremlino nel Sud-Est asiatico. Ad oggi, mentre Hanoi intensifica il processo di ammodernamento dell’Esercito del Paese, Mosca mira ad incrementare la propria presenza militare nell’area dell’Asia-Pacifico.

La storia che lega le due nazioni risale alla Guerra Fredda, quando l’allora Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) e il Vietnam strinsero un’alleanza dal carattere anti-cinese. Più tardi, nel 1994, i due Paesi sottoscrissero il Trattato sui fondamenti delle relazioni amichevoli che, nel 1978, venne rinominato trattato sovietico-vietnamita. Nel corso degli anni le relazioni bilaterali non si sono mai indebolite, anzi, al contrario, si sono rafforzate. È importante ricordare che, nel 2012, il partenariato tra i due Paesi raggiunse uno status ancora più solido.

Nel campo della difesa, l’attuale cooperazione tocca una pluralità di aree che, a detta di entrambe le parti, dovrebbero essere ulteriormente ampliate. Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore attenzione tra gli esperti è quello relativo alla possibilità di creare nuove strutture per la manutenzione, la riparazione e la revisione (MRO) di attrezzature militari russe in Vietnam. Gli analisti internazionali, commentando tale eventualità, hanno affermato che l’avvio di tale progetto potrebbe segnare l’inizio di una più ampia collaborazione nel settore della difesa. Tale proposta si è concretizzata il 22 aprile 2019, quando la holding statale russa Rostec ha annunciato l’apertura di un centro per la riparazione di motori per elicotteri in Vietnam. Lo stabilimento è stato realizzato in collaborazione con la vietnamita Helicopter Technical Service Company. Quest’ultima, insieme alla holding russa, avevano sottoscritto, nell’ottobre del 2018, un contratto di distribuzione relativo al servizio di manutenzione dei motori. Infine, è importante sottolineare che la Helicopter Technical Service Company fornisce servizi di manutenzione in loco per elicotteri di fabbricazione russa, risolvendo così il più ampio problema della MRO di attrezzature ed equipaggiamenti russi.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione