Italia: colloqui sulla Difesa con Regno Unito e Turchia

Pubblicato il 12 giugno 2021 alle 16:08 in Italia Turchia UK

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L’11 giugno, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, a bordo di Nave Cavour della Marina Militare, ormeggiata nel porto siciliano di Augusta, ha accolto il segretario di Stato per la Difesa del Regno Unito, Ben Wallace, e il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar.

Secondo quanto riferisce il sito ufficiale del Ministero della Difesa italiano, Guerini ha tenuto prima un incontro bilaterale con Wallace e successivamente ha discusso personalmente con il ministro turco. Successivamente, i tre rappresentanti hanno tenuto un colloquio trilaterale sulla nave Cavour della Marina Militare e anche a bordo di un mezzo navale britannico, la HMS Queen Elizabeth. A seguito di queste discussioni, il ministro italiano ha dichiarato: “È fondamentale la collaborazione tra Italia, Regno Unito e Turchia per la sicurezza marittima e la stabilità nell’area del Mediterraneo”. “L’Italia – e questo colloquio ne è un ulteriore prova – si è incessantemente adoperata per allentare la tensione nell’area attraverso un dialogo costruttivo e ha sempre lavorato a soluzioni politiche”, ha aggiunto Guerini, sottolineando che il summit della NATO del 14 giugno sarà un’occasione per prendere decisioni importanti per l’adattamento dell’Alleanza e per il rafforzamento delle relazioni tra gli Alleati. 

Inoltre, durante l’incontro bilaterale con il ministro britannico, accompagnato dal l’Ambasciatore del Regno Unito in Italia, Jill Morris, i rappresentanti si sono confrontati sui temi di sicurezza internazionale sui quali Italia e Gran Bretagna hanno interessi comuni e punti di vista condivisi. “La collaborazione con il Regno Unito – ha affermato Guerini rivolgendosi al segretario di Stato per la Difesa del Regno Unito –  è di fondamentale importanza in relazione ai profondi vincoli che legano le nostre nazioni ed agli interessi strategici condivisi e credo sia comune l’intento di rafforzare il legame tra i nostri due Paesi”. Tra i temi discussi quelli della cooperazione bilaterale anche nel campo industriale con il programma Tempest, del Mediterraneo allargato, della Libia, Iraq e dell’Afghanistan. I due Ministri hanno concordato di rivedersi a breve a Londra per continuare la discussione sulla collaborazione tra i due Paesi e sulla partnership nel comparto industriale della Difesa e dell’Aerospazio. 

Il Ministro Guerini ha poi accolto a bordo della portaerei italiana il ministro della Difesa Nazionale della Repubblica di Turchia Akar, per discutere della collaborazione in ambito NATO e dei rapporti tra i loro dicasteri. “La Turchia – ha dichiarato Guerini – è un partner importante dell’Italia e un prezioso alleato NATO. Questo ulteriore incontro va nella direzione di un rafforzamento delle relazioni tra i nostri Paesi. L’Italia conferma il suo impegno per favorire un dialogo concreto e costruttivo tra la Turchia e l’Europa”. I due ministri hanno discusso dell’attuale situazione nel Mediterraneo, delle Missioni NATO in Afghanistan, in Iraq e in Kosovo e infine della cooperazione tra Italia e Turchia nel campo industriale della Difesa. 

Successivamente i tre rappresentanti di Italia, Regno Unito e Turchia hanno continuato le conversazioni durante un pranzo di lavoro a bordo della Nave britannica HMS Queen Elizabeth, ormeggiata nel porto siciliano,  dove la portaerei della Royal Navy britannica, è in sosta dopo una serie di esercitazioni. Tra i temi di discussione la sicurezza marittima e la stabilità dell’area del Mediterraneo e l’impegno nelle missioni internazionali. Al centro della loro conversazione anche la cooperazione nel settore industriale della Difesa e l’Afghanistan. “L’Italia come la Turchia e il Regno Unito hanno sostenuto, a fianco degli Alleati, uno sforzo operativo importante e ora l’impegno comune è concentrato sulle possibili forme di supporto alle istituzioni e al popolo afgano per non vanificare il lavoro fatto fino a questo momento”, ha affermato Guerini. “Sarà importante, inoltre, mantenere forti relazioni diplomatiche in un quadro di sicurezza”, ha aggiunto il ministro italiano.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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