Russia: Su-35 intercetta un aereo militare degli Stati Uniti

Pubblicato il 11 giugno 2021 alle 6:34 in NATO Russia USA e Canada

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L’Ufficio stampa del Distretto militare Orientale della Federazione Russa ha annunciato, giovedì 10 giugno, che un caccia russo Su-35 della Flotta del Pacifico ha intercettato un aereo da ricognizione strategica RC-135 dell’aeronautica degli Stati Uniti che sorvolava l’Oceano Pacifico, nei pressi del confine del Paese.

Il Ministero della Difesa di Mosca ha chiarito che non è stata registrata alcuna violazione del confine di Stato perché le autorità russe sono intervenute tempestivamente, scortando il velivolo degli USA al fine di prevenire l’inosservanza di frontiera aerea. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS, le operazioni militari di monitoraggio e sorvolo del caccia Su-35 si sono svolte in conformità con le norme internazionali per l’uso dello spazio aereo. Un episodio analogo è stato registrato qualche giorno prima, il 4 giugno, quando un MiG-31 russo ha scortato un aereo di pattugliamento dell’Air Force degli USA che sorvolava lo spazio aereo del Mare di Barents, situato a Nord della Norvegia e della Russia.

Nell’ultimo mese, le autorità di frontiera della Federazione Russa hanno registrato un netto aumento dell’attività militare della NATO “lungo tutto il perimetro” del Paese. Nelle sue operazioni militari, l’Alleanza ha incrementato l’intensità di addestramento delle truppe e le attività di ricognizione. Queste ultime sarebbero condotte con aeromobili e droni con lo scopo di monitorare la situazione nel territorio russo. In aggiunta, il 31 maggio, il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoigu, ha reso noto che Mosca stabilirà 20 nuove unità militari a Ovest del Paese in risposta alle attività della NATO. Nello specifico, l’Alleanza, a detta del ministro russo, starebbe incrementando la frequenza dei propri voli aerei strategici, la presenza di navi da combattimento con missili da crociera e il numero di esercitazioni nei pressi del confine della Federazione.

Non è la prima volta che le autorità russe pongono l’accento sull’aumento delle esercitazioni militari della NATO nei pressi della Russia. In precedenza, il 25 marzo, il capo della Commissione per la Difesa e la Sicurezza del Consiglio della Federazione (CF), il colonnello Viktor Bondarev, aveva dichiarato che, nel 2021, il numero di voli di ricognizione della NATO vicino al confine di Stato russo era incrementato di oltre il 30%.

Da parte loro, gli Stati Uniti ritengono che tali esercitazioni mirino a dimostrare alle Forze Armate russe la “capacità di poter eseguire continuamente missioni di volo e di agire prontamente a sostegno di alleati e partner”. In particolare, gli USA e la NATO hanno più volte espresso preoccupazione per la crescente capacità militare della Russia, e temono il potenziamento dei contingenti di Mosca e la sua “propensione ad invadere la sovranità di altri Paesi”, in riferimento all’annessione della Crimea nel 2014. Per tale motivo, il maggior coinvolgimento della NATO viene legittimato alla luce delle azioni della Russia.

Al contrario, per Mosca, il dispiegamento di contingenti NATO vicino i propri confini viene interpretato come una minaccia per la sicurezza della nazione. Secondo il Ministero della Difesa russo, aerei e navi statunitensi si avvicinano regolarmente ai propri confini, talvolta simulando attacchi missilistici.

Infine, le numerose esercitazioni militari avviate nei pressi dei confini della Russia hanno contribuito a freddare le già precarie relazioni bilaterali tra Mosca e l’Alleanza. Il 28 maggio, la NATO ha avviato le manovre Steadfast Defender 2021 al largo delle coste del Portogallo che, successivamente, saranno spostate nel Mar Nero e nell’ala meridionale dell’Alleanza, ovvero in Romania, in Ungheria e in Bulgaria. Altrettanto rilevante è ricordare che la NATO, dal 2 aprile a fine giugno, ha avviato le esercitazioni Defender Europe 2021 (DE-21). Queste ultime sono state definite come la più grande mobilitazione a guida statunitense. Le DE-21 coinvolgono le truppe di 27 Stati, sia europei sia non europei e si svolgono presso i territori dei Paesi baltici, quelli del Nord Africa, e dei Balcani. Altrettanto rilevante è menzionare le manovre militari della NATO Sea Breeze 2021, guidate da Kiev e da Washington, che si terranno dal 28 giugno al 10 luglio nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero. In totale, saranno circa 4.000 soldati, 40 navi da guerra e 30 velivoli provenienti da 29 Paesi membri dell’Alleanza a partecipare alle manovre militari.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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