Russia-Iran: possibili negoziati su un sistema satellitare avanzato per tracciare obiettivi militari 

Pubblicato il 11 giugno 2021 alle 19:01 in Iran Russia

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La Federazione Russa prevede di fornire all’Iran il sistema satellitare avanzato Kanopus-V, il quale conferirebbe a Teheran la capacità di tracciare potenziali obiettivi militari in tutto il Medio Oriente e non solo. L’accordo riguardante la possibile consegna del satellite dalle caratteristiche ineguagliabili è stato rivelato, venerdì 11 giugno, dal quotidiano The Washington Post, il quale ha menzionato fonti proprie, tra cui funzionari statunitensi e mediorientali informati sulle disposizioni dell’accordo.

Il satellite Kanopus-V, di fabbricazione russa, è dotato di una telecamera ad alta risoluzione che migliorerebbe notevolmente le capacità di spionaggio dell’Iran, permettendogli di monitorare regolarmente le strutture più disparate, dalle raffinerie petrolifere del Golfo Persico alle basi militari israeliane, fino a giungere agli insediamenti militari iracheni che ospitano truppe statunitensi. La consegna potrebbe avvenire a distanza di pochi mesi, hanno riferito le fonti della testata degli USA.

Nonostante il satellite moscovita sia concepito per uso civile, le autorità militari iraniane avrebbero intavolato, fin sa dubito, i negoziati per l’acquisizione di Kanopus-V. Oltre a ciò, The Washington Post ha sottolineato che, a partire dal 2018, i rappresentanti dell’Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) si sono più volte recati in Russia per facilitare le trattative sulla questione. Inoltre, gli informatori della testata giornalistica hanno rivelato che una delegazione di esperti militari russi si sarebbe recata in Iran, tra i mesi di marzo e maggio, per l’addestramento delle truppe terrestri di Teheran e per illustrare come manovrare lo strumento da remoto. Kanopus-V, secondo le fonti, sarebbe guidato da un edificio recentemente costruito, collocato nei pressi della città Settentrionale di Karaj.

The Washington Post ha altresì reso noto che il Ministero degli Esteri della Federazione Russa si è astenuto dal rilasciare dichiarazioni sulla questione, non rispondendo alle richieste avanzate dal quotidiano. Le rivelazioni sulle trattative russo-iraniane sono giunte in un momento delicato per le relazioni tra Mosca e Washington poiché, il 16 giugno, i presidenti di Russia e Stati Uniti, rispettivamente Vladimir Putin e Joe Biden, si incontreranno per la prima volta a Ginevra. Gli analisti non hanno escluso che, nel corso del vertice, l’imminente consegna di Kanopus-V potrebbe aggiungersi alla lunga lista di questioni controverse che causano attrito nelle relazioni transatlantiche. Tra queste, vale la pena menzionare i cyber-attack russi, il Trattato sui Cieli Aperti e il rinnovo del Trattato New START sulla riduzione degli arsenali nucleari. Quanto al New START, gli analisti hanno sottolineato che gli oppositori potrebbero sfruttare l’acquisto del satellite come argomentazione a sostegno del ritiro degli USA.

Se pienamente realizzato, l’accordo con la Russia rappresenterebbe un impulso significativo per l’establishment militare iraniano che, da anni, tenta di inserire nel proprio arsenale militare uno strumento simile. A seguito di numerosi tentativi fallimentari, l’Iran ha lanciato, nel 2020, il satellite militare Noor-1. Tuttavia, il Pentagono ha criticato lo strumento, definendolo scadente.

Secondo quanto riferito dalle fonti, il nuovo satellite, caratterizzato da un hardware russo, sarebbe dotato di una fotocamera con una risoluzione di 1,2 metri. Si tratta di un miglioramento notevole rispetto al Noor-1 di fabbricazione iraniana. La particolarità dello strumento, tuttavia, risiede nel fatto che chi lo gestisce può monitorare costantemente aree da lui selezionate, senza limitazioni di tempo. “Non è il migliore al mondo, ma è ad alta risoluzione ed è ottimo per scopi militari”, ha affermato il funzionario mediorientale che conosce a fondo l’hardware russo del satellite. Altrettanto preoccupante, ha riferito il funzionario, è la possibilità che l’Iran possa condividere le immagini con gruppi di milizie filo-iraniane in tutta la regione, dai ribelli Houthi che combattono contro le forze governative sostenute dai sauditi nello Yemen, ai combattenti di Hezbollah nel Sud del Libano, fino alle milizie sciite in Iraq e in Siria. In tale quadro, è rilevante sottolineare che più di una volta le milizie iraniane sono state ritenute responsabili o direttamente connesse ad attacchi missilistici sferrati contro le basi militari irachene che ospitavano militari statunitensi.

A detta degli esperti, le nuove capacità di spionaggio iraniane sarebbero “particolarmente preoccupanti”, soprattutto se messe in correlazione con i recenti passi avanti di Teheran nel campo dei sistemi di guida missilistica. L’Iran sta producendo una serie di missili balistici e droni in grado di colpire, con estrema precisione, obiettivi situati a lunghe distanze: le immagini satellitari scattate da Kanopus-V potrebbe renderli ancora più letali.  

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione