Somalia: esplode un rifugio di al-Shabaab, almeno 60 terroristi uccisi

Pubblicato il 10 giugno 2021 alle 10:49 in Africa Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Oltre 60 miliziani del gruppo di al-Shabaab, inclusi alcuni di nazionalità straniera, sono rimasti uccisi in un’esplosione avvenuta in un villaggio nel Sud della Somalia, a circa 65 chilometri a Ovest di Qoryooley. Lo ha riferito l’esercito nazionale somalo, specificando che l’episodio si è verificato all’interno di un complesso dell’organizzazione terroristica situato nel villaggio di Ala-Futow, nel Basso Scebeli. Nell’esplosione, ha dichiarato l’esercito, sono morti anche “terroristi” alleati di al Qaeda.

Stando a quanto reso noto dai militari, i materiali immagazzinati nella struttura, composta da 11 stanze, sono esplosi, tra lunedì 7 e martedì 8 giugno, uccidendo almeno 61 militanti, tra cui 6 cittadini stranieri. Tra le vittime ci sono anche alcuni esperti di materiali esplosivi del gruppo jihadista.

Le truppe somale, accorse sul luogo dopo l’esplosione, hanno confermato di aver successivamente condotto un’incursione nell’area dell’incidente, distruggendo l’equipaggiamento di al-Shabaab. “L’episodio si è verificato nel complesso di al-Shabaab dopo che i materiali esplosivi che venivano preparati dai terroristi sono esplosi”, ha dichiarato l’esercito, aggiungendo che, in seguito all’esplosione, i militari sono stati dispiegati nella zona e hanno condotto un’operazione speciale nel villaggio di Ala Futow, dove un veicolo utilizzato dai jihadisti per far brillare gli esplosivi è stato distrutto. Le forze governative hanno promesso di intensificare le operazioni di sicurezza nelle regioni centrali e meridionali contro al-Shabaab.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione politico-militare affiliata ad al-Qaeda, il cui obiettivo è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato da vari Paesi stranieri, per imporre la propria interpretazione della legge islamica. Per tale ragione, i suoi militanti conducono regolarmente attentati contro lo Stato, colpendo spesso la capitale somala. 

L’organizzazione terroristica ha controllato ampie zone del Paese fino al 2011, anno in cui i suoi militanti furono cacciati dai principali centri abitati, tra cui anche Mogadiscio, grazie all’offensiva dell’esercito somalo e delle truppe dell’Unione Africana. In Somalia, per combattere il miliziani di al-Shabaab, sono presenti 20.000 uomini dell’operazione di peacekeeping dell’Unione Africana, la African Union Mission to Somalia (AMISOM). Anche gli Stati Uniti sono tra i Paesi che hanno combattuto più duramente il gruppo islamico nel Paese del Corno d’Africa, conducendo ripetuti attacchi aerei contro i jihadisti. A fine 2020, l’ex presidente USA, Donald Trump, ha ordinato a circa 700 truppe statunitensi di ritirarsi dalla Somalia, riducendo l’impegno di Washington contro al-Shabaab, considerata una delle maggiori affiliate di al-Qaeda.

In base al Country Report on Terrorism del 2019, rilasciato dal governo statunitense, l’Africa orientale rappresenta “un porto sicuro per al-Shabaab”, che ha il controllo de facto su ampie porzioni del territorio della Somalia centro-meridionale, dove riscuote anche “tasse” e assoggetta i governanti locali. Stando al report, da queste postazioni i terroristi organizzano, pianificano e conducono attentati, agendo indisturbati, anche contro il confinante Kenya. Nel 2019, secondo i dati pubblicati dal rapporto, gli attacchi di al-Shabaab sarebbero aumentati e si sarebbero focalizzati su obiettivi governativi, cercando di uccidere membri e leader delle istituzioni, per minarne la credibilità e l’efficacia. Nel febbraio del 2017, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.