Russia: forum economico SPIEF 2021, tra Qatar e Cina

Pubblicato il 10 giugno 2021 alle 6:31 in Cina Qatar Russia

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Il Forum Economico di San Pietroburgo (SPIEF), che si è tenuto nell’omonima città russa dal 2 al 5 giugno, ha permesso a investitori provenienti da tutto il mondo di siglare importanti accordi di cooperazione con la Russia. A seguire una breve panoramica delle intese più rilevanti per la crescita economica, energetica e per lo sviluppo della Federazione.  

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori dell’evento, a margine del forum sono stati conclusi oltre 800 accordi per un valore di 3,8 trilioni di rubli. Tra questi, al primo posto per rilevanza è stato collocato l’investimento del Qatar. Nello specifico, il Fondo sovrano del Paese, Qatar Investment Authority (QIA), investirà un totale di 212 miliardi di rubli nella costruzione dell’autostrada ad alta velocità a San Pietroburgo. Il progetto infrastrutturale, denominato Western High-Speed Diameter (WHSD), si estenderà per oltre 70 km. Quando l’operazione di investimento si concluderà, nella seconda metà del 2021, la QIA dovrebbe acquisire una partecipazione azionaria del 24,99%. Ad oggi, il 49% delle azioni appartiene alla banca statale russa VTB, il 24,1% a LLC Defensum-Invest, mentre il 24,9% a LLC “MSS Holding”. Secondo quanto concordato nel corso dei negoziati, uno degli azionisti minori formalizzerà la decisione di abbandonare il progetto per cedere il posto alla Qatar Investment Authority.

Il secondo investimento degno di nota è quello che ha unito la società mineraria Russian Platinum, la VTB e la banca d’investimento statale russa che finanzia progetti di sviluppo economico, la VEB. Secondo l’intesa, le due banche finanzieranno la costruzione di un complesso minerario con una capacità di lavorazione di 7 milioni di tonnellate di materia prima l’anno. L’importo degli investimenti, nella prima fase, sarà superiore a 190 miliardi di rubli. In totale, il progetto ammonterà a circa 570 miliardi di rubli. Russian Platinum è uno dei principali produttori del consorzio Platinum Group Metal (PGM) e possiede la miniera di Kondyor, il deposito di Chernogorskoye e la sezione Meridionale del deposito di Norilsk-1.  

Il terzo accordo da menzionare è quello relativo alla holding mineraria e metallurgica russa Metalloinvest, il cui amministratore delegato è Alisher Usmanov. Quest’ultimo, nell’arco dei prossimi 5 anni, prevede di investire circa 160 miliardi di rubli nel finanziamento dello sviluppo dell’impresa Lebedinsky GOK, uno dei più grandi asset per la produzione di minerale di ferro. L’azienda si trova nella città di Gubkin, nella regione di Belgorod, a confine con l’Ucraina.

Infine, l’investimento più rilevante, anche nel quadro della politica estera russa, che riconferma il forte legame sino-russo è quello che permetterà alla statale energetica di Mosca Novatek di esportare Gas Liquefatto Naturale (GNL) verso la Cina. Nello specifico, il maggiore produttore russo di GNL e la cinese Zhejiang Energy hanno firmato un accordo per la fornitura di almeno 1 milione di tonnellate di gas liquefatto naturale all’anno. L’accordo, come ha messo in evidenza l’agenzia di stampa russa RBC, si colloca all’interno del progetto Arctic LNG-2. Entrando nel dettaglio, Arctic LNG-2 è una tra le più grandi iniziative nella regione dell’Artico. Tale progetto è strategicamente importante per lo sviluppo della Rotta del Mare del Nord e per quello dell’Artico stesso.

Inoltre, Arctic LNG-2 è il secondo progetto legato al GNL di Novatek, dopo Yamal LNG. Il programma prevede la costruzione di tre linee di produzione di gas naturale liquefatto con una capacità di 6,6 milioni di tonnellate all’anno, e di condensato di gas stabile fino a 1,6 milioni di tonnellate annuali. La base di risorse del progetto è il complesso petrolifero di Utrenneeye, situato sulla costa occidentale della Penisola di Gydan, nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets. Il lancio della prima linea è previsto per il 2023, mentre quello della seconda e della terza rispettivamente nel 2024 e nel 2026. La capacità complessiva dell’impianto Arctic LNG-2 sarà di 19,8 milioni di tonnellate di GNL all’anno. In aggiunta, le riserve comprovate e potenziali della base di Utrenneeye, la quale diventerà un pilastro per le risorse ai fini del progetto, sono stimate intorno a 1.434 trilioni di metri cubi di gas naturale e 90 milioni di tonnellate di idrocarburi liquidi.

Lo SPIEF si svolge a cadenza annuale dal 1997 e, a partire dal 2006, a prendervi parte è anche il presidente della Federazione Russa, Vladimir Puti. Ad intervenire nelle sessioni plenarie del forum sono stati anche il presidente della Cina, Xi Jinping, e il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, per citarne alcuni. Il forum è stato istituito con lo scopo di creare un luogo di dialogo tra i rappresentanti del mondo degli affari. Al centro della discussione vi è sempre la Russia e le questioni economiche più importanti per il Paese. Nel 2019, al forum hanno preso parte invitati provenienti da circa 145 Stati, tra cui Niger, Costa d’Avorio, Somalia. Secondo quanto reso noto dal sito web dello SPIEF, Le delegazioni più numerose sono state quelle provenienti da Cina (con 1100 membri), Stati Uniti (542), Germania (334), Gran Bretagna (312), Francia (249), Giappone (219), Svizzera (190), Italia (160) e Paesi Bassi (106).

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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