Biden-Johnson: i temi del loro primo incontro

Pubblicato il 10 giugno 2021 alle 15:01 in UK USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il primo ministro britannico, Boris Johnson, sono pronti a concordare una nuova versione della famosa Carta Atlantica, firmata da Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill nel 1942 per fissare gli obiettivi del dopoguerra. Il documento aggiornato getterà le basi di una rinnovata intesa tra i due Paesi, nonostante la Brexit e le sue ripercussioni nell’Irlanda del Nord stiano gettando ombra sullo storico rapporto di amicizia tra Washington e Londra. 

Biden ha appena iniziato il suo primo tour all’estero come presidente degli Stati Uniti e oggi, giovedì 10 giugno, terrà il suo primo incontro faccia a faccia con Johnson. “Il mondo ha bisogno di questo incontro”, sono state le parole del primo ministro britannico, che ha aggiunto: “È il momento di dissipare ogni senso di tristezza”. Stando a quanto riferito da Downing Street, l’incontro si concentrerà sui cambiamenti climatici, sulla sicurezza, sul sistema commerciale globale, sulla difesa della democrazia e sugli sforzi per coordinare la ripresa in sicurezza dei viaggi transatlantici.

In una dichiarazione prima dei colloqui, Johnson ha sottolineato: “Mentre Churchill e Roosevelt hanno affrontato la questione di come aiutare il mondo a riprendersi dopo una guerra devastante, oggi dobbiamo fare i conti con una sfida molto diversa, ma non per questo meno intimidatoria: come riprenderci meglio dalla pandemia di coronavirus”. “Gli accordi che io e il presidente Biden faremo oggi, radicati come sono nei nostri valori e prospettive condivisi, costituiranno le basi di una ripresa globale sostenibile”, ha continuato Johnson, ribadendo con forza: “Ottant’anni fa il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro britannico si sono uniti promettendo un futuro migliore. Oggi facciamo lo stesso”.

La nuova carta “includerà i temi della scienza, della tecnologia e del commercio” e confermerà “un impegno congiunto nei confronti della NATO”. Oltre agli impegni stabiliti nel nuovo accordo, i leader individueranno anche una serie di priorità politiche condivise, tra cui: una task force Regno Unito-USA che riunisce i dipartimenti dei trasporti di entrambi i Paesi per lavorare alla ripresa sicura dei viaggi internazionali; la riduzione delle barriere che le aziende tecnologiche del Regno Unito devono affrontare quando lavorano con le controparti statunitensi; il miglioramento delle relazioni economiche tra Washington e Londra trovando una soluzione alla controversia commerciale sui sussidi, che ha visto l’imposizione di dazi nei confronti di Airbus e Boeing.

La materia più delicata sarà però quella sulla situazione in Irlanda del Nord, dove un contenzioso con l’UE sull’attuazione da parte del governo britannico del protocollo sui controlli doganali ha portato a crescenti tensioni e al rischio di una guerra commerciale. Mercoledì 9 giugno, il consigliere per la sicurezza nazionale di Biden, Jake Sullivan, ha dichiarato: “Il presidente Biden crede e ha affermato che il protocollo dell’Irlanda del Nord, come parte dell’accordo tra il Regno Unito e l’Unione europea, è fondamentale per garantire che lo spirito, la promessa e il futuro dell’Accordo del Venerdì Santo siano protetti”.

I controlli portuali sulle consegne dirette in Irlanda del Nord dalla Gran Bretagna continentale sono stati concordati come parte dell’accordo sulla Brexit, ma hanno causato malcontento tra le comunità unioniste. In seguito a minacce contro il personale portuale, Londra ha sospeso i controlli all’inizio di quest’anno e la questione del commercio alla frontiera interna fra Ulster e resto del Regno Unito rischia di scatenare pericolose violenze. Gli ultimi colloqui per risolvere il conflitto al confine si sono interrotti senza un accordo e l’Unione europea ha minacciato Londra di ritorsioni se si rifiuta di attuare gli accordi commerciali post-Brexit in Irlanda del Nord. 

Da parte sua, il Dipartimento di Stato USA ha affermato che l’amministrazione Biden cercherà di convincere entrambe le parti “a dare priorità alla stabilità economica e politica nell’Irlanda del Nord e a negoziare all’interno dei meccanismi esistenti quando sorgono tali differenze”. Il presidente degli Stati Uniti è intenzionato a impedire che una disputa tra il Regno Unito e l’Unione europea metta in pericolo la delicata pace nell’Irlanda del Nord. Per farlo, è necessario impedire alle accese trattative sulla Brexit di minare l’Accordo del Venerdì Santo, firmato nel 1998 per far cessare i combattimenti tra nazionalisti, per lo più cattolici, che spingevano per un’Irlanda unita, e gli unionisti, o lealisti, per lo più protestanti, che volevano che il territorio nordirlandese rimanesse parte del Regno Unito. Più di 3.600 persone vennero uccise nel conflitto, scoppiato alla fine degli anni ’60, in cui furono coinvolti repubblicani irlandesi, unionisti e forze armate britanniche.

“Il presidente Biden è stato chiarissimo sulla sua solida fede nell’Accordo del Venerdì Santo come base per la coesistenza pacifica nell’Irlanda del Nord”, ha detto ai giornalisti, a bordo dell’Air Force One, il consigliere per la sicurezza Sullivan. “Qualsiasi passo che lo metta in pericolo o lo minacci non sarebbe accolto con favore dagli Stati Uniti”, ha aggiunto, specificando che Biden, orgoglioso della sua eredità irlandese, farà una dichiarazione di principio sull’importanza di quell’Accordo di pace. “Non sta lanciando minacce o ultimatum, trasmetterà semplicemente la sua convinzione radicata secondo cui dobbiamo proteggere questo protocollo”, ha concluso.

Nel suo primo viaggio all’estero da quando è entrato in carica, Biden parteciperà ad un vertice del G7, che si svolgerà da venerdì 11 a domenica 13 giugno, ad un incontro NATO di alto livello, lunedì 14 giugno, ad un bilaterale USA-UE, martedì 15 giugno, e, infine, ad un incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, a Ginevra, il giorno seguente.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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