Cina: l’aumento dei prezzi a maggio 2021

Pubblicato il 9 giugno 2021 alle 19:29 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Ufficio nazionale di statistica della Cina ha reso noto, il 9 giugno, che, nel mese di maggio 2021, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) nel Paese ha avuto una crescita dell’1,3 % rispetto allo stesso periodo del 2021 mentre l’indice dei prezzi alla produzione (PPI), a maggio 2021, è aumentato del 9,0% anno su anno.

Nello specifico, a maggio 2021, il prezzo dei prodotti alimentari è cresciuto dello 0,3% anno su anno mentre quello dei generi non alimentari è cresciuto dell’1,6%. A maggio, anche il prezzo dei beni di consumo ha registrato un aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre quello dei servizi è aumentato dello 0,9%. In generale, l’aumento dei prezzi nelle città è stato dell’1,4% e nelle aree rurali dell’1,1%. In media, da gennaio a giugno 2021, il CPI ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Su base mensile, i dati relativi a maggio hanno registrato una contrazione dello 0,2% rispetto al mese precedente. In particolare il prezzo dei prodotti alimentari è diminuito dell’1,7% rispetto ad aprile 2021 mentre quello dei generi non alimentari è cresciuto dello 0,2%. Il prezzo dei beni di consumo è sceso dello 0,4% rispetto al mese di aprile, mentre quello dei servizi è aumentato dello 0,2%. A maggio, nelle città i prezzi sono scesi dello 0,1% rispetto ad aprile e nelle aree rurali la contrazione è stata dello 0,3%.

Oltre ai dati relativi al CPI, l’Ufficio nazionale di statistica della Cina, ha anche diffuso i dati relativi all’indice dei prezzi alla produzione (PPI) che rispecchia le variazioni di prezzo di vendita dei prodotti dalle industrie ai distributori, e che, a maggio 2021, è aumentato del 9,0% anno su anno e dell’1,6% rispetto al mese di aprile 2021. Nello stesso periodo, i costi di acquisto da parte dei produttori industriali sono aumentati del 12,5% anno su anno e dell’1,9% mese su mese.

Prima della pubblicazione degli ultimi dati da parte dell’Ufficio nazionale di statistica, la Commissione per le Riforme e lo Sviluppo nazionale della Cina ha approvato le cosiddette opinioni sul miglioramento del meccanismo di controllo dei prezzi per i beni primari, chiedendo alle autorità di livello provinciale di garantire forniture sufficienti e prezzi stabili dei prodotti più importanti. Tale richiesta ha posto enfasi su beni quali mais, frumento, olio commestibile e ortaggi.

Come sottolineato da un economista di Capital Economics, Julian Evans-Pritchard, citato da South China Morning Post, l’inflazione dei prezzi dei produttori è cresciuta raggiungendo il livello più alto dal 2008 in seguito all’aumento a livello globale dei prezzi delle materie prime. Tuttavia, tale dato potrebbe essere vicino ad un apice e potrebbe tornare a scendere nei prossimi mesi. Secondo l’economista, i dati relativi all’inflazione del CPI, invece, sarebbero ancora contenuti. Come riferito da South China Morning Post, nel 2021, la Cina ha posto un obiettivo di crescita del CPI del 3%.

 Ad aprile il CPI aveva avuto una crescita dello 0,9 % rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il PPI era aumentato del 6,8% anno su anno. Commentando tali dati, la Banca del Popolo della Cina (PBOC), ovvero la banca centrale del Paese, aveva affermato che: “L’aumento globale dei prezzi delle materie prime potrebbe far crescere il PPI della Cina per gradi ma il rischio di un’inflazione importata è generalmente controllabile”. Tali parole erano arrivate alla luce di varie preoccupazioni rispetto alla possibilità che la Cina e il mondo in generale stiano entrando in una fase di “inflazione accelerata”.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.