Turchia-Francia: Cavusoglu a Parigi per migliorare le relazioni bilaterali

Pubblicato il 8 giugno 2021 alle 9:56 in Francia Turchia

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Il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu, si è recato a Parigi per una visita di due giorni, iniziata domenica 6 giugno. Nella capitale francese, il capo della diplomazia turca ha tenuto colloqui con l’omologo Jean-Yves Le Drian. I due ministri hanno discusso di “relazioni multidimensionali e questioni regionali e internazionali”, secondo quanto specificato da Cavusoglu su Twitter dopo l’incontro. “Miriamo a rafforzare le nostre relazioni con la Francia sulla base del rispetto reciproco”, ha aggiunto. 

In un editoriale sul quotidiano francese L’Opinion, Cavusoglu ha scritto, prima di incontrare Le Drian, che “la Turchia e la Francia sono due Paesi amici e alleati”. “E così rimarranno”, ha assicurato il ministro, specificando: “Dobbiamo fare in modo che nessun malinteso venga a turbare questo rapporto di amicizia a cui siamo sinceramente legati”. Alla luce di questa relazione, Cavusoglu ha definito “insolite” le recenti tensioni tra Ankara e Parigi e ha affermato che gli ultimi contatti tra il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e quello francese, Emmanuel Macron, hanno fornito un’opportunità preziosa per migliorare i legami.

In una dichiarazione sull’incontro, il Ministero degli Esteri francese ha precisato che i due funzionari hanno concordato di continuare le discussioni su argomenti di interesse comune. In particolare, i ministri hanno affrontato e continueranno ad affrontare questioni relative alla Libia e alla Siria, nonché al processo di pace in Medio Oriente. Cavusoglu e Le Drian hanno altresì parlato della cooperazione con la NATO in vista della riunione programmata per il 14 giugno. Infine, sono state discusse le relazioni tra la Turchia e l’Unione Europera e il problema della disputa nel Mediterraneo orientale. È stata rilevata l’importanza dei legami economici e commerciali tra Parigi e Ankara e il Ministero degli Esteri francese ha espresso il desiderio di tenere la prossima sessione del Comitato economico e commerciale congiunto Francia-Turchia nell’autunno di quest’anno.

A detta di Cavusoglu, i due Paesi condividono le stesse priorità su molti temi significativi riguardanti la Siria, tra cui la consegna di aiuti umanitari, la necessità di andare avanti nel processo politico e preservare l’integrità territoriale della nazione. Il ministro turco ha affermato che si sono svolte discussioni “sincere e fruttuose” con la Francia sulla Siria e ha aggiunto: “Per quanto riguarda i nostri disaccordi relativi alla collaborazione dei nostri alleati con i terroristi YPG/PKK nella loro lotta contro Daesh, potranno essere superati solo quando la cooperazione cesserà definitivamente”. A tal proposito, Cavusoglu ha ricordato che, per Ankara, il gruppo mira a dividere la Siria e a formare “un corridoio del terrore” lungo i confini dei Paesi della NATO e dell’UE. “I nostri alleati devono capire che questa organizzazione terroristica è una minaccia alla nostra sicurezza nazionale e che non può essere ignorata”, ha affermato il ministro. Le Unità di Protezione Popolare curde (YPG) rappresentano il braccio armato principale delle Syrian Democratic Forces, un’alleanza multi-etnica e multi-religiosa, composta da curdi, arabi, turkmeni, armeni e ceceni. Il PKK, o Partito dei Lavoratori del Kurdistan, è un’organizzazione paramilitare, sostenuta delle masse popolari del Sud-Est della Turchia di etnia curda, ma attiva anche nel Kurdistan iracheno. I membri di entrambi i gruppi sono considerati terroristi da Ankara.

Per quanto riguarda la Libia, il ministro turco ha evidenziato che, sia per la Turchia sia per la Francia, le priorità nel Paese nordafricano sono la stabilità e l’unità politica, il sostegno al nuovo governo di unità nazionale (GNU), che esercita il suo potere su tutto il territorio libico, la riunificazione delle istituzioni, una cessazione duratura dei conflitti, la lotta al terrorismo e alla migrazione irregolare. “Siamo aperti al dialogo su questioni di interesse comune in Libia, la cui stabilità riguarda l’intera regione”, ha osservato Cavusoglu.

Sulle questioni del Mediterraneo orientale, il ministro ha assicurato che le controversie tra Turchia e Grecia verranno gestite con un dialogo calmo nel quadro di vari meccanismi bilaterali. Ankara non ha mai avuto mire espansionistiche, ha detto Cavusoglu, specificando che il dialogo con Atene ne è un’altra conferma. “Sulla questione di Cipro, la Turchia sosterrà gli sforzi dei turco-ciprioti e dei greco-ciprioti se saranno d’accordo sugli obiettivi dei negoziati”, ha affermato il ministro, che, ricordando i fallimenti delle precedenti iniziative per risolvere la questione della sovranità sull’isola, ha specificato che gli sforzi per giungere ad una soluzione dovranno essere basati su principi di uguaglianza sovrana e pari status internazionale.

Sull’acquisizione turca del sistema di difesa aerea russo S-400, Cavusoglu ha affermato che i missili non comportano alcun rischio per la sicurezza della NATO e ha sottolineato che il suo Paese è determinato a considerare la questione su basi realistiche e attraverso un dialogo costruttivo.

Il ministro turco ha poi dichiarato che la Francia può contare sulla Turchia nella lotta al terrorismo. Attraverso il sistema di rimpatrio dei terroristi francesi fermati al confine siriano e la condivisione delle informazioni, Ankara è uno degli alleati di Parigi che ha contribuito maggiormente alla lotta francese contro il terrorismo, ha affermato il ministro turco. “Sono lieto che questa cooperazione non sia mai stata ostacolata e continui ancora”, ha dichiarato Cavusoglu.

Infine, sulle relazioni Turchia-UE, il ministro ha affermato che Ankara spera che la Francia possa diventare la forza trainante del riavvicinamento turco al blocco, contribuendo a sviluppi che andranno a beneficio sia dell’Unione sia delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Indipendentemente da una sua futura adesione, la Turchia è europea, ha detto Cavusoglu, e continuerà a contribuire allo sviluppo e al rispetto dei valori europei che condivide con la Francia. “Le relazioni Turchia-UE non devono essere tenute in ostaggio delle ambizioni massimaliste e nazionaliste di alcuni membri recalcitranti. L’UE diventerà una potenza globale solo con l’adesione della Turchia”, ha dichiarato il ministro.

Questi e altri saranno gli argomenti principali di discussione al prossimo Antalya Diplomacy Forum, organizzato dal 18 al 20 giugno nella città turca di Antalya, dove Cavusoglu ha altresì invitato il suo omologo francese Le Drian.

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Chiara Gentili

di Redazione

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