Thailandia: inizia la vaccinazione di massa

Pubblicato il 8 giugno 2021 alle 20:33 in Uncategorized

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La Thailandia ha lanciato il proprio programma di vaccinazione di massa il 7 giugno mentre nel Paese sono diffuse le preoccupazioni rispetto alla mancanza di vaccini prodotti dalla Siam Bioscience, azienda di proprietà della famiglia reale thailandese.

Il primo ministro del Paese, Prayut Chan-o-cha, il 7 giugno, ha affermato che la Thailandia intende somministrare 6 milioni di dosi entro la fine del mese di giugno, chiarendo che i vaccini saranno consegnati come da programma e che il governo si assicurerà che tutti vengano immunizzati. In particolare, le autorità di Bangkok hanno affermato che produrranno 6 milioni di dosi a giugno, altri 10 milioni saranno poi realizzati ogni mese nel periodo luglio-novembre 2021, mentre a dicembre 2021 saranno emessi 5 milioni di dosi.

Come riferito da The Diplomat, nel 2020 la Thailandia, così come molti altri Paesi della regione, era riuscita a contenere la diffusione del coronavirus ma non ad acquisire e distribuire vaccini con la stessa efficienza. All’8 giugno, il Paese ha registrato un totale di 182. 548 contagi e 1.297 decessi legati alla pandemia, mentre sono state in totale 3.609.882 le dosi di vaccino somministrate. La maggior parte dei contagi e dei decessi registrati nel Paese sono avvenuti a partire dal mese di aprile 2021, determinando più difficoltà per la Thailandia. Il 7 giugno, le autorità hanno riferito di aver individuato più casi di variante indiana del coronavirus in almeno sette tra le settantasei province del Paese.

Tale situazione ha posto pressione sul governo di Prayut che ha ricevuto varie critiche per aver fatto eccessivo affidamento sui vaccini AstraZeneca prodotti dalla Siam Bioscience. Quest’ultima non ha esperienza nella produzione di vaccini ed è posseduta dal re thailandese Vajiralongkorn. A marzo, un membro dell’opposizione, Thanathorn Juangroongruangkit, aveva criticato il governo sostenendo che avesse favorito la Siam Bioscience per i suoi legami con la corona. Il politico era stato accusato di aver commesso il crimine di lesa maestà, volto a punire chi critica la corona, con pene che prevedono fino a 15 anni di carcere. Tale episodio e una diffusa reticenza a criticare qualsiasi cosa sia legata alla corona hanno assopito ulteriori critiche pubbliche contro Siam Bioscience rispetto al suo operato e al mancato raggiungimento dei target di produzione, come riferito da The Diplomat.

In totale, Siam Bioscience dovrà produrre 61 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca con le quali sarà immunizzato circa il 70% della popolazione, che conta circa 66 milioni di persone. Intanto, il governo ha cercato anche altri fornitori e, ad aprile, aveva annunciato un ordine da 10 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech. Oltre a questo, il Paese ha annunciato che potrebbe acquisire il vaccino russo Sputnik V e che il governo cinese ha fornito 6,5 milioni di dosi di Sinovac.

In Thailandia, la monarchia riveste un ruolo primario. Oltre alla protezione garantita all’istituzione dalla legge di lesa maestà, la stessa Costituzione thailandese sancisce che alla corona spetti una posizione di venerazione. Nel 2020, per la prima volta, parte della popolazione ha iniziato a mettere in dubbio e a criticare alcuni aspetti della monarchia, dimostrando un generale cambiamento sociale interno al Paese.

Nel corso del 2020, in Thailandia sono iniziate proteste della popolazione, nate come un movimento pacifico organizzato on-line da gruppi studenteschi che hanno poi coinvolto più strati della popolazione, scesa nelle piazze dallo scorso 18 luglio in poi e che al momento sono in fase di stallo. Le richieste dei manifestanti sono state principalmente tre, ovvero le dimissioni del primo ministro Prayut, riforme monarchiche che limitino i poteri del re e una revisione della Costituzione affinché sia maggiormente democratica.

Per quanto riguarda il sovrano, il re Maha Vajiralongkorn, la popolazione thailandese ha chiesto la limitazione dei suoi poteri sulla Costituzione, sull’Esercito e sulle proprietà della corona. Dalla sua ascesa al trono nel 2016, il sovrano thailandese si sarebbe impossessato personalmente di beni della corona per un valore di 54 miliardi di dollari e avrebbe assunto il comando di due reggimenti di fanteria dell’Esercito. Oltre a questo, secondo più osservatori, la sua figura è poi criticata perché l’attuale monarca conduce una vita più mondana rispetto ai suoi predecessori e passa gran parte del suo tempo in Baviera, in Germania, e non nel proprio Paese.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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