NATO-Ucraina: al via le esercitazioni militari congiunte Sea Breeze

Pubblicato il 7 giugno 2021 alle 18:23 in NATO Russia Ucraina

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Le esercitazioni militari della NATO, denominate Sea Breeze 2021, si svolgeranno nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero dal 28 giugno al 10 luglio e saranno guidate da Kiev e dagli Stati Uniti. A prendervi parte saranno, inoltre, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Romania, Bulgaria, Grecia, Turchia, Lettonia e altri Paesi dell’Alleanza.

Secondo quanto reo noto dall’agenzia di stampa russa RIA, lunedì 7 giugno, in totale, saranno circa 4.000 soldati provenienti da 29 Paesi membri dell’Alleanza a partecipare alle manovre militari. Inoltre, il Ministero della Difesa di Kiev ha rivelato che le esercitazioni coinvolgeranno circa 40 navi da guerra, imbarcazioni e navi da supporto, 30 velivoli e oltre 100 unità di truppe terrestri. Gli analisti hanno affermato che una partecipazione così elevata di soldati e attrezzature belliche non era mai stata registrata prima d’ora nel quadro delle Sea Breeze. 

L’obiettivo formale delle esercitazioni sarà quello di permettere alle truppe dell’Ucraina di interagire con quelle dell’Alleanza Atlantica perché Kiev, nonostante non sia membro del blocco, rappresenta “un partner prezioso” per la NATO. Nello specifico, il gruppo militare di coalizione si occuperà della “stabilizzazione della situazione di crisi” causata dalle attività di “gruppi armati illegali” ai quali la Russia starebbe fornendo sostegno. Si tratta delle forze separatiste delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Lugansk (LPR) e Donetsk (DPR), nel Donbass, presso l’Ucraina Orientale.

Le esercitazioni militari congiunte sono composte da due fasi. Durante la prima, che inizierà ufficialmente il 28 giugno, saranno stabilite le postazioni di comando e di comunicazione, nonché gli obiettivi delle manovre che coinvolgeranno le forze aeree, marittime e di terra. La seconda fase, invece, prevede l’inizio concreto delle esercitazioni, durante le quali verranno colpiti da più fronti i bersagli. Inoltre, nella seconda fase sarà anche analizzata l’operatività della Difesa antiaerea e antisommergibile delle forze armate dell’Ucraina e della NATO.

Dall’altra parte, tali esercitazioni militari non sono state accolte con favore da Mosca, soprattutto perché la fase attiva delle manovre si svolgerà nelle vicinanze dei confini russi. Inoltre, il Cremlino teme che la NATO possa servirsi del pretesto delle Sea Breeze 2021 per “fornire nuove armi e munizioni” alle truppe ucraine per contrastare i separatisti nel Donbass. A rilasciare tali dichiarazioni, il 2 giugno, è stato il rappresentante del Ministero della Difesa della Federazione Russa, Igor Konashenkov. Al fine di evitare inconvenienti, il Dipartimento di Mosca monitorerà da vicino lo sviluppo delle esercitazioni e, se necessario, “risponderà” con eguali misure per “garantire la sicurezza militare” del Paese. Inoltre, Konashenkov ha ribadito che le Sea Breeze 2021 giungono a seguito delle “incessanti accuse dei Paesi Occidentali” secondo cui la Russia starebbe incrementando il proprio potenziale militare lungo i confini Sud-Occidentali con l’Ucraina.

Sea Breeze non è l’unica esercitazione militare che l’Alleanza Atlantica ha condotto nei pressi del Mar Nero. A tal proposito, è importante ricordare che, il 28 maggio, la NATO ha avviato le esercitazioni Steadfast Defender 2021 al largo delle coste del Portogallo. Successivamente, le manovre saranno spostate nel Mar Nero e nell’ala meridionale dell’Alleanza, ovvero in Romania, in Ungheria e in Bulgaria. Altrettanto rilevante è ricordare che la NATO, dal 2 aprile a fine giugno, ha avviato le esercitazioni Defender Europe 2021. Queste ultime sono state definite come la più grande mobilitazione a guida statunitense e coinvolgono le truppe di 27 Stati, sia europei sia non europei. Le esercitazioni si svolgono presso i territori dei Paesi baltici, quelli del Nord Africa, e dei Balcani. 

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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