Incontro Cina-ASEAN: riprendono i negoziati sul Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 7 giugno 2021 alle 20:29 in Cina Indonesia

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Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha incontrato in presenza i ministri degli Esteri dell’Associazione della Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) il 7 giugno, a Chongqing, in Cina, per commemorare il 30esimo anniversario dall’instaurazione delle relazioni di dialogo tra le parti.

Rivolgendosi ai suoi omologhi Wang ha affermato la necessità di stabilire relazioni di partenariato strategico di più alto livello. Per fare ciò, il ministro cinese ha affermato l’importanza di approfondire la cooperazione nella lotta alla pandemia, promuovere la ripresa economica e migliorare il livello delle relazioni tra le parti. Oltre a questo, per Wang, è altresì necessario concludere il cosiddetto Codice di Condotta del Mar Cinese Meridionale, sostenere il multilateralismo e promuovere insieme i valori asiatici.

Dopo l’incontro con Wang, la sua omologa indonesiana, Retno Marsudi, ha dichiarato che le parti debbano “immediatamente” riprendere i dialoghi sul Codice di Condotta del Mar Cinese Meridionale e ha sottolineato che, al momento, i progressi fatti sono estremamente lenti. A tal proposito, Retno ha dichiarato che Jakarta è disponibile ad ospitare un incontro sul tema e ha aggiunto che la capacità di gestire la questione del Mar Cinese Meridionale sarà un test delle relazioni Cina-ASEAN.

Rispetto alle proposte di Wang, anche il Ministero degli Esteri del Vietnam ha comunicato che le parti hanno stabilito di riprendere i negoziati per stabilire il Codice di Condotta del Mar Cinese Meridionale. Tale documento dovrebbe porre le basi per stabilire un meccanismo di risoluzione delle dispute legate alle acque del Mar Cinese Meridionale. L’iniziativa per la sua realizzazione era stata approvata il 2 agosto 2018 per cercare di ridurre le tensioni legate alla crescente militarizzazione della zona e alle rivendicazioni territoriali avanzate dai Paesi che vi si affacciano. Tuttavia, ad oggi, non è stato ancora completato.

I Paesi membri dell’ASEAN sono Indonesia, Singapore, Thailandia, Laos, Myanmar, Cambogia, Malesia, Filippine, Brunei, e Vietnam. Tra questi, gli ultimi quattro hanno dispute territoriali aperte nel Mar Cinese Meridionale con la Cina, nelle quali si inserisce anche Taiwan, che hanno creato momenti di tensione tra le parti.  In particolare, per la Cina, la propria sovranità sul Mar Cinese Meridionale deriva da presupposti storici e, nello specifico, da una mappa pubblicata il primo dicembre 1947 dall’allora Repubblica di Cina e rivista nel 1953, in cui con nove tratti si delimitava la sovranità cinese sulle acque in questione, includendole pressoché per intero. Alla luce di tali rivendicazioni, Pechino ha, ad esempio, costruito isole artificiali e postazioni militari in più punti, provocando proteste da parte degli altri Paesi. Anche Taiwan rivendica pressoché in toto la sovranità sul Mar Cinese Meridionale mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, ne reclamano solamente alcune parti. In tale quadro, gli USA sono presenti militarmente nel Mar Cinese Meridionale e rifiutano le rivendicazioni di sovranità cinesi cercando relazioni sempre più strette con i Paesi della regione. Le navi da guerra statunitensi conducono spesso esercitazioni di “libertà di navigazione”, per assicurare “la libertà e l’apertura dell’Indo-Pacifico”. 

Nonostante le dispute riguardanti il Mar cinese Meridionale, la Cina ha deciso di intensificare le relazioni economiche con tutti i Paesi dell’ASEAN che, nel 2020, si sono attestati come il maggior partner commerciale cinese, sorpassando l’Unione europea. Oltre a questo, lo scorso 15 novembre , i Paesi dell’ASEAN, la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, la Nuova Zelanda e l’Australia hanno firmato l Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP). In termini di PIL, quest’ultimo rappresenta il maggior patto commerciale al mondo e con esso i firmatari sperano di rilanciare le rispettive economie, in particolar modo a seguito della crisi determinata dalla diffusione del coronavirus.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese


 

di Redazione

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