Bahrein: approvato “Sotrovimab” per il trattamento di Covid-19

Pubblicato il 7 giugno 2021 alle 15:54 in Bahrein Medio Oriente

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Dopo l’Europa, gli USA e altri Paesi del Golfo, come gli Emirati Arabi Uniti (UAE), anche il Bahrein ha approvato l’uso di emergenza di “Sotrovimab” VIR-7831, anticorpo monoclonale monodose sviluppato da Gsk e Vir Biotechnology, per il trattamento di Covid-19 da lieve a moderato.

La decisione della National Health Regulatory Authority del Bahrein è giunta a seguito dell’approvazione del farmaco da parte della statunitense Food and Drug Administration e di una valutazione e revisione degli studi clinici condotti da Gsk. Sotrovimab-VIR-7831 sviluppa “anticorpi monoclonali” e sarà destinato ad adulti e adolescenti, ad alto rischio, infetti da Coronavirus, con sintomi da lievi a moderati. Come specificato dall’autorità bahreinita, approvando l’uso di emergenza del farmaco, il Paese mira a garantire i trattamenti recenti migliori per i pazienti affetti da Covid-19, salvaguardandoli dai rischi derivanti dalle ripercussioni future.

Stando a quanto riferito dall’azienda farmaceutica, il trattamento con Sotrovimab ha determinato una riduzione dell’85% del rischio di ospedalizzazione o morte nei pazienti ambulatoriali adulti ad alto rischio rispetto al placebo, sulla base dei risultati ad interim dello studio di fase 3 COMET-ICE. Inoltre, i dati hanno mostrato l’efficacia del farmaco anche contro altre varianti di Coronavirus, tra cui quella proveniente dall’India. “Mentre le misure preventive, compresi i vaccini, possono ridurre il numero totale di casi, Sotrovimab è un’opzione di trattamento rilevante per i pazienti ad alto rischio che si ammalano di Covid-19, che consente loro di evitare il ricovero o conseguenze peggiori”, ha affermato uno specialista in malattie infettive presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center, Adrienne E. Shapiro.

Gli UAE sono stati il primo Paese del Golfo ad autorizzare l’uso di emergenza di tale farmaco, il 29 maggio. A seguire, vi è stato il Kuwait, il 2 giugno, e infine il Bahrein. Sono diversi i vaccini già approvati dalle autorità di Manama. Tra questi, Sinopharm, Pfizer/BioNTech, Covishield di AstraZeneca, Johnson & Johnson, Sputnik V e Sputnik Light. Ciò ha consentito al Regno del Golfo di portare avanti la propria campagna di vaccinazione. A tal proposito, fino alla sera del 6 giugno, 1.002.997 bahreiniti hanno ricevuto la prima dose di vaccino, mentre ad altri 823,489 è stata somministrata anche la seconda dose.

Allo scoppio della pandemia, il Bahrein era stato considerato un Paese ad elevato rischio contagio, in quanto si tratta del terzo Stato più densamente popolato al mondo, in cui 1.5 milioni di abitanti vive in un territorio le cui dimensioni equivalgono grossomodo a quelle di New York City. In totale, in Bahrein sono stati registrati 251.078 casi positivi al Covid-19, mentre i decessi hanno raggiunto quota 1.119. Nel corso della prima fase della diffusione del virus, la maggior parte dei contagi era collegata a cittadini e pellegrini di ritorno dall’Iran, Paese considerato focolaio della pandemia in Medio Oriente. Ciò ha spinto il Regno a consentire alla propria compagnia nazionale, la Gulf Air, di riattivare i voli tra i due Paesi per riportare a casa i propri connazionali.

Tuttavia, secondo alcuni esperti, il Paese, fino ad ora, ha dimostrato di riuscire a cavarsela. Manama ha destinato 910 milioni di dollari del proprio budget al settore sanitario, con un incremento di circa il 5% rispetto allo scorso anno. In tale quadro si colloca altresì il memorandum raggiunto dalla Bahrain Mumtalakat Holding Company, il fondo sovrano del Regno, il Russian Direct Investment Fund (RDIF), il fondo sovrano della Russia, e Binnopharm Group, volto a creare una struttura per la produzione e la distribuzione del vaccino Sputnik V nelle regioni del Golfo, del Medio Oriente e del Nord Africa. L’accordo, firmato il 3 giugno, durante il Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), mira, inoltre, a promuovere lo scambio di informazioni e competenze nei settori e nelle aree di interesse comune per gli enti coinvolti. “La nostra partnership con RDIF e Binnopharm Group consentirà al Regno del Bahrain di continuare a essere in prima linea nella lotta contro la pandemia, lavorando per migliorare ulteriormente il settore sanitario della regione attraverso la creazione di questa struttura”, ha dichiarato Khalid Al Rumaihi, amministratore delegato di Mumtalakat. 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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