Russia: cresce il fatturato del commercio al dettaglio

Pubblicato il 5 giugno 2021 alle 6:29 in Russia

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Il Servizio statistico federale della Russia, Rosstat, ha pubblicato, venerdì 4 giugno, un report sul fatturato del commercio al dettaglio del Paese nel mese di aprile, rivelando una crescita del 34,7 % rispetto ad aprile 2020. A riferito è l’agenzia di stampa russa Interfax, facendo riferimento al documento del dipartimento.

Gli analisti hanno chiarito che il tasso di crescita registrato nell’aprile 2021 rispetto allo stesso mese lo scorso anno è legato al lockdown eche ha influenzato negativamente sull’income del Paese. Nello spesicifco, il volume degli scambi, nell’aprile 2020, ha subito un calo del 22% rispetto ad aprile 20219. Tuttavia, quest’anno si è rivelato più produttivo per la Federazione Russa. Se si confronta il volume di aprile 2019 e aprile 2021, ovvero i due anni in cui il fatturato non è stato vincolato in alcun modo dalla pandemia, è possibile affermare che il commercio al dettaglio, oltre che registrare un’ottima ripresa, è aumentato del 5%. Secondo quanto rivelato dal quotidiano russo Kommersant, la crescita commerciale ha superato le aspettative degli esperti, che prevedevano, entro aprile 2020, un aumento del 25,4% nel commercio al dettaglio.

Il 19 maggio, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), è stato reso noto che, nel primo trimestre del 2021, il commercio globale è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2020. Inoltre, è stato registrato un aumento del 3% rispetto all’ultimo trimestre pre-pandemico del 2019. Tali valori sono stati presentati durante l’UNCTAD e il rapporti ha rivelato che la ripresa nel settore dei servizi è in ritardo rispetto al commercio poiché non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemia.  

Secondo le previsioni dell’UNCTAD, nel secondo trimestre del 2021, il commercio e i servizi aumentaranno, complessivamente, del 31% rispetto al 2020 e del 3% rispetto al 2019, attestandosi a 6,6 miliardi di dollari per il trimestre.

In tale quadro, è importante menzionare i dati rivelati, il 3 giugno, dai maggiori enti della Federazione Russa. Nello specifico, secondo le previsioni della Banca Centrale della Federazione Russa, la crescita economica del Paese nel secondo trimestre del 2021 continuerà, fino a raggiungere il livello pre-crisi a metà anno. Le stime del Ministero dello Sviluppo Economico e Sociale russo per la crescita dell’economia nel 2021 sono del 2,9%. Stando alle proiezioni della Banca di Russia, invece, nel corso dell’anno il PIL aumenterà del 3-4%. Negli anni successivi, la crescita è prevista a un tasso del 2,5-3,5% nel 2022 e del 2-3% nel 2023.

Quanto agli export russi, il vice-ministro dello Sviluppo Economico di Mosca, Vladimir Ilychev, ha rivelato che il fatturato estero russo tornerà ai livelli pre-pandemici entro la fine del 2021. Nello specifico, Ilychev ha chiarito che si sta già assistendo a un notevole aumento. Quest’ultimo non è dato solo dalla crescita dei volumi commerciali, in particolare con Unione economica eurasiatica, Corea del Sud, Cina, Francia e Germania, ma anche dalla ripresa dei prezzi, soprattutto per una serie di prodotti. A tal proposito, il Servizio Doganale Federale russo (FCS) ha riferito che il fatturato del commercio estero di Mosca nel primo trimestre del 2021 è salito del 6,7%, a 155,2 miliardi di dollari.

In precedenza, il 6 aprile, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), in seguito alle valutazioni sullo sviluppo dell’economia mondiale, aveva dichiarato di prevedere che il PIL della Russia, nel 2021 e nel 2022, sarebbe cresciuto del 3,8%, rispetto al 2020, quando era stata registrata una contrazione pari al 3,4%.

In generale, gli esperti del Fondo hanno migliorato le previsioni per la recessione economica in Russia per il 2021, passando dal 3,6% al 3,1%. Nel rapporto è stata anche analizzata la quota di inflazione del Paese. Per il 2021, le stime prevedono che il tasso d’inflazione si aggirerà intorno al 4,5% per poi diminuire al 3,4% nel 2022. Gli esperti, in aggiunta, hanno stimato che il tasso di disoccupazione del Paese, nel 2021, diminuirà al 5,4%. Le prospettive più ottimiste hanno rivelato che il tasso potrebbe scendere fino al 5%.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione