Naufragio al largo della Tunisia, 23 morti

Pubblicato il 2 giugno 2021 alle 15:30 in Immigrazione Tunisia

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Almeno 23 migranti provenienti dall’Africa sono morti e altri 70 sono stati tratti in salvo dalla Marina tunisina in seguito al naufragio di fronte alle coste della Tunisia di un’imbarcazione partita dalla Libia e diretta in Italia, il 2 giugno.  Parallelamente, il corpo navale tunisino ha anche salvato altri 39 migranti dopo il naufragio di un’altra imbarcazione di fronte alle coste della città di Sfax, situata sulla costa orientale della Tunisia.

La notizia è stata diffusa da un funzionario dell’organizzazione umanitaria Mezzaluna rossa tunisina, Mongi Slim, il quale ha informato Reuters che a bordo dell’imbarcazione vi erano oltre 90 migranti diretti in Europa.

Nelle ultime settimane, sarebbero state oltre 120 le persone morte in vicende simili a quella del 2 giugno difronte alle coste tunisine, dopo essere partiti dalla Libia per l’Italia per raggiungere l’Europa. Con il miglioramento della situazione climatica i viaggi di tale genere sarebbero aumentati.

Tra le ultime vicende, il 18 maggio scorso, almeno 57 persone erano morte annegate in seguito al naufragio di un’imbarcazione partita dalle coste libiche e diretta in Italia al largo della Tunisia. In tal caso, il barcone era partito domenica 16 maggio da Zwara, in Libia e, a bordo, erano tutti individui provenienti dal Bangladesh. Dieci giorni dopo, il 28 maggio, la Marina e la Guardia Costiera della Tunisia avevano intercettato 262 migranti diretti in Europa, mentre, altre 500 persone sono state fermate in mare dalle autorità di Tripoli, al largo della Libia, per poi essere riportate indietro e trasferite in centri di detenzione.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha affermato che, nel 2021, sarebbero state circa 23.500 le persone che hanno attraversato il Mediterraneo per dirigersi in Europa. La maggior parte tra i migranti è poi sbarcata in Italia e Spagna dopo essere partita dalla Tunisia e dall’Algeria.

A tal proposito, lo scorso 20 maggio, la ministra dell’Interno italiana, Luciana Lamorgese, si è recata a Tunisi insieme alla commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, per incontrare le autorità locali nel quadro dei colloqui sul partenariato Unione europea (UE)-Tunisia in materia di immigrazione. Nel Paese nordafricano, Larmorgese e Johansson hanno incontrato il presidente tunisino, Kais Saied, e il primo ministro, Hichem Mechichi. Tra i temi affrontati nel corso della riunione ci sono state le questioni della migrazione irregolare, del rafforzamento del contrasto al traffico di migranti, delle procedure di rimpatrio e della lotta contro le cause profonde dell’immigrazione.

Secondo le stime dell’UNHCR, nel mese di maggio 2021, sono stati oltre 6.400 i migranti giunti in Europa, via mare e via terra, raddoppiando le cifre del mese precedente, quando il dato si era attestato a circa 3.543 migranti. La Nazione che ha accolto il maggior numero di stranieri è stata l’Italia, seguita da Spagna (9.689), Grecia (2.889), Cipro (682) e Malta (147). Per quanto riguarda la penisola, in particolare, dai dati del Ministero dell’Interno è emerso che, complessivamente, dal primo gennaio al 31 maggio 2021, sono sbarcati in Italia oltre 14.000 migranti, segnando un aumento significativo rispetto ai dati dello stesso periodo del 2020, pari a poco più di 5.000. Le prime cinque nazionalità dei migranti sono bangladese, tunisina, ivoriana, eritrea e guineana.  Dall’inizio dell’anno, invece, i minori non accompagnati ammontano a 2.279.

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Camilla Canestri

di Redazione

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