La Russia stabilirà 20 nuove unità militari a Ovest in risposta alle attività della NATO

Pubblicato il 1 giugno 2021 alle 8:43 in NATO Russia

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Il 31 maggio, il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoigu, ha reso noto che Mosca stabilirà circa 20 nuove unità militari a Ovest del Paese in risposta alle attività della NATO.

Durante la riunione ministeriale, Shoigu ha sottolineato che la “minaccia militare dell’occidente continua a crescere”, in quanto gli Stati membri della NATO, guidati dagli USA, stanno aumentando l’intensità dei loro voli aerei strategici, la presenza di navi da combattimento con missili da crociera e il numero di esercitazioni nei pressi del confine russo. Pertanto, a detta del ministro, le azioni dell’occidente stanno “rovinando il sistema di sicurezza mondiale”, “costringendo” Mosca ad adottare misure adeguate in risposta.

Secondo il punto di vista russo, è in tale quadro che va contestualizzato il potenziamento delle truppe nazionali, tra cui l’istituzione di circa 20 formazioni e unità militari nuove nel distretto militare occidentale entro la fine del 2021. In aggiunta a queste, saranno sincronizzate consegne di armamenti avanzati e hardware militari. Nel dettaglio, Shoigu ha promesso che, entro la fine dell’anno, saranno forniti circa 2.000 sistemi d’arma alle truppe di tale distretto. Secondo quanto riferito dal ministro, poi, parallelamente alla creazione di nuove formazioni militari e l’invio di armamenti avanzati, le Forze Armate russe stanno costantemente migliorando la formazione del proprio personale. Ad esempio, le navi da guerra della Flotta del Baltico hanno aumentato l’intensità delle loro esercitazioni di combattimento del 30%, eseguendo oltre 200 esercizi che coinvolgono vari tipi di armamenti. Per quanto riguarda gli aerei del distretto, invece, questi hanno aumentato il loro tempo di volo del 4%.

Nel 2021, il numero di voli di ricognizione della NATO vicino al confine di Stato russo è aumentato di oltre il 30%. A renderlo noto è stato il capo della Commissione per la Difesa e la Sicurezza del Consiglio della Federazione (CF), il colonnello Viktor Bondarev, lo scorso 25 marzo, il quale ha altresì evidenziato che la Difesa aerea di Mosca è stata in grado di rilevare gli aerei in modo tempestivo in tutte le occasioni. “Purtroppo, le nazioni dell’Alleanza Atlantica hanno di recente aumentato l’intensità dell’uso di aerei di intelligence. […] In tutti i casi, i nostri mezzi di difesa aerea hanno individuato tempestivamente aeromobili militari stranieri, li hanno posti sotto controllo continuo e hanno adottato misure per prevenire violazioni del confine russo” ha affermato Bondarev durante la riunione annuale con addetti militari di Stati stranieri accreditati alla Federazione Russa. Per il colonnello, la questione dell’utilizzo di aerei strategici in prossimità del confine nazionale di Mosca è un’azione “ostile” e “provocatoria”.

Dal canto opposto, anche l’Alleanza Atlantica rivendica un numero “insolito” di attività dei bombardieri e caccia russi nei pressi dei confini degli Stati membri. Ad esempio, solo lo scorso 30 marzo, nell’arco di sei ore, gli aerei della NATO hanno intercettato sei diversi gruppi di aerei militari della Federazione Russa che stavano conducendo esercitazioni militare in prossimità dello spazio aereo dell’Alleanza. Nel corso della stessa giornata, poi, i radar della NATO hanno altresì rilevato tre aerei militari russi vicino allo spazio aereo alleato sul Mar Nero. Secondo alcuni osservatori, l’incremento dei voli di Mosca, registrato a partire dallo scorso marzo, sembrerebbe coincidere con il lancio di una serie di manovre nell’Artico e nella Siberia Orientale da parte della Federazione.

Di recente, inoltre, ad acuire ulteriormente le tensioni tra la Russia e la NATO sono state le esercitazioni Steadfast Defender 2021, iniziate il 20 maggio, che coinvolgeranno fino a 9.000 militari e si svolgeranno nei Paesi dell’ala meridionale dell’Alleanza, tra cui Romania, Ungheria, Bulgaria e Portogallo, fino al 22 giugno. Parallelamente, altre attività saranno svolte a Ulm, in Germania, a cui prenderanno parte circa 300 membri del personale. In particolare, questa fase servirà ad addestrare e testare le capacità del nuovo comando congiunto di supporto e abilitazione della NATO per coordinare il rapido movimento delle forze alleate e dei loro mezzi oltre i confini europei. La terza fase del Steadfast Defender 2021, infine, avrà luogo nella regione del Mar Nero. Qui, la Very High Readiness Task Joint Task Force atterrerà in Romania, con quasi 4.000 soldati.

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Mariela Langone

di Redazione

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