Rep. Centrafricana: esplosione uccide 3 militari russi e 2 soldati locali

Pubblicato il 31 maggio 2021 alle 10:45 in Ciad Repubblica Centrafricana Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’esplosione di una bomba nella città di Bandiba, nel Nord-Ovest della Repubblica Centrafricana (RCA), al confine con il Ciad, ha causato, venerdì 28 maggio, la morte di 3 militari russi e due agenti delle forze dell’ordine locale. Il bilancio dei feriti si attesta a 5, di cui uno in gravi condizioni. La mina sarebbe stata collocata lungo il tragitto, sulla strada per Aba, da un gruppo di ribelli. La notizia è stata resa nota, sabato 29 maggio, dall’emittente locale Radio Ndeke Luka.

Secondo quanto dichiarato dalla stampa locale e riportato dall’agenzia di stampa russa Izvestija, la squadra militare era impegnata nella missione anti-mine delle Nazioni Unite. A confermare le 5 vittime è stato il portavoce della polizia locale, Bienvenu Zokue, e il rappresentante del governo centrafricano, Anj Maxim Kazagi. Quest’ultimo ha definito l’incidente “un atto criminale”. Analogamente, il prefetto di Nana Mambere, Marcel Baghazara, ha commentato la vicenda, spiegando che due auto con a bordo una squadra composta da 7 militari e poliziotti centrafricani e 3 militari russi è stata colpita da una mina sulla strada per Dongbaik, presso la prefettura di Nana Mambere, nell’area Nord-Occidentale del Paese. A detta di alcune agenzie stampa internazionali, i militari russi potrebbero appartenere al Gruppo Wagner.

È importante ricordare che, nel dicembre 2020, il Ministero degli Esteri della Repubblica Centrafricana ha chiesto alla Federazione Russa di inviare militari russi nel Paese. In risposta, il 22 dicembre 2020, la Russia ha annunciato il dispiegamento di 300 istruttori militari nella Repubblica Centrafricana, in vista delle elezioni presidenziali e legislative che si sono tenute pochi giorni dopo, il 27 dicembre, e del rafforzamento dei gruppi ribelli anti-governativi. Il Ministero degli Affari Esteri russo ha specificato che tali istruttori sarebbero stati utilizzati solo per addestrare e fornire consulenze alle milizie e alle forze armate locali. Secondo l’agenzia di stampa Corbeau News Centrafrique, il coinvolgimento della Russia è stata una conseguenza del successo delle offensive delle forze antigovernative, che hanno sconfitto quelle allineate con il potere centrale e con i membri della società militare Wagner.

La Russia ha inviato per la prima volta appaltatori militari nella RCA nel 2018. Successivamente, alla fine dello scorso anno, Mosca ha intensificato il suo sostegno per aiutare il Governo a respingere un’avanzata dei ribelli lanciata prima delle elezioni presidenziali dicembre 2020. Stando a quanto riferito da al-Jazeera English, la Russia ha negato che i paramilitari di Wagner siano stati schierati nella RCA, affermando che sono stati invitati soltanto degli istruttori militari  per addestrare i soldati locali.

In tale quadro, è rilevante sottolineare che il gruppo Wagner è legato all’imprenditore russo Yevgeny Prigozhin, molto vicino al capo del Cremlino, Vladimir Putin. Tuttavia, Prigozhin, sanzionato dagli Stati Uniti per la presunta interferenza nelle elezioni presidenziali americane nel 2016, nega qualsiasi associazione con il gruppo. Dall’altra parte, al-Jazeera ha più volte reso noto che, nonostante le società militari private siano illegali in Russia, negli ultimi anni Wagner ha assunto un ruolo sempre più importante nella realizzazione delle ambizioni d’oltremare del Cremlino. Ad esempio, si sostiene che i membri del gruppo di mercenari privato siano stati inviati, insieme all’esercito russo, in Siria dopo l’intervento di Mosca nel settembre 2015, a fianco del presidente siriano, Bashar al-Assad.

Il conflitto interno nella Repubblica Centrafricana ha avuto inizio a partire dal 2013, con la rimozione dell’ex presidente Francois Bozize dalla carica. Il 21 marzo, fonti vicine a Bozize hanno confermato che quest’ultimo avrebbe accettato di prendere il controllo dell’alleanza ribelle, formatasi il 20 dicembre 2020. Si tratta della “Coalizione dei Patrioti per il Cambiamento” (CPC), la quale riunisce tre potenti gruppi armati, i quali hanno tentato di lanciare un’offensiva contro il presidente della RCA, Faustin-Archange Touadera, poco più di una settimana prima delle elezioni di dicembre, che tuttavia gli hanno confermato un secondo incarico. In tale occasione, per sventare il golpe, sono state inviate centinaia di truppe ruandesi e russe. Queste ultime erano arrivate inizialmente per rinforzare l’esercito della RCA, tuttavia, da gennaio, il Governo e i suoi alleati sono passati all’offensiva.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.