Danimarca accusata di aver aiutato gli USA a spiare alleati europei, intercettata anche Merkel

Pubblicato il 31 maggio 2021 alle 16:54 in Danimarca Germania USA e Canada

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Un’inchiesta condotta dall’emittente statale danese DR, ripresa dalla stampa internazionale, ha riferito che l’Agenzia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (NSA) avrebbe sfruttato una partnership con l’unità di intelligence straniera della Danimarca per effettuare intercettazioni nei confronti di diversi parlamentari e alti funzionari dei Paesi europei, tra cui la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

La notizia si basa su un’inchiesta giornalistica effettuata tra il 2012 e il 2o14, utilizzando note confidenziali dei servizi segreti. Nello specifico, in quell’arco temporale, la NSA avrebbe utilizzato sistemi di intercettazione, su cavi di telecomunicazione sottomarini, di proprietà del governo di Copenaghen, ai quali l’agenzia avrebbe avuto accesso grazie a quanto previsto da accordi con gli USA. Oltre a Merkel, sarebbero state spiate varie personalità del mondo della politica della Germania, tra cui l’ex ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, e l’ex leader dell’opposizione tedesca, Peer Steinbrück, ma anche della Francia, della Norvegia e della Svezia. L’Agenzia di Sicurezza statunitense avrebbe, in particolare, consultato chiamate telefoniche ed SMS, nonché avuto accesso al traffico Internet, comprese ricerche, chat e servizi di messaggistica.

Interrogato sulla notizia, il ministro della Difesa danese, Trine Bramsen, ha rifiutato di commentare quelle che ha definito “speculazioni” dei media su questioni di intelligence. “Posso dire, più in generale, che questo governo ha lo stesso atteggiamento che l’ex primo ministro ha espresso nel 2013 e nel 2014: le intercettazioni sistematiche di stretti alleati sono inaccettabili”, ha risposto Bramsen all’agenzia di stampa Reuters. Il riferimento riguarda la vicenda che, in quegli anni, divenne nota come “affare Snowden”. Nel 2013, l’ex appaltatore dei servizi segreti, Edward Snowden, rivelò che il governo degli Stati Uniti stava spiando i propri cittadini e i suoi alleati. Si trattò di un caso di spionaggio da parte degli USA che, anche allora, coinvolse la cancelliera Merkel, con intercettazioni attraverso l’ambasciata statunitense a Berlino. Dopo i fatti, Snowden fuggì dagli Stati Uniti e ottenne l’asilo in Russia, dove tuttora si trova. A seguito dell’inchiesta di DR, l’uomo ha pubblicato un commento provocatorio in lingua danese sul suo account  Twitter, scrivendo: “Se solo ci fosse stato qualche motivo per indagare molti anni fa. Oh, perché nessuno ci ha avvertito?”.

La Danimarca, stretto partner degli Stati Uniti in Europa, ospita diverse importanti stazioni di cavi Internet sottomarini da e verso Svezia, Norvegia, Germania, Olanda e Gran Bretagna. Secondo quanto rivelato da nove fonti anonime intervistate dall’emittente danese, le intercettazioni della NSA sarebbero state effettuate attraverso ricerche mirate e l’uso di un software di analisi sviluppato dall’Agenzia, noto come Xkeyscore. L’indagine interna al servizio di intelligence della Difesa della Danimarca era stata avviata nel 2014, proprio a seguito delle preoccupazioni per la fuga di notizie da parte dell’ex agente della NSA Snowden, l’anno precedente. Nel 2015 è arrivata la conclusione dei servizi segreti, racchiusa in un rapporto di una quindicina di pagine, il cui contenuto è stato reso noto solo adesso dall’inchiesta giornalistica. Nel documento, è accertato il fatto che l’Agenzia statunitense abbia usato i suoi accordi con la Danimarca per spiare governi alleati dell’UE. Tuttavia, non è chiaro se le autorità danesi fossero attivamente complici o se siano state in qualche modo raggirate da Washington.

L’ex leader dell’opposizione tedesca Steinbrück ha riferito alla stampa che crede che sia “grottesco che i servizi di intelligence di Paesi amici stiano effettivamente intercettando e spiando i massimi rappresentanti” di altri Paesi. “Politicamente lo considero uno scandalo”, ha detto. Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvist, ha dichiarato all’emittente nazionale SVT che “chiederà informazioni complete”. Il ministro della Difesa norvegese, Frank Bakke-Jensen, ha fatto sapere, dal canto suo, di aver sul serio le accuse. A Parigi, il ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, ha riferito a France Info Radio che l’inchiesta della DR doveva essere verificata e che, se confermata, sarebbe un fatto “serio”. “Questi potenziali fatti, sono gravi, devono essere verificati”, ha detto, aggiungendo che potrebbero esserci “alcune proteste diplomatiche”.

Già nell’agosto dello scorso anno, la decisione di sospendere il capo del servizio di intelligence della Difesa danese e altri tre funzionari, in seguito a critiche e accuse di gravi illeciti da parte di un consiglio indipendente che sovrintende all’agenzia, aveva scosso il Paese. La Danimarca ha dichiarato, sempre nel 2020, che avrebbe avviato un’indagine sul caso sulla base delle informazioni provenienti da un rapporto di un informatore. L’indagine dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

di Redazione

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