Spagna: condannati i 3 terroristi sopravvissuti agli attentati di Barcellona e Cambrils

Pubblicato il 28 maggio 2021 alle 13:05 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il tribunale spagnolo dell’Audiencia Nacional ha emesso condanne che vanno dagli 8 ai 53 anni di carcere per tre imputati accusati di essere coinvolti negli attacchi di Barcellona e Cabrils del 17 agosto 2017. In quegli attentati, rivendicati dallo Stato Islamico, morirono 16 persone, tra cui 3 italiani, e circa 136 rimasero ferite.

I tre condannati, che hanno ricevuto le sentenze giovedì 27 maggio, sono: Mohamed Houli, che sconterà 53 anni di prigione per appartenenza a un gruppo terroristico e per una serie di altri reati, Driss Oukabir, condannato a 46 anni per gli stessi crimini, e Said Ben, al quale sono stati dati 8 anni per collaborazione con un’organizzazione terroristica. Si ritiene che nessuno dei tre abbia partecipato materialmente alla realizzazione degli attacchi, dal momento che i responsabili fisici sono stati tutti uccisi dalla polizia. Tuttavia, Houli, Oukabir e Ben avrebbero fatto parte della cellula terroristica che ha organizzato la strage. 

I tre condannati possono ancora presentare ricorso contro le sentenze emesse dall’Audiencia Nacional. Le pene comminate a Houli e Oukabir sono risultate più alte di quelle richieste dalla procura, che aveva proposto rispettivamente 41 e 36 anni. Entrambi sono stati ritenuti responsabili della produzione e del possesso di esplosivi e condannati per danni legati al terrorismo, ma sono stati prosciolti da 14 capi d’accusa per omicidio terroristico e altre accuse in una sentenza di oltre 1.000 pagine. Il processo nei loro confronti era iniziato a novembre 2020. Nonostante la lunghezza delle condanne di Houli e Oukabir, i giudici hanno affermato che la coppia non sconterà più di 20 anni dietro le sbarre.

Pere Aragones, che il 21 maggio è stato eletto presidente del Parlamento della Catalogna, ha dichiarato, dopo la notizia delle condanne: “La carneficina di quell’agosto ci ha segnato per sempre”. “Oggi più che mai ricordiamo tutte le vittime e inviamo il nostro affetto alle loro famiglie. E non dimentichiamo il lavoro svolto in quei giorni dalle forze di sicurezza e di emergenza”, ha aggiunto in un post su Twitter.

Poco dopo le 5 del pomeriggio del 17 agosto del 2017, un furgone bianco, guidato da Younes Abouyaaqoub, ha travolto una folla di persone sulla Rambla, in pieno centro a Barcellona, causando la morte di 14 persone e ferendone almeno altre 100. Alla fine della corsa, il conducente del furgone ha abbandonato immediatamente il veicolo, fuggendo a piedi. L’uomo fu poi intercettato giorni dopo e ucciso dalla polizia dopo esser fuggito dalla Rambla e aver rubato un’auto, ammazzando anche l’uomo alla guida del mezzo.

Alle 1:14 di notte del 18 agosto del 2017, la polizia ha poi sventato un attacco a Cambrils, località turistica in provincia di Tarragona, 120 km a sud di Barcellona, dove 5 militanti, armati di cinture esplosive e pistole, sono stati neutralizzati mentre cercavano di falciare la folla sul lungomare della cittadina a bordo di un’automobile. Il gruppo, che aveva cercato anche di attaccare un posto di blocco della polizia, si ritrovò davanti agli agenti, che aprirono fuoco e li uccisero. A causa di questo attentato morì una donna. Altre due persone considerate membri del gruppo jihadista, tra cui il presunto leader dell’organizzazione, morirono la sera prima degli attentati a causa di una forte esplosione in una casa che avevano occupato ad Alcanar (Tarragona).  

Mohamed Houli, ora 24enne, nato a Melilla, era sopravvissuto all’esplosione della villetta di Alcanar ed era stato catturato. Driss Oukabir, 32 anni, era quello con il cui nome era stato preso in affitto il furgone con cui furono investite e uccise 15 persone sulla Rambla di Barcellona. Said Ben, invece, aveva utilizzato il suo documento di identità per l’acquisto di ingredienti usati per produrre gli esplosivi che alla fine i terroristi non riuscirono a fabbricare.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.