Russia: Navalny riappare in video-collegamento per la prima volta

Pubblicato il 28 maggio 2021 alle 6:36 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il dissidente russo, Alexey Navalny, è apparso per la prima volta dopo tempo in video-collegamento durante il processo che lui stesso ha intentato contro le autorità del Servizio Penitenziario Federale russo per le condizioni di detenzione. La notizia è stata riferita da al-Jazeera, mercoledì 26 maggio.

Tra le altre accuse, il dissidente russo, nel corso dell’udienza, ha contestato la censura operata dalle autorità carcerarie.  Il processo è giunto in seguito alle ultime dichiarazioni dell’oppositore, il quale ha rivelato che le autorità di Mosca avrebbero intentato altre tre indagini penali nei suoi confronti. A detta dei suoi legali, tale mossa avrebbe lo scopo di prolungare il periodo di detenzione di Navalny. La prima causa riguarda la sua Fondazione Anti-corruzione (FBK). Le indagini sarebbero incentrate sulla “mala gestione” di 5 milioni di dollari provenienti da donazioni estere. Il dissidente ha altresì rivelato di essere stato anche accusato di aver creato un’organizzazione non commerciale e di aver causato fermento sociale a causa della pubblicazione di un indagine che avrebbe rivelato la corruzione dell’amministrazione presidenziale del capo di Stato della Russia, Vladimir Putin. In tale quadro, gli analisti ritengono che le nuove accuse siano state annunciate in vista delle elezioni parlamentari russe che si terranno a settembre 2021.

Nel mese di giugno, il Tribunale di Mosca aprirà un’udienza per valutare se classificare la rete di uffici regionali e FBK, istituiti entrambi da Navalny, come organizzazioni “estremiste”. In tale quadro, è importante ricordare che, il 18 aprile, la Camera Bassa ha approvato, in prima lettura, una legge che vieta ai membri di organizzazioni “estremiste” di diventare legislatori. Tale mossa è legata all’intenzione del governo russo di reprimere le forze antigovernative che sostengono il principale oppositore del presidente russo. È altresì importante ricordare che il Ministero della Giustizia della Federazione Russa ha classificato l’FBK come “agente straniero”, etichetta utilizzata per schedare le persone e le organizzazioni non governative russe che ricevono fondi dall’estero. A regolamentare tale dicitura è la legge entrata in vigore il 21 novembre 2012, a causa della quale gli esponenti antigovernativi hanno subito una profonda riduzione delle donazioni, intimidazioni e procedimenti giudiziari.

Il 44enne Navalny, uno dei principali oppositori del presidente russo, era stato ricoverato, il 20 agosto 2020, in gravi condizioni fisiche. Gli esami medici avevano rivelato che Navalny aveva subito un avvelenamento da gas nervino Novichok. Il 22 agosto, il dissidente russo era stato trasferito a Berlino per ricevere le cure necessarie presso la clinica Charité. Dopo la sua permanenza di 5 mesi in Germania, il 17 gennaio 2020, l’oppositore aveva fatto ritorno nella capitale russa. Le autorità di Mosca avevano dirottato il volo in cui si trovava, facendolo atterrare nell’altro aeroporto della città, lo Sheremetyevo, dove è stato arrestato subito dopo.

A distanza di breve tempo, il 2 febbraio, il Tribunale distrettuale di Simonovsky ha condannato Navalny a 3 anni e 5 mesi di lavori forzati per appropriazione indebita nell’ambito del processo Yves Rocher del 2014. Tuttavia, la giudice che ha presieduto l’udienza, Natalya Repnikova, ha deciso di ridurre il periodo di detenzione che il dissidente trascorrerà nella colonia penale a 2 anni e 3 mesi poiché l’imputato aveva già scontato un anno di arresti domiciliari. Successivamente, il 28 febbraio, Navalny è stato trasferito dal carcere giudiziario di Mosca, Matrosskaya Tishina, in una colonia penale del Servizio Penitenziario Federale russo, situata nella regione di Vladimir, a 200 km dalla capitale.

Il 19 aprile, Navalny è stato trasferito all’ospedale penitenziario IK-3 della regione di Vladimir, a 200 km da Mosca, dopo che, il 18 aprile, la sua portavoce , Kira Yarmish, ha reso nota la criticità delle sue condizioni di salute, affermando che la vita di Navalny è appesa a un filo. I medici del dissidente, ai quali non è consentito visitarlo, hanno riferito di essere estremamente allarmati perché Navalny ha perso 50 kg e rischia di avere un arresto cardiaco. Le condizioni di salute dell’oppositore sono peggiorate dal 31 marzo, data in cui ha avuto inizio il suo sciopero della fame per protestare contro le mancate cure mediche della struttura penitenziaria. Dall’altra parte, la colonia penale russa continua a negare la gravità della situazione e a definire “soddisfacenti” le condizioni dell’oppositore. Il dissidente, il 23 aprile, a seguito delle cure fornite dal servizio ospedaliero, ha interrotto lo sciopero della fame. Più terdi, il 20 maggio, il direttore del Servizio Penitenziario Federale (SPF), Alexander Kalashini, ha dichiarato che le condizioni dell’oppositore sono migliorate.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione