Mosca nega l’ingresso ai voli che aggirano la Bielorussia

Pubblicato il 28 maggio 2021 alle 12:08 in Bielorussia Europa Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Federazione Russa, per mostrare il suo supporto alla Bielorussia nella recente disputa sul dirottamento aereo, ha deciso di rispondere alle sanzioni europee contro Minsk chiudendo le proprie piste agli aerei che evitano di sorvolare e di atterrare in Bielorussia. Il blocco del traffico aereo è effettivo a partire dal 27 maggio.

Le prime conseguenze sono giunte lo stesso 27 maggio, quando la compagnia aerea Air France ha annunciato la cancellazione del volo AF 1154 Parigi-Mosca e di quello di ritorno, il numero AF 1155, a causa del divieto di transito nel corridoio aereo russo. Non si è trattato di un caso isolato, come ha riportato il quotidiano russo Kommersant. Anche alla compagnia austriaca, la Austrian Airlines, non è stato concesso il permesso di sorvolare la Russia per bypassare Minsk, portando alla cancellazione del volo OS 601 per Domodedovo.

Nonostante questi due episodi, le azioni di Mosca non sono state completamente coerenti. Il 27 maggio, la compagnia aerea polacca ha eseguito, senza problemi, il volo Varsavia-Mosca, sorvolando la Lituania e la Lettonia ed aggirando la Bielorussia. Prima del 23 maggio, la compagnia aerea polacca attraversava il corridoio bielorusso. La posizione che il Cremlino ha preso, a sostegno di Minsk, ha avuto ripercussioni anche sul traffico aereo del Paese. La compagnia aerea russa, Aeroflot, è stata costretta a cancellare il volo Mosca-Vilnius, il 27 maggio.

L’Agenzia federale per il trasporto aereo e il Ministero dei Trasporti della Federazione Russa hanno rifiutato di commentare la vicenda. A detta del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, l’amministrazione presidenziale non sarebbe coinvolta nella regolamentazione del traffico aereo. Kommersant, citando fonti proprie all’interno del settore, ha riferito che il 28 maggio l’Agenzia federale per il trasporto aereo darà il permesso non ufficiale ai vettori europei di volare in Russia aggirando la Bielorussia.

Nel frattempo, in mancanza di comunicazioni ufficiali, Air France ha cancellato il volo Parigi-Mosca del 28 maggio. Qualora il blocco di transito russo persistesse, saranno numerosi voli ad essere a rischio. Gli esperti hanno affermato che le azioni dell’Agenzia federale per il trasporto aereo siano una “mossa politica” per ribadire la posizione della Russia a sostegno del Paese vicino e per rispondere alle misure punitive che l’Unione Europea ha imposto contro Minsk, il 24 maggio.

Nello specifico, Bruxelles ha deciso di vietare i voli delle compagnie aeree bielorusse verso gli aeroporti delle 27 Nazioni del blocco e sul territorio dell’UE, e ha altresì raccomandato alle compagnie di linea europee di rinunciare ai voli nello spazio aereo bielorusso portando numerose compagnie europee – AirFranceFinnairGerman Airline e l’Austrian Airline tra le altre– a interrompere il traffico aereo sopra il Paese. In aggiunta, l’UE ha imposto nuove sanzioni mirate contro gli ufficiali responsabili dell’arresto dell’oppositore, e ha chiesto all’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile di indagare sull’atterraggio forzato del volo come violazione della Convenzione di Chicago sull’aviazione civile internazionale.

Gli Stati Uniti hanno “duramente condannato” la mossa della Bielorussia, affermando di valutare l’applicazione di nuove sanzioni. La Bielorussia, dal canto suo, ha ribadito che l’atterraggio di emergenza è stato ordinato nel pieno rispetto delle norme di diritto internazionale per garantire la sicurezza del Paese. La Russia, storico alleato del Paese vicino, ha commentato l’episodio, prendendo le parti di Minsk e sottolineando che non intende lasciare “da solo” il Paese in questo momento difficile.

La mobilitazione delle autorità europee e statunitensi contro la Bielorussia è avvenuta a seguito dell’episodio del 23 maggio. In tale data, il capo di Stato di Minsk, Alexander Lukashenko, ha ordinato a un caccia MiG-29 e a un elicottero Mi-24 di intercettare un aereo di linea che volava da Atene a Vilnius, il Boeing 737-800 della compagnia irlandese Ryanair, per costringerlo a un atterraggio di emergenza nell’aeroporto della capitale bielorussa con il pretesto di “allerta bomba”. In realtà, a bordo del volo non è stato ritrovato alcun esplosivo ma vi era l’attivista bielorusso Protasevich, e la fidanzata Sophia Sapega, studentessa presso l’Università Europea di Scienze Umanistiche di Vilnius. I due, subito dopo l’atterraggio forzato, sono stati arrestati.

Protasevich è un personaggio scomodo per le autorità bielorusse perché impegnato in attività che denunciano l’illegalità delle azioni commesse da Minsk, ragion per cui è stato etichettato come “terrorista”. A causa di ciò, il giornalista è stato costretto a rifugiarsi in Lituania. Co-fondatore di Nexta, uno dei più importanti canali informativi su Telegram, Protasevich ha organizzato numerose proteste antigovernative, principalmente per denunciare i brogli elettorali che hanno portato alla vittoria di Lukashenko alle elezioni del 10 agosto 2020.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione