Libia-Tunisia: necessario migliorare le infrastrutture per il trasporto

Pubblicato il 28 maggio 2021 alle 17:02 in Libia Tunisia

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In un momento in cui Tunisi e Tripoli mirano a rafforzare i legami di cooperazione, soprattutto a livello economico, alcuni hanno evidenziato la necessità di costruire nuove strade, una moderna rete ferroviaria e nuovi porti per potenziare gli scambi commerciali tra i due vicini nordafricani.

A riportare la notizia, il 28 maggio, è stato il quotidiano al-Arab, dopo che le relazioni economiche libico-tunisine sono state al centro di eventi e incontri nell’ultima settimana, primo fra tutti il Forum economico inaugurato il 23 maggio. In tale quadro si è inserito, poi, l’International Business Forum 2021 di Gerba, che ha avuto inizio il 27 maggio. A tal proposito, nel suo discorso inaugurale, il presidente della Camera di Commercio, dell’Industria e dell’Agricoltura di Zliten, Khaled Bileed, ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni rapide ed efficaci per risolvere le problematiche che ostacolano i commercianti, gli agricoltori e i produttori dei due Paesi, oltre a riattivare le legislazioni e le decisioni rimaste in sospeso, tra cui quelle relative ai meccanismi di pagamento. Inoltre, è stato chiesto di annullare le eventuali tasse doganali sulla merce in entrata e di abolire il divieto della Banca centrale libica di importare merci via terra.

Risale al mese di novembre 2020 la riapertura dei canali commerciali tra Libia e Tunisia, chiusi per circa otto mesi, dopo che la precaria sicurezza libica, unita alla pandemia di Covid-19, ha causato un’interruzione delle attività di import ed export. La Libia rappresenta un partner commerciale rilevante per la Tunisia, se si considera che, prima del 2011, il Paese assorbiva il 70% delle esportazioni tunisine e la maggior parte della produzione delle industrie alimentari e dei materiali da costruzione. In tale quadro, erano circa 150.000 i tunisini che lavoravano in Libia, i quali inviavano in patria rimesse pari a 21,9 milioni di dollari. Tuttavia, le ripetute chiusure dei confini hanno più volte interrotto gli scambi tra i due vicini.

Ad oggi, secondo quanto riporta al-Arab, uno degli ostacoli alla piena ripresa delle relazioni economiche e commerciali continua ad essere rappresentato dalla debolezza delle infrastrutture dei trasporti e delle strade. Per fare fronte a tale problematica, i due Paesi hanno deciso di creare comitati congiunti. Il ministro dei Trasporti libico, Muhammad Salem al-Shahoubi, ha riferito di aver concordato con la controparte tunisina la formazione di una commissione che supervisionerà il completamento dell’autostrada e il collegamento con il valico di Ras Agedir, così da migliorare il trasporto su strada.

Un esperto di economia tunisino, Hakim bin Hamouda, altresì ex ministro delle Finanze, in un’intervista con al-Arab, ha messo in luce come la debolezza delle infrastrutture per il trasporto sia un problema riscontrato in gran parte dei Paesi africani, il che ha indebolito, a sua volta, le attività commerciali. La Libia, a detta dell’ex ministro tunisino, sembra aver intrapreso le misure giuste, ma potrebbe non essere in grado di sopportare il peso delle crescenti relazioni economiche. Per ovviare a tale eventuale problematica sono necessari grandi investimenti, volti a sviluppare una rete di trasporto “primitiva”, e volgendo l’attenzione anche alle vie di comunicazione aeree e marittime tra Libia e Tunisia. A tal proposito, si ricorda che il 17 maggio, dopo un’interruzione durata circa sette anni, la compagnia aerea tunisina, Tunisian airlines, ha annunciato il ripristino dei voli tra l’aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine e le città libiche di Tripoli e Bengasi.

Anche secondo un altro esperto di economia, intervistato da al-Arab, bisognerebbe prestare attenzione alla rete di trasporto e ferroviaria che collega Libia e Tunisia. Una prima decisione in merito, ha riferito l’esperto, era stata presa nel 2005. Poi, nel 2012 sono stati concessi fondi per la costruzione di un’autostrada. Tuttavia, al momento, il progetto relativo alla ferrovia risulta essere ancora incompleto. Questo prevede collegamenti tra i territori tunisini e Tripoli, per una distanza pari a circa 150 chilometri. Il medesimo esperto ha poi evidenziato la necessità di concedere ai libici il diritto di possedere proprietà in Tunisia e certificati di residenza per investimenti, oltre a consentire loro di ottenere la nazionalità tunisina se la loro permanenza nel Paese supera i cinque anni.

A livello politico, la Tunisia, ponendosi su un medesimo fronte con l’Algeria, ha provato più volte a risolvere politicamente e pacificamente il conflitto libico. A tal proposito, è stata la capitale tunisina ad ospitare la prima sessione del Forum di dialogo politico, svoltasi dal 9 al 16 novembre 2020, che ha portato all’elaborazione di una road map per il percorso politico libico, il cui apice si prevede verrà rappresentato dalle elezioni del 24 dicembre 2021. 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione