Italia-Tunisia: conclusi i lavori della Commissione Militare Mista

Pubblicato il 28 maggio 2021 alle 19:43 in Italia Tunisia

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Il 27 maggio, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha avuto un colloquio in videoconferenza con il suo omologo della Tunisia, Brahim Bartagi, a conclusione dei lavori della XXII edizione della Commissione Militare Mista (CMM) italo-tunisina. 

Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa italiano, la collaborazione tra Italia e Tunisia “ha raggiunto un livello significativo”. “La nostra storica amicizia e la prossimità geografica ci impongono ogni possibile sforzo per coltivare e far crescere ulteriormente le nostre ottime relazioni”, ha dichiarato Guerini nel corso dell’incontro con il collega tunisino. Secondo la fonte italiana si è trattato di un “lungo e cordiale colloquio”  e di una preziosa occasione per uno scambio di vedute su temi di comune interesse, tra i quali cooperazione bilaterale, Libia e Mediterraneo. “La nostra cooperazione bilaterale è estremamente importante e, in tal senso, auspico che la Commissione Militare Mista continui a fungerne da principale motore e da elemento di sintesi per la coordinazione di tutte le numerose attività e l’individuazione di nuovi e prioritari settori”, ha affermato Guerini, che ha aggiunto che la Tunisia è uno dei principali partner italiani nel Mediterraneo, motivo per cui l’Italia continuerà ad attribuire la massima priorità alla cooperazione con la Tunisia.

I due ministri si sono confrontati anche sulla situazione del Mediterraneo, che svolge una funzione centrale di snodo per le migrazioni, ma anche per i traffici marittimi e gli scambi commerciali mondiali. In tale contesto, la sicurezza di questo mare è essenziale e l’Italia è “particolarmente attiva” in questo ambito, secondo Guerini, anche nelle principali organizzazioni internazionali quali la NATO e l’Unione Europea. In questi ambiti, Roma è “tra i principali sostenitori di una maggiore attenzione verso il Sud che deve tradursi in partenariati più forti e più concrete politiche di vicinato”. A tale proposito, il ministro della Difesa italiano ha sottolineato la necessità di far rispettare il diritto internazionale nel Mediterraneo centrale: “Assistiamo ad una sempre più marcata tendenza alla territorializzazione delle acque, con inevitabili ricadute negative per la maggior parte dei Paesi vicini e, a questo riguardo, intendo aumentare nel prossimo futuro l’impegno italiano in termini di sorveglianza e di presenza con il duplice obiettivo di fare dell’Italia un riferimento per la stabilità dell’intera area e di contribuire alla sicurezza marittima e in questo senso la collaborazione con la Tunisia è fondamentale”.

In merito alla Libia, Guerini ha confermato l’impegno dell’Italia nel quadro delle iniziative internazionali per la risoluzione della crisi, auspicando il supporto e la vicinanza della Tunisia che, tra i partner del bacino mediterraneo, risente maggiormente degli effetti negativi derivanti dalla protratta instabilità del vicino Paese Nordafricano. “Prosegue l’incessante opera di supporto come dimostrato dalla visita in Libia del Presidente Draghi, la prima fuori dall’Italia” ha ricordato Guerini, sottolineando inoltre la firma di un accordo con l’omologo libico, finalizzato ad avviare un cospicuo numero di attività di supporto, incluso lo sminamento di molte aree nella periferia della capitale libica, Tripoli. Infine, i due ministri hanno discusso della missione IRINI che nel Mediterraneo Centrale riveste “un ruolo fondamentale”, secondo la Difesa italiana, quale parte del contributo dell’Unione Europea per la stabilità della Libia. Da parte del ministro tunisino è giunto il ringraziamento per il sostegno offerto dalle forze armate italiane e la piena disponibilità a rafforzare la collaborazione nella sorveglianza marittima.

I rapporti esistenti in ambito Difesa tra Italia e Tunisia sono regolati dalla “Convenzione di cooperazione nel campo militare”, firmata il 2 dicembre 1991, tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Tunisina, e dal “Protocollo di cooperazione nel campo della storia militare e della museografia delle Forze Armate”, sottoscritto a Tunisi il 31 gennaio 2002 dal Ministero della Difesa italiano e il Ministero della Difesa tunisino. La Convenzione, in particolare, prevede l’istituzione di una Commissione Militare Mista (CMM), presieduta dai rispettivi ministri della Difesa, che si riunisce almeno una volta l’anno. In tale contesto, le forze armate dei due Paesi partecipano congiuntamente ad attività addestrative e esercitative a carattere internazionale. Queste possono includere vari tipi di attività e collaborazione che vedono coinvolti esercito, marina, aeronautica e anche l’arma dei carabinieri. 

Infine, è importante ricordare che l’Italia è il secondo partner commerciale della Tunisia con interscambio bilaterale da circa 4,4 miliardi di euro nel 2020, e un saldo in attivo. Roma è il secondo per acquisti dal Paese e il primo fornitore della Tunisia, con una quota di mercato del 14% del totale, all’ottobre 2020. La presenza economica italiana in Tunisia è solida e dinamica, annoverando circa 800 società (la maggior parte delle quali sono totalmente esportatrici). Le imprese italiane installate in Tunisia (miste, a partecipazione italiana o a capitale esclusivamente italiano) impiegano oltre 68 mila persone e rappresentano quasi un terzo di tutte le imprese a partecipazione straniera. La maggior parte delle imprese italiane è concentrata nella Grande Tunisi e nelle regioni costiere.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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