Vertice Putin-Biden: le aspettative di Mosca e Washington

Pubblicato il 27 maggio 2021 alle 8:21 in Russia USA e Canada

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Il Cremlino non prevede che il primo incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il proprio omologo statunitense, Joe Biden, risolverà tutte le divergenze presenti tra le due nazioni, né che porterà a un riequilibrio dei legami. Non per questo, tuttavia, il significato del vertice dovrebbe essere sminuito, come suggerito dal portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov.

“È improbabile che fin dal primo incontro le parti trovino un terreno comune sulle questioni che causano profonde divisioni. Allo stesso tempo, sarebbe anche sbagliato sminuire l’importanza di questo incontro”, ha sottolineato Peskov. Secondo il portavoce, dunque, Mosca non si aspetta che il vertice porti a una ridefinizione dei legami bilaterali, in quanto nelle relazioni russo-americane si è accumulato un “potenziale negativo inerte” che ha svolto un ruolo significativo nell’allontanare i due Paesi.

Parallelamente, Peskov ha evidenziato i lati positivi dell’incontro, ovvero la possibilità di scambiare opinioni e confrontare le rispettive posizioni su questioni di interesse reciproco, di rilevanza internazionale. Tra questi rientrano problemi di stabilità strategica e di controllo delle armi. Pertanto, anche se non dovessero esserci “grandi risultati”, non va sottovalutata l’importanza effettiva dell’evento. Infine, il portavoce del Cremlino ha reso noto che Putin non solleverà la questione delle sanzioni durante il vertice con Biden, poiché Mosca non ha mai sostenuto l’imposizione di tali misure.

L’amministrazione americana, tramite la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha riferito che Washington si aspetta che i due presidenti affronteranno temi di stabilità strategica, come il futuro del controllo delle armi dopo lo START III, oltre alla situazione in Bielorussia e Ucraina. Inoltre, Psaki ha osservato che la riunione è ancora a tre settimane di distanza, per cui in questo periodo potrebbero emergere nuovi punti di discussione.

Riguardo alla finalità dell’incontro, la portavoce degli USA ha affermato che si tratta di una “parte vitale della difesa degli interessi americani”, e di un’opportunità per sollevare dubbi e procedere verso una relazione più stabile e prevedibile con la Russia, anche se questo comporterà intavolare “conversazioni difficili”. Inoltre, Psaki ha dichiarato che il messaggio che Biden manderà alla nazione attraverso tale evento è che il presidente degli Stati Uniti non ha paura di affrontare i propri avversari e di usare un momento di diplomazia personale per esporre problematiche per cui vi è maggiore preoccupazione, al fine di cercare opportunità per lavorare insieme in aree in cui esiste un accordo reciproco.

La notizia del vertice tra Putin e Biden è stata confermata, il 25 maggio, sia dalla Casa Bianca sia dal Cremlino. Quest’ultimo giunge in seguito a un periodo di “alta tensione” nelle relazioni tra Mosca e Washington che, tuttavia, di recente, stanno provando a mettere da parte le numerose divergenze su importanti questioni internazionali al fine di rilanciare il dialogo bilaterale. Un primo incontro di alto livello tra le due nazioni si è tenuto, il 20 maggio, a Reykjavik, a margine della riunione ministeriale del Consiglio Artico. In tale occasione, il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, e il segretario di Stato degli USA, Anthony Blinken, hanno affrontato i temi della questione nucleare nella penisola coreana, del rinnovo del Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), altresì noto come accordo sul nucleare iraniano, e degli obiettivi di stabilità strategica.

Successivamente, il 24 maggio, il segretario del Consiglio di Sicurezza di Mosca, Nikolai Patrushev, e il consigliere nazionale per la sicurezza di Washington, Jake Sullivan, si sono riuniti a Ginevra per approfondire alcune questioni di stabilità strategica e la normalizzazione delle relazioni russo-americane. Entrambi gli incontri sono stati definiti “costruttivi” dalle parti interessate e fondamentali per “comprendere al meglio le reciproche posizioni”.

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Mariela Langone

di Redazione