USA-Russia: Ginevra ospiterà l’incontro tra Biden e Putin

Pubblicato il 26 maggio 2021 alle 8:43 in Russia USA e Canada

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I presidenti di Stati Uniti e Federazione Russa, Joe Biden e Vladimir Putin, hanno confermato che il vertice che li vedrà incontrarsi per la prima volta faccia a faccia dall’insediamento del capo di Stato americano si svolgerà a Ginevra, il 16 giugno. La notizia è stata confermata, sia dalla Casa Bianca sia dal Cremlino, il 25 maggio.

Durante l’incontro, i due leader discuteranno diversi argomenti, tra cui lo stato e le prospettive per l’ulteriore sviluppo delle relazioni russo-americane, il problema della stabilità strategica e le questioni attuali dell’agenda internazionale, compresa la cooperazione nella lotta contro la pandemia di coronavirus e la risoluzione dei conflitti regionali.

Nello specifico, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha anticipato che l’ordine del giorno della riunione includerà temi di stabilità strategica e controllo delle armi, particolarmente rilevante alla luce dei recenti sviluppi intorno al Trattato sui Cieli Aperti. A tal proposito, Washington si è ritirata dall’accordo il 22 novembre 2020, citando presunte violazioni di Mosca. Da parte sua, la Russia ha altresì annunciato, lo scorso 15 gennaio, la volontà di abbandonare il Trattato, significativamente compromesso dall’assenza degli USA. Pertanto, l’11 maggio, Putin ha presentato alla Camera Bassa del Parlamento russo un disegno di legge che denuncia il Trattato sui Cieli Aperti per via del ritiro unilaterale degli Stati Uniti.

Da quando Biden è entrato in carica, lo scorso 20 gennaio, i presidenti hanno tenuto due colloqui telefonici, il 26 gennaio e il 13 aprile. La prima conversazione, durata poco più di 35 minuti, ha avuto luogo lo stesso giorno in cui Mosca e Washington si sono scambiate note sull’estensione dello START III, poco prima della sua scadenza. Tuttavia, nell’intervallo tra i due colloqui le relazioni tra Russia e Stati Uniti sono state duramente testate. In particolare, lo scorso 17 marzo, il leader americano ha definito Putin un “killer”, durante un’intervista con l’emittente ABC. Lo stesso giorno, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, è stato richiamato a Mosca per consultazioni, mentre il suo omologo americano è stato convocato a Washington lo scorso 22 aprile.

In seguito, durante la telefonata del 13 aprile scorso, Biden aveva manifestato “la speranza e l’aspettativa” di tenere un incontro di persona con il capo di Stato russo durante il suo viaggio in Europa, programmato a giugno. Ciò nonostante, due giorni dopo, il 15 aprile, il presidente americano ha approvato una vasta gamma di sanzioni contro Mosca e ha espulso 10 diplomatici russi dal Paese. In risposta, lo scorso 16 aprile, la Russia ha adottato la stessa misura nei confronti di 10 funzionari dell’Ambasciata di Washington e ha attuato una serie di altre azioni di ritorsione. Le tensioni, tuttavia, non sono terminate e, il 21 aprile scorso, Mosca ha dichiarato “persona non grata” altri 10 diplomatici statunitensi nella propria nazione.

Nonostante le divergenze su importanti internazionali e le tensioni degli ultimi mesi, di recente, Stati Uniti e Russia stanno cercando rilanciare il dialogo bilaterale. Un primo incontro di alto livello tra le due nazioni si è tenuto, il 20 maggio, a Reykjavik, a margine della riunione ministeriale del Consiglio Artico. In tale occasione, il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, e il segretario di Stato degli USA, Anthony Blinken hanno affrontato i temi della questione nucleare nella penisola coreana, del rinnovo del Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), altresì noto come accordo sul nucleare iraniano, e degli obiettivi di stabilità strategica.

Successivamente, il 24 maggio, il segretario del Consiglio di Sicurezza di Mosca, Nikolai Patrushev, e il consigliere nazionale per la sicurezza di Washington, Jake Sullivan, si sono riuniti a Ginevra per approfondire alcune questioni di stabilità strategica e la normalizzazione delle relazioni russo-americane. Entrambi gli incontri sono stati definiti “costruttivi” dalle parti interessate e fondamentali per “comprendere al meglio le reciproche posizioni”.

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Mariela Langone

di Redazione